di Nando Santonastaso

venerdì 21 giugno 2024, 06:54

Report Bankitalia: Campania, l’occupazione cresce più della media nazionale

 

Nel 2023 sono nati in Campania, al netto delle cessazioni, 51mila nuovi posti di lavoro dipendente nel settore privato, 15mila in più dell’anno precedente, tra agricoltura, servizi e industria. La maggior parte delle assunzioni è avvenuta con contratti a tempo indeterminato.

è cresciuta più della media italiana, 2,6% contro 2,1%, anche se meno della media del Mezzogiorno (+3,1%). Il tasso di disoccupazione ha continuato la sua discesa (3% più basso dal 2019) mentre su quello dell’occupazione, che resta al 44%, continua a incidere la bassa partecipazione delle donne al lavoro. I dati emersi dalla presentazione ieri dell’annuale rapporto di Bankitalia sull’Economia della Campania, puntuale e approfondito come da tradizione, confermano che la partecipazione della regione alla ripresa del Sud resta decisiva. E che il rallentamento complessivo maturato nell’ultima parte dell’anno su scala nazionale, non ha compromesso la spinta del Sud, certificata l’altro giorno dalla Svimez.

I motori della crescita

L’export regionale, conferma la Banca centrale, supera il 29% grazie soprattutto ai settori farmaceutico e automotive; la crescita delle costruzioni, uno dei motori riconosciuti della risalita, tocca il +3,5% ancorché in frenata rispetto al 2022 (effetto della contrazione sull’uso talvolta spregiudicato dei bonus fiscali); e il valore della spesa per gli appalti di opere pubbliche bandìte sale del 9,3%, a conferma dell’impatto dei progetti del Pnrr, come emerso anche dalle ultime, recenti rilevazioni del Sole 24 Ore. E poi il turismo, altro motore di crescita della Campania, con l‘aumento del 27% della spesa dei turisti stranieri e il boom di viaggiatori transitati nell’aeroporto internazionale di Capodichino. Quanto al credito, si conferma anche qui la frenata dei prestiti a imprese e famiglie come in tuta Italia: ma in Campania e al Sud l’impatto è minore rispetto alla media nazionale e quella del Centro-Nord, come era in parte già emerso nell’aggiornamento Abi relativo al quarto trimestre. Dunque, in un contesto che sconta ancora un’antica debolezza, la Campania mostra di tenere il passo anche se nel manifatturiero le criticità non mancano. Ed è proprio l’impulso garantito dalle risorse del Pnrr a confermarlo: «Relativamente alle opere finanziate con risorse del PNRR, a fine 2023 risultavano aggiudicate gare per lavori di importo pari ai due terzi delle risorse destinate complessivamente alla regione», spiega la Banca.

Le incognite si chiamano soprattutto denatalità e consumi legati alle prospettive di ripresa più forte dei settori produttivi. Ma la risposta dell’occupazione è una chiave strategica per guardare al futuro con un certo ottimismo. «Ci sono imprese – dice Luigi Leva, della divisione analisi e ricerca economica territoriale di Bankitalia, che ha presentato il rapporto - il cui futuro è fortemente condizionato dall'incertezza che influisce anche sulle decisioni di investimento. La stabilizzazione degli scenari geo-politici non può che essere un elemento di favore e questo, insieme al processo di disinflazione che comunque sta proseguendo in maniera abbastanza serrata, può fare da traino rispetto a decisioni future».

Di sicuro molto dipenderà da strumenti e misure, come la Zes unica, messi in campo dal governo per rendere più attrattivo il Sud dal lato degli investimenti. E ieri, non a caso, UniCredit e PwC Italia, organizzazione che offre servizi professionali multidisciplinari alle imprese, hanno annunciato un Accordo di Collaborazione per aiutare le imprese italiane «ad accedere in modo semplice e veloce alle misure agevolative locali, nazionali ed europee, incluso il credito d’imposta previsto per la ZES unica». UniCredit, ricorda il Regional manager Sud Ferdinando Natali, «sostiene le PMI nel dialogo con la Pubblica Amministrazione e anche quest’accordo si integra con l’ultima edizione di UniCredit per l’Italia, che stanzia 10 miliardi di euro dedicati alle PMI, con un 40% destinato al Mezzogiorno».

Vai all'articolo completo
Questo sito utilizza i cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione ed inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca qui.
Chiudendo questo banner acconsenti all'uso dei cookie. X