di Antonino Pane
sabato 20 luglio 2024, 10:00Rapporto sull'economia marittima, Scudieri: «L'Area Med pronta a reggere il confronto con gli hub del Nord»
«L'area Med crescerà nel prossimo quinquennio, in termini di flussi marittimi di merci del 3% medio annuo, più rapidamente della media mondiale che registrerà un 2,5%. Vuol dire che il Mare nostrum continuerà ad essere una grande area di business nonostante tutto ciò che sta accadendo. Continuerà una competizione con il fronte del Nord Europa dove la portualità continua una fase di espansione infrastrutturale con investimenti in nuovi terminal, dragaggi, tecnologie. Altrettanto, a Sud, crescono e si sviluppano alcuni scali del Nord Africa che grazie alle loro free zone riescono ad attrarre investimenti ed imprese. Insomma, basta piangersi a addosso, stiamo facendo bene e stiamo costruendo un futuro per i nostri figli». Paolo Scudieri, presidente di Srm: i numeri del rapporto che i suoi uomini hanno redatto con «tenacia e passione» per l'undicesimo anno di seguito, li ha analizzati e calati anche nel comparto dove opera con uno straordinario successo, l'automotive. Ecco il preciso riferimento al settore in cui Scudieri opera con Adler: «Come imprenditore che opera nel mercato dell'auto non esito ad affermare che l'automotive è stato uno dei settori che ha maggiormente risentito di tutto questo in quanto collegato a catene logistiche molto lunghe in import e in export. Ben noto il caso delle problematiche avute sui semiconduttori, una componente essenziale. Nel 2023, a livello marittimo, il primo Paese per import sono stati gli Stati Uniti ed in export il Giappone mentre la Cina avanza a ritmi incalzanti. Solo questi dati fanno capire quanto il comparto dell'auto sia dipendente dalle rotte delle navi. Gli ultimi dati ci dicono che viaggiano via mare oltre 27,5 milioni di auto nuove. L'indice internazionale che misura il costo della logistica automotive via mare ha avuto una crescita del 150% rispetto al 2019. Questo dà il senso di quello che è successo alla nostra economia negli ultimi quattro anni».
Un post condiviso da Il Mattino (@ilmattino.it)
Logistica ed efficienza
È partendo da questi dati che Scudieri ha guardato a quanto accade in Europa. «E da qui che nasce l'esigenza di attuare politiche nuove in Europa che sappiano favorire i settori su cui possiamo sviluppare tecnologie nuove, e sappia parallelamente cercare l'intesa con la Cina negli ambiti nei quali è ormai evidente che la tecnologia europea dipende da materie prime e componentistica asiatica. Occorrerà tempo, strategie incisive e progettualità affinché questo avvenga. E questo tema c'entra con il futuro del Mediterraneo». La Banca Mondiale colloca l'Italia nel 2023 ancora al 19° posto nel Logistics performance index, indicatore che misura l'efficienza e la qualità logistica dei Paesi del mondo la stessa posizione di 5 anni fa; ciò è dovuto per Scudieri anche ai competitor che evolvono insieme a noi e che quindi non riusciamo a raggiungere ma anche ad una oggettiva esigenza di migliorare la nostra efficienza. «La nostra competitività logistico-marittima - ha sottolineato - deve essere guidata verso livelli di eccellenza, sempre più legata all'industria manifatturiera. Lo stesso scalo portuale napoletano ha fatto grandi passi in avanti e la sinergia con Salerno sta giovando a tutto il nostro territorio». Vai all'articolo completoQuesto sito utilizza i cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione ed inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca qui.
Chiudendo questo banner acconsenti all'uso dei cookie. X