di Fausto Caruso
martedì 14 luglio 2026, 08:19Caldo, quando arriva il picco e dove: attesi 45 gradi in Sardegna. Giovedì salgono a 15 le città bollino rosso
La terza ondata di calore dell'anno comincia ad entrare nella sua fase più intensa: in Italia aumentano i bollini rossi dai due di ieri, ai quattro oggi, ai sette di domani, mercoledì 15 luglio (con 9 arancioni), ed entro venerdì si prevedono temperature record di 45 gradi nelle zone interne della Sardegna.
Giovedì salgono a 15 le città bollino rosso
Continuano ad aumentare le città con il bollino rosso per le ondate di calore, in vista del picco di caldo previsto per metà settimana: domani saranno sette per passare a 15 nella giornata di giovedì 16 luglio. Domani le città più calde saranno Bologna, Brescia, Firenze, Frosinone, Perugia, Roma, Torino. Giovedì, oltre a queste, avranno il bollino rosso del ministero della Salute anche Cagliari, Campobasso, Genova, Latina, Palermo, Pescara, Rieti e Viterbo. Il bollino Rosso (Livello 3) indica un'emergenza caldo con ondate di calore prolungate e forte rischio generale per la salute, anche per persone giovani e in buone condizioni. Domani, mercoledi 14, le città col bollino arancione saranno 12: Ancona, Bolzano, Cagliari, Campobasso, Genova, Latina, Milano, Palermo, Pescara, Rieti, Verona, Viterbo. Giovedì 16 luglio, invece, scenderanno a cinque: Bolzano, Milano, Trieste, Venezia e Verona. Il bollino arancione (Livello 2) indica rischio per i fragili. Le temperature sono alte e possono causare problemi di salute nei gruppi di persone più deboli (anziani, malati, bambini).
Le previsioni
L'anticiclone è nuovamente in rinforzo per la risalita di correnti molto calde dal Nord Africa che lo alimenteranno e punteranno il Mediterraneo centro-occidentale nei primi giorni della settimana, raggiungendo anche l'Italia. Nonostante la presenza dell'anticiclone si potrà tuttavia assistere alla formazione di qualche temporale di calore in prossimità dei rilievi alpini centro-orientali. Nulla di fatto sul resto d'Italia, dove il tempo risulterà soleggiato.
La formazione di una seppur blanda saccatura depressionaria in quota sul Centro Europa sarà causa anche mercoledì di una certa instabilità sull'arco alpino, con rovesci e temporali che entro sera sconfineranno a gran parte della Val Padana, specie verso i settori a nord del Po, risultando localmente forti e accompagnati da grandinate e colpi di vento. Sul resto d'Italia proseguirà la stabilità con tempo generalmente soleggiato.
Giovedì il fronte collegato alla saccatura sul Centro Europa si sposterà verso est, lasciando il Nord Italia e favorendo una giornata più stabile e soleggiata. Nel pomeriggio, tuttavia, una lieve variabilità impegnerà le zone di montagna, sia alpine che appenniniche, con qualche breve rovescio in esaurimento in serata. Venerdì possibile nuova intensificazione dell'instabilità sull'arco alpino, con rovesci e temporali che localmente sconfineranno verso la Pianura Padana, specie sui settori a nord del Po. Il resto d'Italia rimarrà invece sotto la protezione dell'anticiclone, con tempo stabile, soleggiato e con caldo molto intenso.
Caldo in tutta Europa
Ma è caldo estremo in tutta Europa: in Gran Bretagna, dove a maggio e giugno si sono registrati, a causa delle alte temperature, ben 2.700 morti in più, l'afa, secondo il Met Office, è destinata a proseguire per buona parte di questa settimana e a estendersi a un maggior numero di regioni con temperature massime sopra i 30 gradi. Le elevate temperature nel Regno stanno contribuendo anche ad alimentare tutta una serie di incendi: il più vasto imperversa da ieri nell'area collinare di Conwy, nel nord del Galles, dove alcune centinaia di persone sono state evacuate dalle isolate comunità rurali locali. Alle prese con gli incendi anche la Francia, dove ieri è stata avvolta dalle fiamme, forse dolose, un'area 'di proporzioni eccezionali' nella foresta di Fontainebleau, nella regione dell'Ile-de-France. Bruciati 800 ettari entro la scorsa mezzanotte. In Germania è invece allarme per il boom di annegamenti, 99 nel solo mese di giugno, inferiori solo ai 107 registrati però nell'intera estate del 2003.
L'emergenza idrica
In Italia invece è sos acqua in Piemonte che chiede aiuto alla Valle d'Aosta e al Canton Ticino. «Non possiamo aspettare nemmeno un minuto e siamo al lavoro con la Regione Valle d'Aosta e il Canton Ticino per chiedere di aumentare la fornitura di acqua che viene immessa in Piemonte per l'uso agricolo». Lo afferma il governatore Alberto Cirio, che oggi ha riunito in Regione il Tavolo per l'emergenza idrica. «Il caldo e l'assenza di piogge - sottolinea Ciro - stanno determinando un'emergenza da affrontare con attenzione soprattutto per quanto riguarda l'agricoltura. Un centinaio di Comuni hanno già fatto ordinanze per regolare la gestione dell'acqua potabile, e in montagna ci sono località in cui intervengono le autobotti»
Le città più roventi
Intanto si 'boccheggia'. A Firenze, bollino rosso ininterrottamente dall'8 luglio, è allerta massima almeno fino a mercoledì 15, con temperature massime percepite tra 37 e 39 gradi. Oggi, si spiega dal Comune, il caldo è già intenso dalle prime ore della mattina: alle ore 9.30 la stazione dell'Orto Botanico registrava 33,5 gradi. Elevate anche le temperature notturne, tra 22,5 e 23,4 gradi. Firenze oggi, in base al bollettino sulle ondate di calore del ministero della Salute, è bollino rosso con Perugia (ferma al massimo livello di rischio dal 10 luglio): domani all'elenco si aggiungeranno Brescia e Torino, mercoledì Bologna, Frosinone e Roma. Quanto ai bollini arancioni (rischio caldo per i più fragili), oggi lo sono Bologna, Brescia, Bolzano, Frosinone, Genova, Roma e Torino. Domani sono undici i bollini arancioni: Ancona, Bologna, Cagliari, Campobasso, Frosinone, Genova, Latina, Rieti, Roma, Verona e Viterbo. Mercoledì, infine, le 9 città in arancione Cagliari, Campobasso, Latina, Milano, Pescara, Rieti, Trieste, Verona e Viterbo. «Le temperature massime - afferma Federico Brescia, meteorologo de iLMeteo.it - saranno comprese tra i 39°C e i 41°C su tantissime zone del Centro-Sud e sull'intera Sardegna». Colonnina di mercurio a 30°C in Sardegna anche alla quota di riferimento di 1500 metri. «Un simile surriscaldamento - commenta Brescia - spingerà l'altezza dello zero termico su livelli straordinari, pronti a superare i 5000 metri». A Firenze il termometro segnerà 39°C, a Roma 38°C.
Lavoro
Il caldo è poi un'emergenza anche sui luoghi di lavoro: sempre a Firenze, dove i rider di Glovo e Deliveroo mercoledì 15 sciopereranno 'per condizioni impossibili con le ondate di calore', circa 80 lavoratori del museo di Palazzo Vecchio e dei musei civici fiorentini hanno inviato una lettera alla sindaca Sara Funaro per chiedere «con la massima urgenza di prendere opportuni provvedimenti riguardo al clima interno» dei musei. Nella lettera si fa riferimento anche al Forte Belvedere, alla Cappella Brancacci e ai musei di Santa Maria Novella. «Chiediamo - si legge ancora - un intervento appropriato e definitivo. Questo vale sia per l'ondata di calore che nei mesi invernali». In alcune regioni, l'Italia ha introdotto restrizioni al lavoro all'aperto durante le ore più calde prevedendo misure di cassa integrazione affinché i lavoratori non subiscano perdite di reddito. Si tratta solo di alcuni esempi di interventi pratici e replicabili. In Lombardia, ad esempio, è in vigore un'ordinanza regionale che vieta il lavoro nei cantieri dalle 12:30 alle 16 nei giorni a rischio per le alte temperature.
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