di Gaetano Ferrandino e Massimo Zivelli
mercoledì 10 luglio 2024, 06:36Ischia, a Casamicciola recupero delle spiagge: c’è il piano anti-erosione
Tecnicamente sono definiti interventi di recupero e ripristino degli arenili, nella sostanza dovrebbero servire ad aumentare la volumetria delle spiagge di Casamicciola che – come del resto quelle sparse sulle coste dell’intera isola d’Ischia – negli ultimi anni hanno dovuto fare i conti e pure in maniera pesante con il fenomeno dell’erosione. Un’operazione ed una serie di opere che hanno vissuto il «battesimo» ieri sera accompagnate dallo splendido tramonto della cittadina termale.
E che, come da prassi, sono state precedute dall’ordinanza firmata dal sindaco Giosi Ferrandino che dispone il divieto temporaneo di balneazione sui tratti di spiaggia denominati «Suor Angela» e «Fundera».
Ovviamente le spiagge non saranno assolutamente interdette al pubblico, cosa che avrebbe rappresentato una sorta di «karakiri» in piena estate, nel corso della giornata. Lo stop è in programma da ieri e fino al 20 luglio o comunque fino al termine dei lavori dalle 19 alle 7. Nell’ordinanza viene altresì spiegato che nell’arco temporale della durata delle opere le singole superfici di spiaggia emerse all'interno delle acque di balneazione, di volta in volta interessate dagli interventi, saranno segnalate per permettere alle macchine e alle attrezzature di operare in sicurezza. Insomma, si lavorerà per consentire di portare a compimento le opere in tempi brevi, cercando nel contempo di contemplare le esigenze di residenti e turisti con quelle della ditta incaricata: incrocio che sembrerebbe non agevole, ma la «staffetta oraria» in tal senso appare un viatico rassicurante. I lavori sono resi possibili grazie ad un finanziamento della Città Metropolitana.
Analoga operazione, attingendo al medesimo finanziamento, è stata effettuata anche sulla spiaggia di San Montano a Lacco Ameno, sempre lavorando in notturna. Interventi significativi, ma in ogni caso soluzioni tampone in attesa di un progetto che presto dovrebbe vedere la luce, quello varato dai sei Comuni isolani (capofila proprio Lacco Ameno) e che prevede il ripascimento di tutti gli arenili. Un maxi intervento finanziato dalla Regione Campania con oltre 25 milioni di euro e che è finalmente giunto ad ultimare la fase progettuale.
Non potranno essere più essere ricostruiti laddove sorgevano prima del terremoto del agosto 2017. E così l’hotel Magnolia di via Epomeo e una abitazione a via d'Aloisio, saranno nei prossimi giorni demoliti definitivamente. Le due strutture (l’albergo della famiglia Romano si estende su oltre 1200 metri quadrati), aprono dunque la lista degli immobili da abbattere perchè si trovano in piena zona rossa dove non è più possibile ricostruire.
Gli immobili potranno essere delocalizzati a patto che chi avrà fatto istanza di delocalizzazione riesca a trovare volumi perfettamente regolari sotto il profilo urbanistico, condizione necessaria per godere dei contributi dello Stato.
Stessa sorte toccherà nei prossimi giorni e non appena il sindaco Giosi Ferrandino avrà liquidato gli atti di competenza del Comune, ad una abitazione di circa 150 metri quadrati che dalla notte del sisma è rimasta pericolante. Le demolizioni sono state stabilite con decreto del commissario di Governo alla ricostruzione Giovanni Legnini, che nella medesima ordinanza ha definitivamente stabilito l'iter completo che dovrà essere seguito per portare a termine nella aree dell'isola più soggette al rischio sismico grave, demolizioni e delocalizzazioni, comprese le quote di risarcimento ai proprietari previsti dallo Stato.
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