di Giacomo Andreoli

mercoledì 11 febbraio 2026, 17:22

Modello 730 precompilato più smart, come cambia la dichiarazione dei redditi 2026

Quest'anno la dichiarazione dei redditi diventa più semplice. Per il 2026 la dichiarazione cambia forma e sostanza: il modello precompilato 730 cresce e si evolve per semplificare davvero la vita ai contribuenti. L’Agenzia delle Entrate sta ampliando la quantità e la qualità dei dati già inseriti, con l’obiettivo di ridurre al minimo l’intervento manuale. Nella pratica sempre più voci relative a spese e detrazioni arrivano direttamente dai database pubblici senza che chi deve presentare il modello debba inserire numeri, codici e documenti cartacei.

Questo processo si iscrive in un percorso avviato da anni, con l’idea di arrivare progressivamente verso una dichiarazione dei redditi il più possibile “automatica”: basta verificare i dati e inviare il modello. La disponibilità del precompilato è fissata dal 30 aprile, mentre la scadenza per inviarlo resta al 30 settembre, secondo il calendario consueto della campagna fiscale italiana.

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Dati sulle spese di famiglia già pronti all’uso

Una delle novità più concrete e percepibili riguarda le spese legate alla vita familiare. Per anni i contribuenti, soprattutto genitori di figli in età scolastica, si sono trovati ad accumulare ricevute e fatture per poi inserirle a mano nella dichiarazione: costi per palestre, iscrizioni sportive, piscine o scuole calcio.

La novità del 2026 prevede che molte di queste spese entrino direttamente nel precompilato grazie alla trasmissione all’Anagrafe tributaria da parte delle strutture sportive o di servizi educativi, liberando le famiglie dall’onere di raccogliere ogni singolo documento. Lo stesso vale per alcune voci di spesa per l’istruzione dei figli e per servizi educativi come gli asili nido, che ora figurano automaticamente nel modello predisposto.

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Sanità e prestazioni professionali, meno codici da leggere

Anche il capitolo delle spese sanitarie si arricchisce. Oltre alle tradizionali voci trasmesse tramite la Tessera Sanitaria, la precompilata 2026 includerà automaticamente anche spese sostenute per servizi sanitari spesso difficili da raccogliere, come prestazioni di psicologi, fisioterapisti o logopedisti, così come altre spese professionali che fino ad oggi richiedevano l’inserimento manuale. Il risultato atteso è duplice: meno errori in fase di compilazione da parte dei contribuenti e un’offerta più completa di detrazioni già pronte nel modello precompilato.

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Casa, affitti e bonus edilizi integrati senza interventi manuali

La precompilata non si ferma alle spese personali: include sempre più informazioni legate alla casa. Oltre ai dati già disponibili per i bonus edilizi più rilevanti, come ristrutturazioni e Superbonus, nel modello 2026 trovano posto anche voci per altri lavori di miglioramento energetico e detrazioni per mobili e infissi.

Sul fronte dei contratti di affitto, compresi quelli agli studenti o giovani lavoratori fuori sede, le informazioni derivano direttamente dai registri e compaiono già nel modello in consultazione, evitando al contribuente di dover raccogliere dati e inserirli manualmente. Questa espansione nasce dall’integrazione automatica di bonifici e dati catastali, che rende la dichiarazione sempre più aderente alla realtà economica concreta di chi la presenta.

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Anche per i professionisti e i forfettari un precompilato più ricco

Non solo lavoratori dipendenti e pensionati beneficiano della precompilata più smart: anche i contribuenti con partita Iva in regime forfettario trovano novità. Per loro il modello Redditi precompilato include ora in modo automatico i contributi previdenziali versati, una voce importante ai fini del calcolo del reddito imponibile in regime forfettario.

Questo significa che anche per molti liberi professionisti e lavoratori autonomi la dichiarazione arriva con molti elementi già predisposti, riducendo le operazioni di inserimento richieste in passato. L’estensione di questi dati nel precompilato punta a far aumentare l’uso di questo strumento anche tra chi, finora, preferiva la dichiarazione ordinaria.

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Verso una dichiarazione più veloce e meno stressante

Nel complesso, la dichiarazione dei redditi 2026 conferma una tendenza chiara: la precompilata diventa sempre più completa e meno onerosa per chi deve presentarla. La strada verso una dichiarazione automatica, in cui l’Amministrazione fiscale prepara il modello con la maggior parte delle informazioni disponibili e il contribuente deve solo controllare e inviare, sembra percorrersi con decisione.

Ridurre l’errore, limitare l’onere documentale e avvicinare sempre più voci alla compilazione automatica sono gli elementi chiave di questa evoluzione, che riguarda una parte crescente dei contribuenti italiani.

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