di Antonino Pane
venerdì 5 luglio 2024, 07:42Crociere e logistica dal Pnrr e dai privati la spinta per la crescita
I segni più sono tanti, crociere, vie del mare, cantieristica, logistica. È azzurro il nuovo oro, quello che viene dal mare. E ad ascoltare gli imprenditori, il cambio di paradigma è interpretato con forza da tutti: qualche anno fa, anche prima del covid, un dibattito come quello che di è tenuto ieri sulla Msc Divina, sarebbe stato un lacrimatoio, tutti a chiedere aiuti, a lamentarsi di occasioni persi, di finanziamenti restituiti perché non eravamo capaci di spenderli. Ieri, per la prima volta, tutti a sottolineare investimenti e crescita
«Il Pnrr - ha sottolineato il presidente Dell'Autorità di sistema portuale del mare Tirreno centrale, Andrea Annunziata, ha messo sui nostri porti quasi 400 milioni di euro e i cantieri sono tutti partiti. La nostra capacità di spesa sommando Pon e fondi propri arriva al miliardo di euro. Andiamo di corsa in meccanismi farraginosi. Ecco, è la semplificazione che ancora ci rallenta. Potremmo fare ancora meglio di come stiamo facendo, potremmo rispondere ancora meglio alle esigenze dei nostri imprenditori. A Napoli le navi potranno allacciarsi alle banchine e spegnere i motori. Ci stiamo già chiedendo - ha detto Annunziata, come diventare noi stessi produttori di energia pulita da fornire alle navi».
Porti efficienti, navi che arrivano, merci consegnate in tempo. Turismo che decolla. I tre porti campani, Napoli, Salerno e Castellammare, da questo punto di vista stanno già volando. Napoli, in particolare, con le crociere è letteralmente decollata. Energia pulita e crociere tutto l'anno i temi su cui ha insistito molto il padrone di casa, il vice presidente Sud Europa di Msc Crociere, Leonardo Massa. «Abbiamo navi che già vanno a gas naturale liquefatto, il combustibile naturale più disponibile in larga scala; la nostra Msc Euribia, l'ammiraglia della flotta, ha navigato dal cantiere dove è stata costruita, a Saint'Nazaire in Francia, fino a Copenaghen, con biofuel, un esperimento riuscitissimo. Siamo all'avanguardia nella rincorsa green sia con la flotta di Msc Crociere sia con le nuove navi di Explora Journeys, il nostro nuovo marchio del lusso. Napoli è un porto di riferimento per la compagnia. E non a caso abbiamo tre navi a settimana: dei 4 milioni di passeggeri italiani, seicentomila scelgono Napoli per andare in crociera. Lavoriamo 12 mesi all'anno e tutti i porti del Sud hanno toccato questo straordinario risultato: Napoli, Messina, Palermo e Bari sono ormai poli strategici per crociere annuali. E i benefici in queste città si vedono: nei due anni successivi alla crociera il 25% dei passeggeri sceglie di tornare come turista nei posti visitati in crociera».
Gli armatori
Leonardo Massa ha anche dato qualche dato significativo sulla crescita complessiva delle crociere: «Nel 2000 erano 10 milioni i crocieri sti; nel 2023 sono diventati 34 milioni. Nel 2000, gli italiani in crociera erano 200mila; nel 2023 sono diventati 1,2 milioni. Solo il gruppo Msc aumenterà ulteriormente la sua offerta per le crociere: è in arrivo Explora II, la nuova unità per il marchio del lusso e nel 2025 arriverà Msc World America, la nuova ammiraglia da seimila passeggeri che sarà battezzata nel porto di Miami dove contestualmente sarà inaugurato il nuovo terminal costruiti da Fincantieri per Msc Crociere».
L'asse Napoli-Salerno-Bari è il nuovo NordEst del mare? Il direttore de Il Mattino lo ha chiesto ad Agostino Gallozzi, presidente e ceo del Gruppo Gallozzi: «Non basta dire che l'Italia è la piattaforma del Mediterraneo: lo diventiamo, e siamo tutti impegnati in questo, quando saremo la piattaforma manufatturiera del Mediterraneo. Dobbiamo vendere di più prodotto italiano ed esportarlo, così stiamo vincendo le nostre sfide e possiamo vincerne ancora tante altre, perché abbiamo una posizione logistica vantaggiosa, su questo non c'è dubbio. E non bisogna guardare solo a Oriente,- ha sottolineato Gallozzi - gli Usa aspettano i nostri prodotti. Dobbiamo essere connessi con tutti. Il Gruppo Gallozzi da questo punto di vista, proprio per quanto riguarda l'indice di connettività, è terzo in Italia e primo nel Sud Italia. Abbiamo investito 135 milioni a Salerno, 50 nel Salerno Terminal, 85 in Marina di Arechi. I risultati ci stanno dando ragione. E con l'apertura dell'aeroporto Costa d'Amalfi avremo ulteriori benefici anche per quanto riguarda la nautica da diporto, un settore, comunque, dove già siamo al massima della capacità operativa proprio col Marina di Arechi».