di Roberto Della Rocca
giovedì 4 luglio 2024, 07:30Caserta, rimpasto al Comune: caos deleghe in giunta e negli uffici
Mentre i dirigenti Francesco Biondi e Giovanni Natale tornano a Palazzo Castropignano, le forze di maggioranza si interrogano dopo la decisione del Tribunale del Riesame che ha revocato gi arresti domiciliari anche all'assessore Massimiliano Marzo e si preparano a incontrare il sindaco Carlo Marino, già domani, lasciando a lui la soluzione al rebus del cambiamento invocato dopo l'avvio delle inchiesta (19 indagati).
La revoca dei domiciliari, scattati il 13 giugno, non risolve i nodi amministrativi e politici a cui è chiamato a rispondere il primo cittadino. Il problema principale è quello organizzativo degli uffici. I due dirigenti indagati, Francesco Biondi e Giovanni Natale, sono tornati al loro posto di lavoro ma il rientro non ha comportato ancora un ritorno alle responsabilità.
Entrambi, infatti, risultano sprovvisti di settori da dirigere e il sindaco non ha firmato ancora provvedimenti per restituire loro le responsabilità distribuite agli altri funzionari. Una riflessione accurata è richiesta anche alle forze politiche.
Gli orientamenti
Il cuore del problema è il ruolo degli assessori indagati, Massimiliano Marzo ed Emiliano Casale (è anche vicesindaco). Differenti le intenzioni dei gruppi, in parte già manifestate negli ultimi giorni anche se i consiglieri si aspettano che sia il sindaco a offrire una risposta al problema. Ne è convinto, ad esempio, il capogruppo del Pd Giovanni Comunale il cui gruppo non si incontrerà in un vertice preventivo per presentare richieste specifiche al primo cittadino. «Abbiamo manifestato fin dal primo momento fiducia nell'operato della magistratura - dice - e siamo contenti della decisione del Riesame. Allo stesso modo sappiamo che la decisione dovrà essere assunta dal sindaco e che non dovrà essere una soluzione di natura politica. Dobbiamo sforzarci di salvaguardare la dignità di tutte le persone coinvolte e i rapporti umani, oltre che politici, che si sono creati tra di noi e non andremo a imporre alcun paletto alle decisioni che saranno assunte. Il sindaco ha un solo dovere, quello di salvaguardare l'amministrazione, e se la politica dovesse essere costretta a fare un passo indietro saremmo pronti ad accettarlo».Si incontreranno invece questa mattina i consiglieri e gli assessori di Iv che, con Massimiliano Palmiero, confermano l'intenzione di non presentare richieste formali e attendono di conoscere le intenzioni del primo cittadino.«Siamo in un momento molto delicato - dice - a breve il prefetto annullerà la sospensione dell'assessore Marzo e ci aspettiamo che il sindaco vorrà già indicare dei paletti e la strada da seguire, se l'azzeramento totale o una redistribuzione delle deleghe. La cosa fondamentale è che tutta la maggioranza si mostri responsabile verso i cittadini senza troppe formalità anche sull'assegnazione delle deleghe in modo da consentire all'amministrazione di andare avanti e risolvere i problemi». Dichiarazioni, quelle sulla redistribuzione delle deleghe, che sembrano fare eco a quanto dichiarato poche ore fa dalla consigliera Liliana Trovato che ha ribadito l'intenzione del gruppo Noi di Centro di tutelare la presenza in giunta dell'assessore Antonio De Lucia. Il vero vulnus politico è rappresentato dal gruppo di Marzo e Casale. Il rimpasto potrebbe essere l'occasione per un chiarimento interno ai 7 consiglieri eletti dalla lista Moderati-Insieme per Caserta, in parte schierati con Marzo e in parte con Casale (che, però, gode del sostegno dichiarato del consigliere regionale Giovanni Zannini che ha già auspicato, per lui, una riconferma in giunta). Il gruppo al momento è l'unico a non aver chiarito la posizione sul tema del rimpasto ma sembra certo che i consiglieri moderati potrebbero essere gli unici a tentare di porre dei paletti alla discussione di venerdì a tutela dei due assessori indagati, per salvaguardarne il ruolo e, forse, anche le attuali deleghe (eventualità già messa in discussione dagli alleati). Vai all'articolo completo