di Pasquale Guardascione

giovedì 30 maggio 2024, 11:00

Busitalia Campania, Antonio Barbarino: «Assicureremo un servizio di qualità»

Busitalia Campania gestirà i servizi di trasporto pubblico locale nella provincia di Napoli per i prossimi 10 anni. L’aggiudicazione è stata formalizzata da Acamir, l'Agenzia della Regione Campania alcune settimane fa. Il lotto dedicato ai servizi extraurbani della provincia di Napoli avrà una produzione annua di 35 milioni di chilometri che, complessivamente, saranno gestiti con una flotta di 1.390 autobus. L'ingegner Antonio Barbarino è l'amministratore delegato di Busitalia Campania che ha concesso un'intervista al Mattino. 

Cosa ha spinto Busitalia Campania a fare l'offerta per il lotto della provincia di Napoli del mercato su gomma? 
«Preme precisare che Busitalia ha partecipato alla gara attraverso la sua controllata Busitalia Campania, società nata a Salerno nel 2017, dove opera nella città e nella provincia. Sin dalla sua costituzione, e come riflette la sua denominazione sociale, l’aspirazione e la vocazione di Busitalia Campania è stata di affermarsi come operatore del trasporto passeggeri nell’intera regione Campania, sfruttando la capacità industriale derivante dall’appartenenza ad un gruppo di rilevanza europea (Busitalia è presente in Italia e nei Paesi Bassi) e al contempo mantenendo un forte caratterizzazione su una dimensione regionale per meglio rispondere alle specificità territoriali. In particolare, la gestione dei servizi di trasporto di Napoli e della sua provincia, per l’interesse economico e la reputazione di livello internazionale che rivestono, sono state sin dall’origine un obiettivo da raggiungere attraverso la liberalizzazione delle concessioni che la riforma del trasporto pubblico locale ha previsto con l’introduzione della concorrenza per il mercato».

Quale è il progetto di Busitalia per il mercato su gomma della provincia di Napoli. 
«Assicurare un servizio di qualità, regolare ed efficiente per rispondere al meglio alle esigenze di mobilità dei cittadini nonché affermare il nuovo sistema di trasporto pubblico su gomma come migliore alternativa al trasporto privato. Uno dei nostri principali obiettivi è lo shift modale dal mezzo privato al trasporto pubblico, sia su gomma che su ferro: questo obiettivo è peraltro strettamente connesso con un altro target fondamentale, che è quello della sostenibilità e dell’attenzione all’ambiente. I risultati migliori saranno ottenuti con il giusto mix di investimenti green (a cominciare dai bus elettrici) e la maggiore attrattività del trasporto pubblico rispetto a quello privato».

Rispetto alle attuali linee in uso ci sarà una implementazione delle linee? Se sì in quali zone? 
«Le attuali linee non saturano del tutto il volume di produzione che la concessione prevede. Pertanto esiste uno spazio di implementazione che consentirà un adeguato ampliamento dell’offerta da definire con la regione Campania nel suo ruolo di autorità concedente del servizio e titolare unica delle modifiche e/o integrazioni in materia di trasporto pubblico locale che possono ritenersi di pubblico interesse o meno. Naturalmente Busitalia, con le proprie capacità tecniche e di pianificazione, sarà parte proattiva nel proporre alla Regione le migliori possibilità di miglioramento del servizio».

È previsto un incontro con i sindacati? Se sì, cosa comunicherete alle organizzazioni sindacali? 
«I rapporti con i sindacati, sia nazionali che territoriali, sono costanti ed improntati sul massimo rispetto dei ruoli, facilitato dal comune interesse del benessere dei lavoratori e della qualità del servizio offerto ai cittadini. Certamente prevederemo dei nuovi incontri specifici con i sindacati non appena, svolte le doverose verifiche nel rispetto del bando e del capitolato di gara, riceveremo dalla stazione appaltante gli elenchi aggiornati delle risorse umane e materiali che operano nel lotto della provincia di Napoli ed il programma di esercizio delle linee da esercire».

Relativamente ai posti di lavoro assorbirete i lavoratori di Eav e Air impegnati sulle linee del lotto della provincia di Napoli? 
«Il disciplinare di gara, in pieno rispetto con le normative vigenti, prevede la piena applicazione della clausola sociale, che si traduce nel diritto inalienabile di tutti i lavoratori coinvolti (gli elenchi del personale erano naturalmente disponibili tra la documentazione di gara) al passaggio al nuovo gestore dei servizi. Vogliamo rassicurare sin da subito tutti gli stakeholders, dai lavoratori ai sindacati, che le scelte sui rapporti con le aziende regionali saranno condivise e cercheremo -ove possibile- di confermare l’attuale distribuzione dei servizi garantendo la prosecuzione del percorso di efficientemento già in atto in regione».

Prenderete in capo i depositi di Eav presenti nella provincia di Napoli? Così come quelli ex Ctp di Arzano e Pozzuoli? 
«Utilizzeremo i depositi disponibili sul territorio in relazione al volume di produzione da erogare nei vari ambiti provinciali. Anche queste determinazioni potranno essere meglio intraprese dopo il confronto con gli stakeholders interessati».

Busitalia effettuerà da sola l'intero lotto della provincia di Napoli, oppure, sono previsti contratti di subappalto? 
«Il capitolato di gara prevede la possibilità di avvalersi del subappalto e in sede di offerta abbiamo previsto di farvi ricorso, se le condizioni di effettiva praticabilità si realizzeranno concretamente. In ogni caso Busitalia sarà unica referente e gestore del contratto di servizio con la regione». 

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