di Giacomo Andreoli
mercoledì 6 dicembre 2023, 16:59Caro voli, a Natale rincari sui biglietti «fino al 1.130%». I trucchi per risparmiare: dalla "vpn" all'orario della partenza
A Natale volare sarà ancora una volta molto costoso, soprattutto se ci si vuole spostare dalle città italiane del Continente verso Sardegna e Sicilia. Così si può arrivare a spendere fino al 1.130% in più rispetto al periodo pre-festivo, con picchi che sfiorano i 500 euro. A dirlo è un'indagine di Altroconsumo che ha confrontato i costi dei voli in diversi periodi (andata e ritorno per una persona nel periodo clou delle festività - dal 23 dicembre al 2 gennaio - e poi in un periodo meno “trafficato” - dal 13 gennaio al 23 gennaio 2024) su otto tratte nazionali, per le isole e non solo. Questo a fronte di costi del carburante e di gestione in calo per le compagnie aeree rispetto a un anno fa. Vediamo nel dettaglio quali sono i biglietti più cari e come provare a risparmiare.
I rincari a Natale per le isole
Secondo Altroconsumo sono enormi le differenze tra alta e bassa stagione, con in testa proprio le isole: da Milano a Catania per le vacanze si può arrivare a spendere appunto il 1.130% in più. Anche la Sardegna e la Calabria hanno costi elevatissimi, con voli che arrivano anche a oltre 470 euro. In media la differenza di prezzo fra i due periodi è del 301%. L'associazione dei consumatori invierà i risultati dell’indagine all'Antitrust.
Un viaggio aereo andata/ritorno per le vacanze natalizie costa in media 288 euro, contro i 72 euro di un viaggio a gennaio. La Sicilia insieme alla Sardegna - ma anche la Calabria - dominano la classifica delle differenze maggiori: subito dopo Catania c’è Lamezia Terme, dove la differenza tra i due periodi è dell’830% (un volo da Milano sarebbe costato 448 euro a Natale contro i 48 in bassa stagione). Poi c’è Palermo, dove un volo nei festivi (sempre da Milano) sarebbe costato 336 euro contro i 39 euro di gennaio, per una differenza del 758%. Dopo le città siciliane, c’è Cagliari: 477 euro contro 76 euro e una differenza del 527%. Le differenze più contenute sono da Roma a Olbia (11%, da 98 a 89 euro); e anche da Roma a Milano, dove la variazione è nulla: il biglietto in entrambi i periodi sarebbe costato sempre 91 euro.
Mediamente chi viaggia verso la Sicilia e la Sardegna avrebbe speso 301 euro durante le Feste contro i 61 euro di gennaio (differenza del 395%), mentre per chi viaggia all’interno della Penisola, in media, si passa dai 274 euro dell’alta stagione agli 83 euro della bassa (differenza del 232%).
Maltempo, in Germania l'Aeroporto di Monaco sospende i voli
Perché aumentano i prezzi?
Perché durante il periodo natalizio i prezzi sono così elevati, in particolare per alcune tratte? «La prima risposta che potrebbe venire in mente - secondo Altroconsumo - risiede nelle classiche le dinamiche di mercato: se la domanda sale, anche il prezzo sale, ma c’è troppa sproporzione per dire che tutto dipenda solo dall’aumento della domanda». Un altro fattore oggettivo che potrebbe concorrere all’aumento del prezzo dei voli, aggiunge l'organizzazione «è il costo del carburante: i prezzi del greggio sono calati e, anche se non conosciamo la correlazione di questi prezzi con quelli del carburante per aerei, ipotizziamo che – dato il calo del greggio – questa voce di costo non sia sufficiente a spiegare gli aumenti registrati».
La spiegazione, conclude l'associazione «non è quindi semplice e i risultati completi della rilevazione fanno ipotizzare politiche di prezzo anomale su molte tratte italiane, in particolare per le isole. Altroconsumo invierà i dati di questa analisi all’Antitrust per contribuire alla sua indagine sui prezzi dei voli aerei».
Natale, vacanze sulla neve più care. Alberghi, ristoranti, skipass: tutti gli aumenti
Le indagini di Antitrust e Commissione Ue
Tutto questo a fronte di incentivi e sussidi record dati dagli aeroporti italiani (soprattutto medio-piccoli) alle compagnie aeree. Ben 340 milioni nel 2022, più del doppio del 2021 per l’Autorità di regolazione dei trasporti. Secondo Assoeroporti, il numero di passeggeri negli aeroporti italiani è in forte aumento: oltre 21 milioni ad agosto di quest’anno (+3,7% sul 2019) e quasi 20 milioni a settembre (+4,8% sul 2019), oltre i livelli pre-pandemici di un 2019 che fu da record per il settore. Per l’Enav sta crescendo anche il traffico aereo, che nei primi mesi dell’anno ha registrato un aumento dell’11% rispetto allo stesso periodo del 2022 e del 4% rispetto al 2019.
Non solo: gli ultimi risultati positivi quanto a profitti dei vettori sono arrivati a fronte di costi del carburante ancora alti, ma nel 2023 in calo anche del 45% su un anno fa, con le riserve pagate a prezzi record che si stanno esaurendo. E i bilanci parlano di prezzi finali più alti di molte voci di costo a carico delle società.
L’Antitrust ha messo nel mirino Ryanair assieme a easyJet, Wizz Air e Ita Airways per i costi record del Natale 2022, e a fine anno potrebbero scattare multe anche milionarie. Non solo: con i nuovi poteri garantiti dal decreto Asset è stata avviata dall’Agcm un’indagine sugli algoritmi gonfia-prezzi e l’autorità può imporre interventi correttivi (Ita ha però già fornito chiarimenti). Sulle tariffe dei biglietti di quest’estate sta infine approfondendo la Commissione Ue.
Proprio Ryanair, però, mentre ha annunciato che taglierà alcuni voli per Sardegna e Sicilia, ha annunciato quattro nuovi collegamenti dagli aeroporti di Bari e Brindisi, che saranno attivati la prossima primavera.
Caro voli, nel mirino l’algoritmo che fa salire i prezzi: ecco come funziona. Ora indaga l’Antitrust
Come risparmiare: le strategie online
Per provare a risparmiare il primo strumento utile da usare su smartphone, pc e tablet è quello dei motori di ricerca per i voli meno cari. I più famosi sono Skyscanner ed eDreams, ma c’è anche l’opzione di Google: confrontano centinaia di opzioni e offrono la più conveniente sul mercato, anche con scali.
Alcune compagnie aeree o venditori terzi, applicano poi degli sconti per chi si collega da un determinato luogo rispetto a un altro. Per questo si può provare a collegarsi ai motori di ricerca con una Vpn, un sistema che permette di far credere ai siti che il collegamento avviene da un’altra posizione geografica.
Più semplice, ma potenzialmente lo stesso efficace, è la navigazione sui siti delle compagnie e di ricerca voli in modalità incognito. I cookie della navigazione normale sono infatti degli strumenti che i siti internet usano per tracciare le attività dei visitatori e, spesso, possono mettere in moto gli algoritmi. Per nuove ricerche conviene sempre cancellare i vecchi dati di navigazione.
Le tecniche "classiche"
Rimangono poi le strategie più classiche: cercare di prenotare con largo anticipo o molto a ridosso della partenza (con prezzi spesso più bassi), ma anche tentare diverse combinazioni di voli, magari con uno o due scali. Soprattutto con le low cost, poi, più si viaggia leggeri, meno si paga. Con trolley in cabina, bagaglio da stiva e altri extra, il prezzo del biglietto lievita fino al 545%.
Assoutenti ha suggerito poi una serie di regole e accorgimenti, che in alcuni casi possono fare risparmiare fino al 20% sul costo dei biglietti aerei. L’associazione per esempio consiglia di partire tra il lunedì e il mercoledì, prenotando un volo alle 2 di notte, e confrontare i prezzi praticati 2-3 giorni prima e dopo la partenza desiderata.
Le tariffe aeree sono poi più alte nel weekend, giorni in cui scompaiono offerte e promozioni proposte dalla compagnie aeree. Costa di meno partire tra il lunedì e il mercoledì, mentre la domenica è il giorno peggiore della settimana. Si risparmia poi almeno il 10% quando si prenota un volo nazionale con due mesi di anticipo, mentre per i voli internazionali il risparmio maggiore si ha prenotando con 6 mesi di anticipo.
Vacanze a settembre? Ecco come risparmiare: tre destinazioni low cost
Vai all'articolo completo