giovedì 23 maggio 2024, 10:00

Intelligenza artificiale: tutti i protagonisti dell'evento di MoltoFuturo e del Mattino

Dove ci porterà l'intelligenza artificiale? Come cambierà il modo di lavorare, sviluppare relazioni e gestire processi operativi con clienti, colleghi e partner? Tante domande, una sola certezza: l'intelligenza artificiale, se ben governata, offrirà grandi opportunità per creare nuovi modelli e migliorare quelli esistenti. In tutti i campi, dalla pubblica amministrazione all'università, dall'informazione all'intrattenimento. È questo il senso dell'evento di Moltofuturo e Il Mattino, live dal campus Federico II di San Giovanni a Teduccio.  

 

Il direttore Napoletano

«Cambiare il paradigma e cambiare la narrazione significa documentare ciò che sta accadendo di positivo che molti non conosco. Non so quanti sappiano che la città con più crescita di export manifatturiero è Napoli. Qui c'è un pezzo di futuro che si sta già costruendo. L'intelligenza artificiale fa parte del futuro che si sta costruendo. Siamo qui per testimoniare il pezzo di futuro che si sta costituendo. Napoli deve fare ancolta un salto, ne deve fare tanti, basta vedere il reddito opro capite. Avere un'accademy di apple qui significa avere un pezzo di futuro». Così il direttore del Mattino, Roberto Napoletano, a introdurre l'evento alla Apple Academy.  

Il prof Giorgio Ventre

«Campus è una realtà nata nel 2016 operativamente, con i corsi di laurea di ingegneria, ma anche di sociologia. La novità sono gli spazi dedicati alla collaborazione con le imprese. La Apple Academy coinvolge 360 ragazzi ogni anno. Quest'anno più del 50 % dei ragazzi selezionati sono internazionali. Napoli è una città in cui si fa tecnologia da tanto tempo, la scuola di ignegneria è stata la prima d'Italia, fondata nel 1811. È una realtà estremamamente viva, che fa ricerca, didattica e impresa anche nell'intelligenza artificiale. Napoli ha tutte la carte in regola per poter crescere, per poter essere un polo di creazione d'impresa». Così il professore Giorgio Ventre, direttore scientifico Apple Developer Academy.  

Il sindaco Manfredi

«L'intelligenza artificiale cambierà profondamente la nostra società e i nostri stili di vita, anche nel nostro quotidiano sarà presente. C'è una grande responsabilità dell'economia e della politica nella gestione di questa tecnologia. La formazione di competenze diventa una caratterisctica determinatente. Napoli non deve insegnare niente a nessuno. Napoli è stata storicamente una città di grande tecnologia, che ha anticipato tanti processi tecnologici, perchè è stata una grande capitale che richiamava scienziati e studiosi. Napoli città dei primi treni, delle ferrovie, dei primi battelli a vapore, è stata la prima città per gli studi di economia. Nel campus di San Giovanni a Teduccio si è creata una relazione tra gli studenti e la popolazione, che ha anche favorito una crescita. La tecnologia può essere un luogo immateriale dove le persone hanno delle opportunità». Così il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi all'evento di MoltoFuturo. 

Il sottosegretario Barachini

«Siamo un paese piccolo, anche fragile. Tutti i paesi stanno collaborando per regolamentare l'intelligenza artificiale. Regolamentare l'intelligenza artificiale non significa bloccarla, ma renderla maggiormente virtuosa. Sentirsi informati non è essere informati. Si è un po' persa la volontà di approfondire. C'è anche qualche segnale di controdendenza come quello di alcune riviste che si occupano di geopolitica. Il sostegno all'informazione è necessario. Per interessare i ragazzi ai giornali bisognerebbe portarli nelle scuole, farli sfogliare, anche digitalmente» Così il sottosegretario dell'informazione e dell'editoria Alberto Barachini. 

I docenti De Felice e Rossi

Prof. Fabio De Felice: «La società attuale è passata dall'essere complicata a complessa, perché gli eventi devono essere metabolizzati in pochi mesi. La complessità sembra ci stia accompagnando senza freni. Ci sono delle accelerazioni e decelerazioni al progresso. Un esempio di accelerazione e decelerazione è quello dell'autonomous driving. Molti lavori saranno sostituiti, modificati. Per orientarsi nella tecnologia dobbiamo essere tutti dei migranti. Bisogna leggere la realtà attraverso il mondo dell'etica; noi dobbiamo puntare sull'uomo, la tecnologia non è nè buona nè cattiva. Le grandi sfide dell'umanità non saranno risolte dall'intelligenta artificiale, ma dalla mente umana».

Prof.ssa Silvia Rossi: «L'unico robot veramente vednduto di grande consumo è l'aspirapolvere. Manca il software per realizzare nuovi robot, per avendo a disposizione gli hardware. Con le AI su questi sistemi ci si può interfacciare con il linguaggio naturale. Il nostro obiettivo è prendere tutto ciò che sta fermentabndo nell'ambito delle AI e farne qualcosa di utile dal punto di vista sociale. Non ci siamo ancora perchè l'AI fa statistica e non ha ancora un impatto rivolto all'umano. Bisogna renderla inclusiva. Dobbiamo capire come riuscire a regolamentare questa fruizione di dati per utilizzarli solo per il fine stesso per cui sono stati progettati. Bisogna dare delle informazioni corrette per utilizzare le tecnologie nel reale». 

Agostino Santoni

«Le nostre imprese sono fortemente digitalizzate, perché fanno parte di filiere europee, globali, centrali. Un'altra fetta del nostro Paese che comprende le piccole e medie imprese accedono più lentamente all'uso delle tecnologie. Oggi l'accesso alle tecnolgie è diventato più semplice.  Come aggiornarci al nuovo sistema operativo ed essere competitivi è un tema super critico per il nostro Paese». Così Agostino Santoni, vicepresidenete di Confidustria per il digitale. 

Valentina Russo

«Vivamo in un mondo dove le tecnologie sono arrivate all'ordine del giorno. La difficiltà sta nel preparare chi utilizza queste teconolgie e anche il grande pubblico. Per i giovani questo mondo apre le porte alla multidisciplinarietà, dove anche il lavoro degli umanisti diventa fondamentale per l'uso delle tecnologie. L'intelligenza artificiale se ben governata, può dare grandi risultati. Lavoriamo con un approccio basato sulla conoscenza. L'AI riceve input atraverso i dati forniti da noi che pubblichiamo sul web. Possiamo arrivare ad un uso sostenibile dell'AI, solo attraverso un uso sostenibile della conoscenza». Così Valentina Russo, startupper, fondatrice di Logogramma. 

Mauro Calise e Massimo Adinolfi 

Mauro Calise: «Quello che è successo con ChatGPT è straordinario, è incalcolabile l'aumento dei dati dell'utilizzo delle AI. Bisogna preservare i valori umani, è di nuovo una filosofia illuminista, ma bisogna capire che siamo ancora all'inizio. C'è un portato straordinario di crescita individuale. Possiamo decidere che questo futuro offre opportunità».

Massimo Adinolfi: «Governeremo solo una piccola parte dei cambiamenti in corso. Nessuna tecnologia è neutra, nessuna lascia il mondo com'è, neanche quelle che noi non percepiamo più come tale, come la scrittura, la parola. Quanto cambia la forma dell'uomo? Il giorno in cui un computer, un'intelligenza aritificiale, avrà una parola sulla punta della lingua, allora significherà che avrà un'intelligenza simile a quella umana. Lo sviluppo dell'intelligenza artificale è una nuova opportunità per pensare. L'idea dell'innamorarti dell'altro da te, nella storia c'è sempre stata. Siamo soggetti dei cambiamenti, ma anche soggetti ai cambiamenti».

 

Amedeo Colella

«L'intelligenza artificiale a Napoli ha dei grandi problemi. Spesso si attribuisce ai napoletani una capacità di “problem solving”. Basti pensare che la lingua napoletana è di difficile traduzione, perchè sottintendono interi concetti» così lo scrittore e napoletanista Amedeo Colella. 

Paolo Zangrillo

«Il dramma della pandemia come in tutte le situazioni di emergenza, emergono anche dei fatti positivi e ci ha insegnato che possiamo ripensare il nostro modo operare ed essere più vicini ai cittadini e alle imprese, con l'utilizzo dei nuovi dispositivi digitali. 6 miliardi del PNRR sono dedicati all'innovazione tecnologica della pubblica amministrazione. Una grande opportunità quella della digitalizzazione. Dobbiamo concepire l'intelligenza artificiale come un supporto all'umano. Bisogna vivere il cambiamento come un'opportunità e non come una minaccia. Per essere attrattiva la PA deve favorire il consolidamento delle competenze. Da qui al 2032 1milione di persone andranno in quiescenza, quindi bisogna reclutare nuove leve. Una pubblica amministrazione efficiente è una necessità. Bisogna gestire il capitale umano». Così Paolo Zangrillo, Ministro per la Pubblica Amministrazione. 

 

 

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