di Marta Giusti
venerdì 10 luglio 2026, 12:58«Mediterraneo sempre più caldo, il surplus di energia provoca eventi estremi», l'esperto spiega la "tropicalizzazione"
Le ondate di calore sempre più forti dell'estate 2026 provocano anche il riscaldamento delle acque dei mari: un fenomeno noto come tropicalizzazione che ha effetti anche sulla fauna marina. La tropicalizzazione è il fenomeno per cui il clima di una regione non tropicale, come in questo caso l'Italia, assume le caratteristiche tipiche dei tropici. «In un contesto mediamente più caldo e con ondate di calore così frequenti e persistenti, ne risente anche la temperatura superficiale del Mediterraneo», spiega Edoardo Ferrara, meteorologo di 3BMeteo.it.
L'estate 2026
«Fino ad ora l'estate 2026 si sta dimostrano davvero critica sul fronte del grande caldo per l'Europa occidentale, tanto che Copernicus conferma il giugno da record» - spiega Ferrara, aggiungendo: «ormai parlare di ondate di calore quasi non fa più notizia dato il rapido e impressionante susseguirsi di questi eventi soprattutto per Spagna e Francia: proprio il comparto francese ha sperimentato temperature fuori logica ma non per un giorno, bensì per diversi giorni consecutivi, con punte di 44-45°C; notevoli anche i picchi over 38°C dell'Inghilterra e i 40-41°C raggiunti in Germania, Repubblica Ceca e Polonia.»
La tropicalizzazione del Mediterraneo
Nel giugno 2026 la temperatura superficiale media del mare negli oceani extrapolari ha raggiunto un nuovo record globale per il mese, arrivando a 20,86 °C. Secondo Copernicus, che esclude dalle analisi le aree influenzate dalla presenza e dallo scioglimento stagionale dei ghiacci polari, il valore supera di 0,01 °C il precedente primato registrato nel giugno 2025.
«Il Mediterraneo sempre più spesso raggiunge valori tipici delle aree tropicali - spiega Ferrara - Questo rappresenta un problema non solo per la fauna marina, ma anche per il surplus di energia che il mare mette così a disposizione per le perturbazioni atlantiche, con rischio maggiore per eventi estremi».
Così il mare scotta sempre di più e la successione delle ondate di calore non fanno altro che confermare tale fenomeno. E anche i dati forniti dal consorzio Lamma parlano chiaro: sono state registrate temperature marine che arrivano a 5-6 gradi sopra la media del periodo e le rilevazioni sulla temperatura del nostro mare hanno toccato la soglia dei 27 gradi. Una temperatura che non è certo un episodio isolato con anomalie che in alcuni punti al largo superano persino i 5 gradi rispetto ai valori attesi.
E come se non bastasse, quando le perturbazioni incontrano superfici marine così calde, assorbono una quantità di calore e umidità decisamente superiore alla norma. Un processo che innesta un carburante supplementare per i temporali, che possono trasformarsi rapidamente in precipitazioni estreme e nubifragi.
L'ondata di calore in Italia
Temperature da non sottovalutare: il giugno più caldo mai registrato per l'Europa occidentale e il secondo più caldo a livello globale, conferma l’agenzia europea Copernicus. Ma ora cosa c'è da aspettarsi?
«Per quanto riguarda l’Italia ci attendiamo un temporaneo e parziale indebolimento strutturale dell'anticiclone subtropicale nel weekend con qualche temporale anche forte sabato al Nord e domenica lungo Appennino e versante adriatico» - spiega il meteorologo di 3bmeteo.com - «in questa fase a livello locale potranno manifestarsi anche violente grandinate e colpi di vento. Tuttavia la tregua sarà breve in quanto pare proprio che già all'avvio della prossima settimana la cupola anticiclonica africana tornerà rapidamente a potenziarsi investendo in pieno questa volta l'Italia.»
«Inevitabile in questo contesto la possibilità delle cosiddette notti tropicali, ossia con temperature che potrebbero non scendere sotto i 24-25°C specie su coste e aree urbane, mentre intorno alle ore 22-23 si potranno avere ancora valori prossimi ai 30°C (se non superiori nelle grandi città). Va da sé che il problema non sarà solo il picco di calore in sé, ma per quante ore saranno perpetrate temperature sopra i 33-34°C nell'arco di tutta la giornata e questo potrebbe essere significativo esasperando la sensazione di disagio bio-climatico.» - in conclusione.
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