di Umberto Mancini
venerdì 14 giugno 2024, 00:54Ita-Lufthansa, la Ue verso il sì: il pressing politico sblocca le nozze
Il matrimonio Ita-Lufthansa può decollare. Manca solo l’ufficialità ma da Bruxelles danno il via libera per certo. Trattandosi di una questione che si trascina da un anno, tra polemiche e colpi di scena, da Francoforte preferiscono andare con i piedi di piombo. «Il clima è molto costruttivo, siamo fiduciosi ma aspettiamo» fanno sapere dai piani alti del colosso tedesco, già scottato in passato per tutta una serie di fughe di notizie che poi si sono rivelate infondate. Questo volta però, dopo il pressing di Lufthansa che ha inviato in poco più di un mese ben tre aggiornamenti del piano per acquisire Ita, dovrebbe essere quella buona. «Ci sono dei punti da chiarire importanti» - sottolineano sempre da Francoforte che, dietro la tattica, fanno comunque gli scongiuri,
All'orizzonte della travagliata saga si intravede l’epilogo. Nelle ultime frenetiche ore di negoziati, tra linee rosse e tentativi di mediazione in extremis, a Bruxelles si registrano «miglioramenti decisivi». Con l’agognato disco verde che dovrebbe arrivare nelle prossime ora, sicuramente prima del 4 luglio.
La squadra dell'antitrust Ue, guidata da Margrethe Vestager, sarebbe impegnata a «valutare» i dettagli dell'offerta finale messa sul tavolo dal colosso dei cieli tedesco e che prevede il taglio di rotte, ben 5, verso gli Usa. Ad accelerare i tempi, anche se nessuno lo ammette, sarebbe stato anche il nuovo assetto uscito dalle votazioni europeo, con l’indebolimento dell’asse tra il presidente francese Emmanuel Macron e la Vestager, ostili all’operazionbe. E c’è chi pronostica che l’ok possa arrivare mentre la premier Giorgia Meloni e il cancelliere Olaf Scholz sono impegnati al G7 a Borgo Egnazia. A certificare la sensibilità di un dossier che si muove lungo due piani: i tecnicismi dell'antitrust e il dialogo politico.
LA LINEA
Un fronte, quest'ultimo, dove la spinta dei governi nazionali può essere decisiva e scongiurare una bocciatura che sarebbe destinata a fare rumore. Il carteggio tra i funzionari Ue e Lufthansa nei giorni scorsi è stato intenso. E le posizioni, stando a quanto trapela da Palazzo Berlaymont, si sono avvicinate anche sull'ultimo nodo da sciogliere: la tutela della concorrenza sui lunghi voli da Fiumicino con destinazione Chicago, Washington, San Francisco e Toronto. Oltre a congelare per due anni l'ingresso della newco sorta dalle ceneri di Alitalia nella joint venture che Lufthansa forma con United e Canada Airlines, i tedeschi hanno offerto di sostenere i voli intercontinentali della concorrenza nei loro hub: Parigi (Air France), Amsterdam (Klm), Madrid (Iberia) e Londra (British Airways). Nuove e più ampie garanzie per convincere l’Antitrustmesso sotto forte pressione anche dalle agguerrite rivali Ryanair e Air France.
IL COMPROMESSO
Nell'ultima versione di compromesso, Roma e Francoforte propongono anche la cessione di 15-17 coppie giornaliere di slot nello scalo lombardo di Linate (34 voli tra andata e ritorno) e l'apertura alle rivali (easyJet, Volotea e Wizz Air) di alcune rotte europee dove la fusione, nella visione dell'Ue, comporta il rischio di monopolio e di un aumento dei prezzi vertiginoso a danno dei cittadini. I «progressi» sono innegabili, ma vista la portata della partita la cautela è d’obbligo. Anche in considerazione del fatto che le nozze tra Ita e Lufthansa sono destinate a cambiare per sempre gli equilibri dei cieli europei.