di Sandro Gionti
lunedì 29 giugno 2026, 07:01Perde la fede della madre in mare a Sperlonga, i volontari la ritrovano con il metal detector
C'erano tutti gli ingredienti perché sabato 27 giugno fosse una giornata da dimenticare, invece, grazie alla tenacia e alla fantasia dei protagonisti della vicenda tutto si è capovolto trasformandolo in un giorno di quelli da raccontare per gli anni a venire.
La fede di nonna Emma
E' accaduto tutto sul litorale di Sperlonga, nello specchio d'acqua antistante il lido "L'Oasi", in quel momento affollato di bagnanti in cerca di refrigerio. Una donna di Itri, Michela Ruggieri, all'improvviso ha urlato. Erano da poco passate le tredici e in quel momento stava giocando a pallavolo con la figlia, con i piedi in acqua e sporchi metri dalla riva. La figlia Giulia si è spaventata e le è corsa vicino. La mamma continuava a guardarsi la mano e poi si è chinata e ha cominciato a cercare nella sabbia sotto il pelo dell'acqua. La figlia ha capito subito: la mamma aveva perso la fede di nonna Emma scomparsa a Itri il 2 aprile scorso. Un anello di grande valore affettivo, che la signora Michela portava al dito.
La voce si è sparsa e in tanti, amici, sconosciuti, personale dello stabilimento balneare si sono messi a cercare tutto interno, setacciando la sabbia sul fondale. Tutto inutile. Ma, quando la signora Michela aveva ormai perso la speranza di ritrovare l'anello, le è venuta in aiuto un'amica di Itri, Giulia Lorello, che ha avuto un'intuizione geniale. Ha afferrato il telefonino e si è messa alla ricerca sul web di qualcuno che potesse aiutare l'amica. Il browser in un batter d'occhio le è venuto in aiuto per la singolare emergenza.
La "Sos Metal Detector Nazionale" faceva il caso loro. L'organizzazione di volontariato iscritta al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore che conta circa 700 soci su tutto il territorio italiano e offre un servizio di ricerca e recupero di oggetti smarriti completamente gratuito e si è attivata immediatamente.
L'associazione di Città Sant'Angelo, in provincia di Pescara, presieduta da Luciano Diletti, che ne è il fondatore con Sonia Pellegrini, ha attivato due volontari sul territorio, Flavia Matrullo di Itri e Marco Marrocco di Fondi. I due sono arrivati nel pomeriggio sul litorale sperlongano armati dei loro metal detector e dopo aver scandagliato il fondale alla fine sono riusciti a ritrovare l'anello nuziale ed a riconsegnarlo alla signora Michela, che ormai aveva perso tutte le speranze.
E' stato un momento commovente. La signora Michela ha abbracciato i volontari con le lacrime agli occhi. «Non me lo sarei mai perdonato di aver perso la fede di mia madre» ha detto commossa. E in spiaggia è partito l'applauso.
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