di Guglielmo Sbano

sabato 22 giugno 2024, 15:50

Intelligenza artificiale, Check Point Research: «È al servizio degli hacker»

Il mondo della criminalità organizzata sta cambiando e mentre l'intelligenza artificiale viene sfruttata per aiutare a combattere il crimine informatico e a dare la caccia agli hacker, molti servizi di I.A. vengono utilizzati anche dagli aggressori. Si tratta di una tendenza molto pericolosa emersa evidenziata da Check Point, tra i fornitori leader di piattaforme di cyber security basate sull’intelligenza artificiale e cloud delivered.

ChatGpt è uno strumento di intelligenza artificiale che può essere di enorme aiuto quando l’esigenza è creare un'immagine, saperne di più su un argomento specifico, scrivere un articolo o un testo per i social media. Purtroppo però, anche i criminali informatici hanno a disposizione strumenti con simili potenzialità, che possono creare attacchi ancora più efficaci e analizzare più facilmente le informazioni rubate. Gli hacker possono utilizzare diverse tecnologie di Ia per creare e perfezionare minacce e tattiche di attacco. Strumenti come Fraudgpt, Xxxgpt o Wolfgpt sono esempi di come l'intelligenza artificiale possa essere sfruttata per scopi malevoli.

«Questi strumenti dimostrano che i criminali informatici possono adattare l'Ia per rendere gli attacchi più efficaci, facilitando il furto dei dati delle vittime. È, quindi, necessario ripensare le strategie di sicurezza informatica esistenti ed esaminare il quadro etico che regola lo sviluppo e l'utilizzo dell'Ia», sottolinea Oded Vanunu di Check Point Software Technologies.

 

 

Cybersicurezza e implicazioni etiche

L'ascesa di modelli avanzati di Ia come quelli appena descritti richiede un nuovo approccio alla sicurezza, poiché le difese convenzionali sono insufficienti contro queste minacce complesse e adattive. Allo stesso tempo, devono essere affrontate le questioni etiche relative alla responsabilità dei creatori di Ia e a come prevenire l'uso improprio di questa tecnologia in generale, perchè stiamo entrando in un'era in cui il doppio uso di queste tecnologie sta diventando sempre più evidente.

Di seguito le principali attività da potenziare:

  1. regolamentazione e legislazione sono le aree che devono essere prese in considerazione per l’introduzione di leggi e regolamenti forti, che sappiano controllare e supervisionare lo sviluppo e l'uso delle tecnologie di Ia;
  2. educazione: è fondamentale aumentare la consapevolezza del pubblico sui rischi associati all'Ia e fornire strumenti e informazioni per proteggersi da frodi e abusi;
  3. tecnologia: è necessario sviluppare sistemi e algoritmi di sicurezza avanzati in grado di rilevare e bloccare i servizi di Ia pericolosi;
  4. cooperazione internazionale: sarebbe auspicabile una stretta collaborazione tra governi, organizzazioni internazionali e aziende tecnologiche per creare standard e protocolli globali per lo sviluppo di IA sicure.

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