di Ilaria Faraone
sabato 9 maggio 2026, 00:10“Rieti in fiore”, la rabbia dei 24 fioristi della città: «Esclusi dalla kermesse»
RIETI - “Rieti In Fiore” non mette tutti d’accordo. Le piazze Vittorio Emanuele II e Battisti, via Cintia e Garibaldi fino a domenica tornano ad ospitare la seconda edizione della mostra-mercato, organizzata dal Comune di Rieti con il contributo di Confcommercio Lazio Nord, Fondazione Varrone e Camera di Commercio di Rieti e Viterbo. Nel centro storico una moltitudine di fiori e piante per dare il benvenuto alla primavera.
Ma dietro a un’iniziativa apprezzata dai cittadini, emerge anche il malcontento di una categoria, quella dei fioristi. Non per una contrarietà all’evento, ma perché si sentono penalizzati dall’impossibilità di partecipare alla manifestazione. Impossibilità, a quanto pare, già segnalata a chi di dovere lo scorso anno. Anche quest’anno “Rieti in Fiore” coincide con il fine settimana della festa della mamma, uno dei momenti più importanti per il settore. Per i titolari dei negozi, che devono mantenere aperte le proprie attività nei giorni in cui tradizionalmente si acquistano fiori da regalare, prendere parte all’evento diventa di fatto impossibile.
I commercianti sottolineano le difficoltà organizzative che avrebbero per un’eventuale partecipazione: «Per noi significherebbe chiudere i negozi oppure assumere personale per lasciarli aperti, con costi ulteriori. Senza contare la necessità di organizzarci in anticipo preparando composizioni da portare negli stand. Già lo scorso anno – continuano i ventiquattro fioristi della città - abbiamo registrato un’inevitabile flessione delle vendite, perché è naturale che chi passeggia in centro, scelga di acquistare i fiori direttamente negli stand della manifestazione».
Dopo la mancata partecipazione alla prima edizione, i fioristi avevano chiesto al sindaco Daniele Sinibaldi e al presidente di Confcommercio Lazio Nord, Leonardo Tosti, di valutare uno spostamento della data della manifestazione «ma, a quanto pare, non siamo stati ascoltati perché anche quest’anno l’iniziativa torna a coincidere con un fine settimana particolarmente impegnativo per noi con la festa della mamma». È evidente il disappunto dei fioristi della città per non poter partecipare anche quest’anno alla manifestazione alla quale anche nella scorsa edizione erano stati invitati con uno spazio gratuito ma il problema era il weekend particolare e il rischio di trasferirsi in piazza anche con l’incognita meteo.
«Siamo rammaricati per la nostra mancata partecipazione – continuano i fioristi – e delusi per non essere stati ascoltati. La nostra richiesta era semplicemente quella di individuare un’altra data». Il problema del calo delle vendite in una giornata così importante per il settore non può essere considerato secondario, soprattutto «in un momento storico particolarmente difficile, che tutti conosciamo», sottolineano. Gli esercenti segnalano inoltre come in altre città siano state adottate soluzione diverse come nel caso di Viterbo che ospita la stessa manifestazione, ma nei primi giorni del mese di maggio. «L’auspicio per la prossima edizione, è di riuscire a partecipare magari assecondando le nostre richieste», dicono.