di Vincenzo Cimmino
martedì 4 giugno 2024, 14:49Napoli, Malika Ayane si racconta agli studenti della Federico II prima del concerto
Continuano gli appuntamenti per gli 800 anni dell’Università degli Studi di Napoli Federico II. Protagonista della giornata di oggi è stata Malika Ayane, voce ufficiale dei festeggiamenti per gli otto secoli dell’ateneo. L’artista, questa mattina, si è trattenuta con gli studenti federiciani per “chiacchierare” liberamente con loro della sua carriera, di Napoli, della sua vita. Tante le domande degli universitari accorsi nella chiesa dei santi Marcellino e Festo, nel cortile omonimo. A introdurre la cantante internazionale è stata la prorettrice Rita Mastrullo.
«Abbiamo avuto il privilegio di ospitare Malika Ayane, ‒ ha dichiarato la professoressa Mastrullo ‒ una voce iconica del panorama canoro nazionale e internazionale. Malika Ayane ci regalerà stasera l’emozione di un concerto in piazza del Gesù aperto a tutti come oramai è da consuetudine per sigillare questo rapporto stretto che c’è tra l’Università e la città di Napoli. In più, stamattina, l’artista si è resa disponibile a conversare con gli studenti, consentendo quindi loro di dialogare con lei e dando un valore aggiunto alla giornata».
L’artista, dai natali milanesi, si è detta molto legata a Napoli. Oltre al concerto di stasera, la Ayane sarà nuovamente in città a fine mese, per il suo ruolo di madrina al Napoli Pride 2024, in programma sabato 29 giugno. Quella di stamattina è stata un’occasione per conoscere da vicino l’artista, scoprendone la dimensione creativa. Varie le domande che le sono state poste. «Quanto ti senti legata a Napoli?», «com’è stato il tuo percorso?», «quanto della bambina di undici anni che cantava alla Scala è servito a forgiarti?», «quanto è importante studiare?».
«Questa è una città meravigliosa dalla storia importante, ‒ ha commentato Maila Ayane ‒ e poterla visitare da turista privilegiata è davvero un privilegio. Dobbiamo toglierci un po’ l’attitudine di voler fare le cose solo per ottenere grandi risultati. Io sono partita da Milano, lavorando come receptionist in una zona terribile. Ho deciso di cambiare, di scegliere. Avere la libertà di decidere è importantissimo. Avere la possibilità di scegliere tra le proprie mille identità è una cosa bellissima. L’inclusività, l’apertura, sono cose che stiamo facendo più recentemente. A un certo punto ho fatto pace con me stessa, mantenendo comunque il mio retroterra. Andare in giro e studiare tanto aiuta anche a capire che il mondo non gira intorno a noi».
La giornata si concluderà con il concerto previsto per le 21 in piazza del Gesù. La partecipazione è libera. Vai all'articolo completo