di Daniela Volpecina

sabato 6 luglio 2024, 09:21

Caserta, piano traslochi per le scuole: tra nuove sedi e polemiche

, ma le trattative in questo caso sono ancora in corso. Ieri intanto la dirigente del "Manzoni", Adele Vairo, ha effettuato un sopralluogo al "Ferraris", con i tecnici della Provincia, per valutare le condizioni del plesso e ha espresso parere favorevole.

, Antonietta Tarantino.

Naturalmente continueremo a vigilare per ottenere locali a norma, situati nel centro cittadino e che non snaturino in alcun modo l'identità culturale e l'offerta formativa del "Manzoni" per garantire all'utenza sicurezza e benessere. Tutto ciò in un rapporto di collaborazione sinergica con la Provincia che ci vede tutti protesi per un obiettivo comune, consapevoli dell'irripetibilità fornita dai fondi del Pnrr che rappresentano un volano imperdibile per l'edilizia scolastica». Martedì intanto dovrebbe essere effettuato il sopralluogo al "Buonarroti". Su questo aspetto tuttavia al momento le parti mantengono il più stretto riserbo.

Lo scenario

Si svolgerà, sempre il 9 luglio, l'incontro con la dirigente del liceo artistico “San Leucio”, Imma Nespoli, altra scuola della città, insieme al liceo “Giannone” guidato dalla preside Marina Campanile, interessata dagli interventi di adeguamento ed efficientamento energetico. Per i due licei si prospetta un trasferimento delle classi coinvolte nelle succursali di via Melvin Jones, nell'area ex Saint Gobain, ma non è ancora scongiurata del tutto l'ipotesi dei doppi turni, anche se solo per un periodo e solo per alcune classi.

Le polemiche

Continuano a essere alti invece i toni al Comune sul futuro della scuola ex “Lombardo Radice”. Dopo la diffida delle famiglie, che due giorni fa hanno scritto al prefetto Giuseppe Castaldo, al sindaco Carlo Marino e al Direttore dell'Ufficio scolastico regionale, Ettore Acerra, per chiedere di non avviare il cantiere fino a quando non saranno individuate le soluzioni definitive e temporanee per gli alunni della primaria e dell'infanzia di via Roma, il dibattito si è spostato ieri mattina nella prima commissione consiliare.

«Abbiamo appreso delle intenzioni dell'Ente dice il presidente Nicola Gentile di trasferire i bimbi della primaria nel palazzo del Kink House di corso Giannone e quelli dell'infanzia al plesso comunale di via Barducci nel quartiere Acquaviva. Una soluzione, la prima, che appare non idonea per quella fascia di età. Speriamo che il Comune possa intercettare una soluzione più adatta e nel frattempo come commissione stileremo un parere di indirizzo al riguardo. Per quanto concerne invece il plesso di via Barducci, abbiamo deciso all'unanimità di effettuare un sopralluogo, già la prossima settimana, per constatare le condizioni in cui versa lo stabile comunale che ha già ospitato alunni di altre scuole casertane».

Toni più critici quelli del consigliere di Fdi, Pasquale Napoletano: «Al termine della riunione dice - ho chiesto di sapere come mai l'amministrazione, prima di procedere con il contratto di locazione con un privato da 3mila euro al mese, non ha effettuato una ricognizione del patrimonio comunale per verificare l'esistenza di locali idonei a ospitare gli studenti e soprattutto perché non ha valutato la possibilità di una manifestazione di interesse che, di certo, avrebbe consentito all'Ente di risparmiare denaro». Il consigliere di opposizione punta l'indice anche contro l'assenza di un piano generale di mobilità per il trasferimento degli studenti alla luce dei numerosi istituti interessati dai lavori nell'ambito dei progetti finanziati dal Pnrr.

 

La commissione Patrimonio ha chiesto infine di incontrare l'assessore alla pubblica istruzione, Enzo Battarra, per avere lumi sulle azioni che il Comune intende porre in essere per ridurre i disagi agli alunni e alle loro famiglie. Resta il punto interrogativo anche su dove saranno allocati gli studenti della primaria al termine dei lavori nel 2026. Dal progetto emerge infatti che il nuovo polo didattico che verrà realizzato in via Roma con i fondi del Pnrr sarà destinato esclusivamente all'infanzia e non più anche alla primaria. Attendono risposte dall'Ente anche i genitori degli alunni della scuola "Ruggiero" in via Trento, la scuola a settembre dovrà essere abbattuta e ricostruita ma al momento non è ancora stata individuata una sede alternativa per le classi.
 

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