venerdì 10 luglio 2026, 13:47

Caldo africano, terza ondata di 15 giorni: temperature fino a 43 gradi su Italia ed Europa (e non sarà l'ultima). «Colpirà il Centro-Nord»

Una nuova e intensa ondata di caldo è pronta a investire l’Italia e gran parte dell’Europa occidentale. Dopo un fine settimana ancora caratterizzato da qualche temporale al Nord, le temperature inizieranno ad aumentare rapidamente, con una fiammata che potrebbe durare almeno quindici giorni e portare picchi fino a 43°C in Sardegna.

Secondo quanto riferito dal Cnr (Consiglio Nazionale delle Ricerche), da lunedì un’area di bassa pressione posizionata a ovest della Penisola Iberica richiamerà verso l’Europa aria molto calda di origine desertica, rafforzando l’anticiclone già presente da settimane sul nostro Paese.

Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, sostiene che l’ondata potrebbe risultare particolarmente lunga e raggiungere il suo apice nella seconda parte della prossima settimana. «Il caldo è destinato ad aumentare la sua morsa, in particolar modo da domenica in poi», ha spiegato, rimarcando allerta massima e prudenza nelle diverse città da bollino rosso. 

La “configurazione a omega”

Il Cnr ha poi riferito che, contemporaneamente, un’altra area di bassa pressione si consoliderà tra l’Europa orientale e il Mar Nero. Si formerà così quella che i meteorologi definiscono una “configurazione a omega”, capace di bloccare l’alta pressione sulle stesse zone per un periodo prolungato. Questa volta il cuore dell’anticiclone si sposterà più a est e coinvolgerà l’intera Penisola, comprese le regioni meridionali rimaste finora ai margini della fase più intensa del caldo.

 

Perché l’anticiclone porta temperature così elevate

«Un anticiclone funziona come una grande cupola che intrappola l’aria calda», spiegano gli esperti del Cnr. L’aria scende verso il suolo, si comprime e si riscalda ulteriormente. Allo stesso tempo, l’alta pressione ostacola la formazione delle nuvole e blocca l’arrivo delle correnti più fresche provenienti dall’Atlantico. La forza e la durata dell’anticiclone dipenderà soprattutto dalla temperatura dell’aria presente alle quote medie, comprese tra 4mila e 6mila metri. Quando masse d’aria calda provenienti dalle regioni subtropicali risalgono verso l’Europa centrale, l’alta pressione può consolidarsi e resistere anche per diverse settimane.