Caldo africano, terza ondata di 15 giorni: temperature fino a 43 gradi su Italia ed Europa (e non sarà l'ultima). «Colpirà il Centro-Nord»
Una nuova e intensa ondata di caldo è pronta a investire l’Italia e gran parte dell’Europa occidentale. Dopo un fine settimana ancora caratterizzato da qualche temporale al Nord, le temperature inizieranno ad aumentare rapidamente, con una fiammata che potrebbe durare almeno quindici giorni e portare picchi fino a 43°C in Sardegna.
Secondo quanto riferito dal Cnr (Consiglio Nazionale delle Ricerche), da lunedì un’area di bassa pressione posizionata a ovest della Penisola Iberica richiamerà verso l’Europa aria molto calda di origine desertica, rafforzando l’anticiclone già presente da settimane sul nostro Paese.
Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, sostiene che l’ondata potrebbe risultare particolarmente lunga e raggiungere il suo apice nella seconda parte della prossima settimana. «Il caldo è destinato ad aumentare la sua morsa, in particolar modo da domenica in poi», ha spiegato, rimarcando allerta massima e prudenza nelle diverse città da bollino rosso.
La “configurazione a omega”
Il Cnr ha poi riferito che, contemporaneamente, un’altra area di bassa pressione si consoliderà tra l’Europa orientale e il Mar Nero. Si formerà così quella che i meteorologi definiscono una “configurazione a omega”, capace di bloccare l’alta pressione sulle stesse zone per un periodo prolungato. Questa volta il cuore dell’anticiclone si sposterà più a est e coinvolgerà l’intera Penisola, comprese le regioni meridionali rimaste finora ai margini della fase più intensa del caldo.
Perché l’anticiclone porta temperature così elevate
«Un anticiclone funziona come una grande cupola che intrappola l’aria calda», spiegano gli esperti del Cnr. L’aria scende verso il suolo, si comprime e si riscalda ulteriormente. Allo stesso tempo, l’alta pressione ostacola la formazione delle nuvole e blocca l’arrivo delle correnti più fresche provenienti dall’Atlantico. La forza e la durata dell’anticiclone dipenderà soprattutto dalla temperatura dell’aria presente alle quote medie, comprese tra 4mila e 6mila metri. Quando masse d’aria calda provenienti dalle regioni subtropicali risalgono verso l’Europa centrale, l’alta pressione può consolidarsi e resistere anche per diverse settimane.
La situazione nel weekend
Nel breve termine le temperature resteranno comunque elevate. Venerdì le città più calde saranno Firenze, con 37°C, e Benevento e Caserta, dove si potranno raggiungere i 36°C. Durante il fine settimana, la colonnina di mercurio salirà fino a 39°C a Oristano. Al Sud sono previsti 37°C a Foggia e 36°C a Benevento, mentre al Centro si raggiungeranno i 36°C a Firenze, Pistoia, Prato e Terni. Al Nord, invece, saranno possibili temporali sulle Alpi e, localmente, anche sulle zone pianeggianti.
Temperature fino a 40 gradi: ecco dove
Per lunedì sono previste temperature comprese tra 37 e 39°C in tutte le zone interne della Penisola. Da martedì in poi, il caldo potrebbe intensificarsi ulteriormente, con punte di 40°C o superiori in Sardegna, Sicilia e nelle aree interne del Centro Italia.
Da lunedì le temperature saliranno ancora, fino a raggiungere il momento più caldo intorno a giovedì 16 luglio: 40 gradi a Oristano, 39 a Firenze, 38 a Roma, Bologna e Milano. In Sardegna rimane l'allerta massima con picchi che rasenteranno i 43 gradi
Colpiti soprattutto il Centro e il Sud
La nuova ondata di calore che si prepara a investire l'Europa raggiungerà temperature leggermente inferiori rispetto a quelle dell'ondata precedente, verificatasi nel mese di giugno. «Sono attesi picchi tra i 36 e i 39 gradi, i 40 gradi potrebbero essere raggiunti in qualche caso isolato», dice all'ANSA Massimiliano Pasqui, fisico del clima presso l'Istituto per la Bioeconomia del Consiglio Nazionale delle Ricerche. In questo caso, cambia anche l'asse di movimento dell'anticiclone, che resterà più confinato all'area del Mediterraneo occidentale. «Il meccanismo atmosferico è sempre quello 'da manuale' - evidenzia l'esperto - cioè l'espansione dell'anticiclone verso Nord. Nell'ondata di calore precedente la risalita ha interessato più l'Europa occidentale, e l'Italia è stata investita solo con le regioni settentrionali e centrali. La nuova ondata, invece, mostra un'espansione verso Nord molto meno marcata: riguarderà quindi - continua Pasqui - soprattutto il bacino del Mediterraneo. Sarà coinvolta la penisola iberica e, per quanto riguarda l'Italia, le regioni settentrionali verranno investite in parte solo in questi primi giorni. Usciranno presto dalla zona di interesse che, nel corso della prossima settimana, si sposterà al Centro-Sud». Questa è la terza ondata di calore in tre mesi a colpire la regione europea. La prima si è verificata a fine maggio, ha interessato gran parte dell'Europa occidentale e centrale e, in molti paesi, si sono registrati valori anche di 10-15 gradi superiori alla media stagionale. La seconda ondata è stata quella della seconda metà di giugno, che ha fatto infrangere numerosi record nazionali e locali per le temperature massime giornaliere. Questa terza ondata proseguirà per gran parte della prossima settimana. E mentre le regioni italiane del Centro e del Meridione dovranno fare i conti con le temperature elevate, quelle del Nord vedranno l'arrivo di qualche temporale. «La prossima settimana - conferma Pasqui - è previsto il passaggio di alcune perturbazioni sul Nord Italia e sull'area dell'Adriatico settentrionale». Anche le previsioni del Consorzio Lamma, di Cnr e Regione Toscana, confermano che da lunedì l'area di bassa pressione a ovest della Penisola Iberica richiamerà aria calda di origine desertica, che rinforzerà l'anticiclone già presente da settimane sul nostro Paese. Nello stesso momento, un'altra area di bassa pressione si consoliderà tra l'Europa orientale e il Mar Nero, dando vita a quella che i meteorologi chiamano «configurazione a omega». Questa volta il cuore dell'anticiclone si sposterà più a est, coinvolgendo l'intera penisola, comprese le regioni del Sud rimaste finora ai margini del grande caldo. Lunedì, secondo il Consorzio Lamma, sono previste temperature fino a 37-39°C in Sardegna e 36-38°C nelle zone interne. Da martedì il caldo potrebbe intensificarsi ulteriormente, con punte di 40°C o oltre in Sardegna, Sicilia e nelle zone interne del Centro Italia.
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