di Gaetano Ferrandino
domenica 14 luglio 2024, 07:22Ischia regina d’estate: il turismo a cinque stelle conquista gli americani
Adesso che la stagione turistica è entrata davvero nel vivo, Ischia mette il turbo e riconquista quel ruolo di centralità confermandosi una meta turistica tra le più gettonate, con numeri che indicano una chiara inversione di tendenza rispetto ad un passato anche abbastanza recente.
Lo scorso fine settimana la Guardia Costiera ha registrato 47.000 sbarchi sui porti di Ischia, Casamicciola e Forio e secondo una prima stima (i numeri ufficiali arriveranno nella giornata di domani) il trend di questo nuovo weekend dovrebbe almeno fare il paio con quello precedente.
Gli arrivi si succedono anche nel corso della settimana e il primo aspetto da sottolineare è uno: in alta stagione Ischia ha smesso di essere località di turismo di prossimità o comunque (quasi) esclusivamente italiano. Intendiamoci, il «tricolore» rappresenta sempre il core business ma nuove frontiere si affacciano con sempre maggiore interesse alla scoperta dell’isola verde.
A dirlo in maniera inequivocabile sono i dati della piattaforma PayTourist, voluta dalla DMO del Comune di Ischia e che rileva le presenze in maniera analitica. C’è un dato significativo, quello legato al fatto che sempre più americani scelgono Ischia come meta di una vacanza o un soggiorno. Negli alberghi a 5 stelle, quella statunitense è la componente maggiormente rappresentata in termini percentuale. In grado, addirittura, di distanziare nettamente i turisti italiani (25.62% contro 15.86%): un risultato, questo, che alcuni anni fa sarebbe sembrato mera utopia. E se inglesi e canadesi guardano con curiosità all’isola, appare confortante il ritorno di fiamma dei tedeschi, negli ultimi anni davvero una rarità nei periodi di alta stagione.
Il segmento del lusso, insomma, fa sorridere operatori turistici e sistema Ischia. Che non a caso adotta adesso anche strategie mirate: dopo il varo del portale «visitischia» è sempre più frequente la presenza sul territorio di influencer che promuovono bellezze naturali e non solo.
Alcuni dei quali il prossimo 26 luglio avranno un posto in prima fila in occasione della Festa a Mare agli Scogli di Sant’Anna: barche allegoriche, incendio del Castello Aragonese, fuochi piromusicali, tutto in una «cartolina» d’incanto come la Baia di Ischia Ponte. Uno spettacolo che deve fare il giro del mondo anche con i nuovi strumenti messi a disposizione da tendenze e tecnologie.
Ma c’è dell’altro. L’isola non solo allarga gli orizzonti ma si «svecchia» e non di poco. Sempre le statistiche evidenziano una crescita esponenziale del turismo under 40, che adesso rappresenta una fetta sostanziale delle presenze e dell’indotto. Con coppie di giovani e gruppi di amici che arrivano in particolare da Francia e Inghilterra, ma anche da Stati Uniti e finanche dal Giappone. Un target che predilige la sistemazione nei B&B – che cominciano a proliferare in maniera sempre più marcata, a volte anche senza regole – e che è attratta dalle nuove modalità del divertimento ischitano: addio alle discoteche classiche, via a serate all’aperto, aperitivi in location suggestive, cene spettacolo, feste ed eventi pure in spiaggia.
Questa non è Ibiza, per carità, ma anche aver favorito la movida responsabile e limitato alcune restrizioni ha sortito i suoi (benefici) effetti. Finalmente sorridono anche gli operatori balneari, con gli stabilimenti che fanno registrare il sold out, così come i parchi termali presi letteralmente d’assalto. E di sera, nei ristoranti più accorsati, è preferibile la prenotazione. «Agli imbarchi dal Beverello c’è ressa – spiega il sindaco d’Ischia Enzo Ferrandino - e l’inglese è la lingua che con sempre maggiore frequenza si ascolta attendendo di salire in aliscafo. La DMO realizzata con il supporto del manager Josep Ejarque è servita a diffondere ancor più e meglio il brand Ischia e a far conoscere la sua miriade di esperienze da vivere».
Più o meno sulla stessa lunghezza d’onda anche Giancarlo Carriero, patron del Regina Isabella e vicepresidente della sezione Turismo dell’Unione Industriali di Napoli: «Il dato più positivo di questa stagione è l’aumento dei turisti stranieri, in particolare quelli di lingua inglese.
Su tutti gli americani ma anche anglosassoni e perfino turisti provenienti da Australia o Nuova Zelanda. Fa ben sperare anche l’incremento dei francesi, poi riscontriamo una riduzione dell’età media dei nostri ospiti. I quali apprezzano gli elementi principali della nostra offerta, in particolare dal punto di vista balneare, culturale ed enogastronomico, ma mostrano nuove richieste relativamente al benessere, e su questo aspetto dobbiamo adeguarci, pur preservando le nostre tradizioni».
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