di Daniela Volpecina
mercoledì 3 luglio 2024, 07:00Rifiuti a Caserta, stop alla «Sieco»: il Tar sospende il bando
Rifiuti, nuovo stop all’aggiudicazione del bando alla Si.Eco. Con decreto del 2 luglio, il Tar Campania ha accolto la nuova istanza di sospensiva cautelare della Isvec, che dopo aver presentato ricorso contro l’affidamento del servizio di igiene urbana alla società di Bari, ha impugnato anche la determina dirigenziale numero 698 del 28 giugno scorso con la quale l’amministrazione comunale aveva provveduto a nominare il nuovo Rup (Responsabile unico del procedimento) e il provvedimento del 29 giugno con il quale veniva programmato il passaggio di cantiere entro il 15 luglio.
Tutto rinviato dunque alla trattazione collegiale fissata dal tribunale amministrativo regionale per il 25 luglio. Nel frattempo la Isvec continuerà a gestire il servizio di raccolta rifiuti in città in regime di proroga. Per la società di Ischia, che si è classificata seconda alla gara del Comune, la determina dirigenziale 698 e il successivo provvedimento a firma del Rup del 29 giugno sarebbero illegittimi perché violerebbero il contenuto dell’ordinanza cautelare del Tar numero 1244 del 21 giugno scorso.
«Nell’ordinanza - fa notare il legale della società, Renato Labriola - viene citato l’articolo 55 comma 10 e specificato, si legge testualmente, che le esigenze della società ricorrente possono essere adeguatamente tutelate nel giudizio di merito fissato per il 24 ottobre. Non è scritto da nessuna parte che il ricorso è stato rigettato come ripetuto a più riprese nelle ultime settimane dal Comune. In più c’è da sottolineare che qualcuno al Palazzo di Città deve aver dimenticato che esiste una determina dirigenziale - la numero 986 del 26 luglio del 2023 - in cui viene specificato che il servizio doveva essere svolto dalla Isvec nelle more dell’aggiudicazione della gara. Considerato che c’è un contenzioso in corso e che l’appalto è stato bloccato, non si comprendono i motivi per i quali l’Ente avrebbe dovuto rivolgersi, come evidenziato nell’ultima determina del 28 giugno, ad un terzo soggetto esterno piuttosto che effettuare una nuova proroga alla Isvec. Proseguire con la società attualmente in carica appare infatti, a nostro avviso, la soluzione più lineare e meno dispendiosa per l’Ente».
Ma c’è anche un’altra ragione. «Con l’aggiudicazione dell’appalto contestato e il contestuale passaggio di cantiere alla Si.Eco. - secondo la tesi dell’avvocato Labriola - verrebbe vanificato l’eventuale accoglimento del ricorso. Anche se il Tar a ottobre dovesse pronunciarsi favorevolmente per la Isvec, la Si.Eco. potrebbe infatti fare appello al Consiglio di Stato, allungando i tempi del contenzioso e facendo così trascorrere i sei mesi previsti dal bando di gara. A questo punto - conclude il legale - la Isvec, pur riprendendo il cantiere, avrebbe perso il 50% dell’appalto con effetti devastanti sul piano economico-finanziario».
Dal Comune intanto fanno sapere che «si prende atto del decreto del Tar Campania e si resta in attesa della decisione del Collegio del 25 luglio. Fino ad allora la Isvec resterà in carica, garantendo la continuità del servizio. Poi si valuterà il da farsi. Tutti i passaggi che la legge consentiva di fare, sono stati effettuati. Non resta che aspettare». Tornano alla carica invece i consiglieri di Fdi, Paolo Santonastaso e Pasquale Napoletano, che avevano interessato del caso anche la commissione Ambiente: «La fretta con la quale il Comune sta cercando di affidare il servizio alla Si.Eco. - denunciano - esponendosi a rischi altissimi, lascia perplessi. Il decreto pubblicato ieri dal Tar non fa che confermare quanto da noi asserito in passato. È chiaro, infatti, che l’unica strada percorribile per tutelare gli interessi e le tasche dei casertani sia attendere l’udienza di merito di ottobre per affidare finalmente il servizio di igiene urbana con la necessaria serenità».
«In questa fase - fa notare il consigliere di Italia viva, Massimiliano Palmiero, componente della commissione Ambiente - non possiamo fare altro che aspettare con la speranza che a fine luglio si faccia finalmente chiarezza su una vicenda che sta innescando parecchi disagi in città. Il servizio, così come è gestito ora, sta infatti rivelando tutte le sue inefficienze». In attesa della decisione del 25 luglio, resta il nodo pagamento degli stipendi di giugno e delle quattordicesime. Il Comune non versa più i canoni alla Isvec da maggio e la società ha fatto sapere che perdurando l’inadempienza dell’Ente, non sarà in grado di far fronte alle retribuzioni. Da qui lo stato di agitazione delle organizzazioni sindacali che hanno preannunciato proteste nel caso in cui non arrivassero in tempi brevi risposte dal Comune.
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