di Valeria Arnaldi

giovedì 26 febbraio 2026, 12:49

Roma eventi weekend. "We will rock you" al teatro Olimpico, Strauss all'Opera, Varda a Villa Medici e tanto altro da non perdere

Mostre, spettacoli, incontri. L'agenda culturale  romana, dal 26 al  primo marzo, è ricca di appuntamenti.

DA SEGNARE IN AGENDA

Domenica 1 marzo, ingresso gratuito nei musei civici e nei siti archeologici di Roma Capitale. Eccezionalmente a ingresso gratuito anche la mostra "La Grecia a Roma" ai Musei Capitolini. Gratuito anche l'ingressi nei luoghi statali della cultura.

Domenica primo marzo si correrà la 51esima edizione della Roma-Ostia Half Marathon, la Mezza Maratona di 21,097 chilometri. La partenza sarà al mattino, tra le 8.50 e le 9.30, dal Palalottomatica e l'arrivo sarà alla rotonda di piazzale Cristoforo Colombo a Ostia, dopo che gli atleti avranno percorso il rettilineo di via Cristoforo Colombo.

 

LE NUOVE MOSTRE

Villa Medici-Accademia di Francia, fino al 25 maggio, nell’ambito delle celebrazioni per il settantesimo anniversario del gemellaggio tra Parigi e Roma (1956–2026), ospita la mostra “Agnès Varda. Qui e là, tra Parigi e Roma”, prima grande retrospettiva italiana dedicata all’artista e regista.  A essere indagata è la sua “scrittura per immagini”, nutrita dal dialogo tra visione fotografica e dinamismo cinematografico. Nella stessa sede, è stata appena inaugurata anche Fotoromanzo, prima esposizione istituzionale in Italia di Nicole Gravier, classe 1949, incentrata sul suo lavoro di ridefinizione delle immagini mediatiche. 

Al museo della Fanteria, dal 28 febbraio al 28 giugno, “L’ultimo Matisse - Morfologie di carta”. Articolato in quattro sezioni, il percorso, composto da 114 opere, punta l’attenzione sull’ultimo periodo di Matisse, tra  papiers découpés , la collaborazione con la rivista Verve, le opere illustrate – anche la serie Jazz – i disegni.  E dal 7 marzo, nella stessa sede, arriverà anche “Caravaggio e i Maestri della luce”.

La Fondazione Carlo Levi ETS, il 27 febbraio, nella sua sede in via Ancona, inaugura “Il popolo lucano di Carlo Levi. Memoria e fotografia di Domenico Notarangelo”, ideata e curata da Giuseppe Decio Notarangelo, Antonio Notarangelo e Stefano Di Tommaso. L’esposizione, visitabile fino al 17 aprile, propone un percorso visivo e culturale che intreccia l’opera e il pensiero di Carlo Levi con lo sguardo fotografico di Domenico Notarangelo, restituendo la profondità umana, sociale e simbolica della Lucania e del mondo contadino del secondo Novecento. Chiave del percorso, il rapporto personale, culturale, politico e umano che lo stesso Notarangelo ebbe con Levi nel quindicennio 1960-1975, culminato nell’organizzazione dei funerali svoltisi ad Aliano, dove Carlo Levi era stato confinato nel 1935/36.

Al museo di Castel Sant’Angelo, dal 27 febbraio, "Cipro e Italia: identità culturali condivise".

 

Al Casale di Santa Maria Nova in Via Appia Antica, inaugura il 27 la mostra  fotografica “I paesaggi dell’Appia tra Melfi e Venosa” a cura di Tommaso Serafini, Simone Quilici, Erminia Lapadula e Daniele Biffino. Realizzata con il Circolo fotografico “Controluce” di Statte (affiliato FIAF-ETS) e l’Archeoclub di Melfi e con il patrocinio dei Comuni di Melfi e di Statte, l’esposizione, visitabile fino al 31 maggio, è concepita come un racconto per immagini del tratto dell’antica via che attraversa il nord della Basilicata, tra Melfi e Venosa, passando per Rapolla.

Alla Galleria Russo, “Gino Severini. Diario di una vita”, a cura di Daniela Fonti. Un percorso critico attraverso snodi centrali della vicenda artistica di Severini, per restituire la complessità linguistica e il ruolo nel contesto europeo del Novecento, con particolare attenzione ai passaggi meno indagati della sua ricerca. Coinvolta nella curatela anche la figlia dell’artista, Romana Severini. E il 26 febbraio, presso il Centro Congressi di via Alibert, si terrà l’incontro “Un pomeriggio con Gino Severini”.

L'OPERA

Al teatro Costanzi, da domenica 1 al 10 marzo, dopo 35 anni , torna “Ariadne auf Naxos” di Richard Strauss, in un nuovo allestimento per la regia di  David Hermann, con le scene di Jo Schramm, le luci di Fabrice Kebour e i costumi di Michaela Barth. La prima rappresentazione è trasmessa in diretta su Radio3 Rai. «Un’opera in due parti – racconta il regista, – Lo Strauss della violenza, della tragedia espressi attraverso il personaggio di Arianna», ma anche il rococò delle tele di Watteau, che «offrono una tavolozza di colori ed evocano una certa forma di serenità bucolica».

LA CLASSICA

All'auditorium Parco della Musica, in sala Santa Cecilia, dal 26 febbraio al primo marzo, il Direttore Musicale Daniel Harding dirige l’Orchestra e il Coro di Santa Cecilia nell'oratorio La Creazione di Franz Joseph Haydn. In scena, il soprano Katharina Konradi, il tenore Joshua Ellicott e il basso Michael Nagy.

Il 27, inoltre, nello Spazio Risonanze, è in programma un incontro con il divulgatore Giovanni Bietti, nell'ambito del ciclo Spirito Classico, per approfondire il brano in programma.

Il 26, Filippo Gorini in concerto al Teatro Argentina per la stagione dell’Accademia Filarmonica Romana

I MUSICAL

Al teatro Olimpico, dal 26 febbraio a domenica 1 marzo, We Will Rock You – Il Musical, scritto da Ben Elton insieme a Roger Taylor e Brian May. Per oltre due ore e mezza, i grandi classici dei Queen si fanno canti di ribellione in un futuro distopico.

Al teatro Brancaccio, fino al primo giorno di marzo, La Divina Commedia Opera Musical, kolossal diretto da Andrea Ortis, che con Gianmario Pagano ha curato anche i testi. Musiche composte da Marco Frisina.

SANREMO

L’Hard Rock Cafe apre le porte sulla finale del festival di Sanremo: il 28 febbraio, dalle 20.30, fino alla proclamazione del vincitore, la finale sarà tramessa sul maxischermo. E non mancheranno menu ad hoc.

MUSICA

Largo Venue, il 26 febbraio, ospita Harakiri For The Sky + Svnth.

Stessa sera all'Elegance Cafè, Metropolitan String Quintet.

E al Charity Cagè, New Project Quartet.

Elizabeth Vogler, invece, è al Fanfulla.

Il 27 al Crossroads Club, riflettori puntati sui Semiramis. Il leggendario gruppo Rock Progressivo italiano torna sul palco per celebrare la propria storia e presentare l’ultimo lavoro, tra i classici del disco cult “Dedicato a Frazz” e le novità dell’ultimo album dal titolo “La fine non esiste”. Ad aprire il concerto, Anè feat. Takkarate Boys che presenta il nuovo disco intitolato Su la testa.

Il 27 febbraio, a Casa del Jazz, la scena è per Enrico Pieranunzi. E il giorno dopo Pieranunzi sarà sul palco con Simona Severini.

Stesse date – 27, 28 febbraio e 1 marzo - al Parco della Musica per Paolo Fresu.

Domenica 1 marzo, stessa sede per Max Richter.

Ancora Pieranunzi, il primo marzo, a Casa del Jazz, con Scianatico e MangioCavallo.

Da segnare in agenda, il 2 marzo, Eugenio Finardi al teatro Olimpico.

Per chi ha voglia di uscire un po' dalla città, a Tivoli, il 28 febbraio,“L’Orchestraccia canta Califano - Bar Califfo”, omaggio in musica e parole al grande artista Franco Califano.

STAND UP

Divertente e divertita, a tratti nostalgica, profondamente personale ma al contempo pienamente condivisibile: è una riflessione sul tempo che passa, fatta con ironia, curiosità, anche sentimento, ad animare Flamingo, nuovo spettacolo dello stand up comedian Luca Ravenna, dal 26 al 28 febbraio, poi di nuovo il 2 aprile, in scena all’Auditorium Conciliazione. Dopo il successo da record di Red Sox, che ha registrato oltre 75mila spettatori e più di 50 sold-out tra Italia, Europa e New York, dunque, Ravenna torna a raccontare e raccontarsi, tra paure, curiosità, ricordi di consuetudini del passato, quasi perdute, sogni non realizzati e sguardi sul domani. Ecco allora memorie legate all’infanzia, che tornano a vivere sul palco, ma anche ambizioni che oggi sembrano lontanissime, come quella di diventare corista. Poi, case affittate sopra le discoteche e conseguenti notti insonni. La quotidianità, più o meno complessa, nelle differenti fasi della vita, con interrogativi che cambiano e risposte che non sempre arrivano. E l’idea di famiglia, che muta con il passare degli anni, specie quando ci si ritrova gli unici del proprio gruppo di amici a non avere figli e ci si ripensa “zio”. Poi, l’immaginario, che invece di età, orizzonte, contesto, sembra non volersi curare e si fa scintilla anche per trasformare la realtà. E così via fino ad arrivare a un futuro tutto da progettare, facendo i conti anche con l’intelligenza artificiale.

A TEATRO

Al Teatro Vittoria, in prima nazionale, dal 26 febbraio al 15 marzo, la commedia interattiva “L'imbarazzo della scelta. Siete voi a scegliere il seguito della storia!” di Sébastien Azzopardi e Sacha Danino. Il testo ha vinto il premio “Les étoiles du Parisien” 2020 e ha ottenuto la nomination al premio Molière 2022 come miglior commedia. Sul palco, Stefano Messina, Carlo Lizzani,Chiara Bonome, Chiara David, Raffaele De Vita diretti da Virginia Acqua. Il protagonista, Max, nel giorno del suo compleanno, vorrebbe cambiare destino e chiede aiuto al pubblico per scegliere che via intraprendere. Così lo spettacolo si rinnova ogni sera, con gli attori pronti a interpretare tutte le otto trame possibili e una ventina di ulteriori variabili.

In anteprima nazionale, al Teatro Cometa Off, dal 27 febbraio a domenica 1 marzo "Nina Racconta… Storie di Donne Coraggiose", il secondo progetto di Stella Novari e Alessandro Fea. Uno spettacolo multimediale dedicato a cinque donne che hanno fatto la storia con il loro coraggio. 

Il 27 e il 28 febbraio a Officina Pasolini, sale la sezione Teatro coordinata da Massimo Venturiello con lo spettacolo liberamente ispirato al testo "Casa di bambola" di Henrik Ibsen: "Una tarantella per Nora", per la regia di  Walter Pagliaro, regista e docente della sezione teatrale del Laboratorio di Officina Pasolini.

Al teatro Abarico, debutta in prima assoluta dal 27 febbraio al 7 marzo, "Costellazioni" di Nick Pane con la regia di Alessia Tona. Protagonisti, Chiara Caporali e Carlo Farconetti. Una storia d'amore che “attraversa” più universi.

Fino al primo marzo, alla Sala Umberto, Massimo Dapporto e Fabio Troiano, con "Pirandello Pulp" di Edoardo Erba, regia di Gioele Dix.

Al Teatro Quirino, fino a domenica 1 marzo, “Gli innamorati” di Carlo Goldoni. Protagonisti, Claudio Casadio, Loredana Giordano, Valentina Carli, Leone Tarchiani, per la regia di Roberto Valerio.

Al teatro Tor Bella Monaca, dal 27 febbraio al primo marzo, Ramona Gargano, Andrea Bizzarri, Giuseppe Abramo con la commedia romantica  "L’amore ci vede doppio". Stessa sede, domenica 1 marzo, per il teatro ragazzi in scena "Gianna che vive in una bolla", liberamente ispirato a “Libero come un pesce” di Jimmy Liao, idea e drammaturgia Alice Bachi che firma anche la regia e Silvia Grande anche interprete.

GLI INCONTRI

Il 26 febbraio, a Palazzo Venezia, nell'ambito del ciclo "Sulla natura umana. Da Cartesio ai cyborg artificiali, passando per Darwin”, a cura di Francesco Ferretti, Simone Pollo terrà la conferenza “Passioni, simpatia e convenzioni: la natura umana in Hume e Darwin”.

Stessa data al Maxxi per il talk “Marinetti. L’uomo e l’artista” di Emilio Settimelli, evento che inaugura le celebrazioni per i 150 anni della nascita di Filippo Tommaso Marinetti ed è realizzato in collaborazione con Historica Edizioni. In primo piano, la nuova edizione di Marinetti. L'uomo e l'artista di E. Settimelli, a cura di Gabriele Simongini, edita da Historica.

Il 27 febbraio, per Manzoni Idee, al Teatro Manzoni di Roma, gli incontri condotti dal Professor Giuseppe di Giacomo. Primo appuntamento con "Il mondo in una pagina. Da Balzac a Proust: quando il romanzo cercava la vita".

Alla basilica di Santa Teresa d'Avila, prende il via l'itinerario quaresimale in cinque incontri "Ritratti di Santi", basati sugli scritti di padre Antonio Maria Sicari, teologo carmelitano. Il primo appuntamento, il 27 febbraio, sarà la lettura di padre Paolo De Carli dedicata a San Francesco d'Assisi, accompagnata da un coro della Diocesi di Roma, diretto da monsignor Marco Frisina. 

MOSTRE IN CORSO 

Ai Mercati di Traiano, fino al 19 luglio,  la mostra "Constantin Brâncuși. Le origini dell’Infinito", realizzata nel quadro del programma bilaterale dell’Anno Culturale Italia-Romania 2026, in occasione del 150esimo anniversario della nascita.

Fino al 10 maggio, Il Margutta Veggy Food & Art ospita “ANNAmo’ – La street art incontra Anna Magnani”, collettiva di quindici artisti — Maupal, Mauro Sgarbi, Mobydick, Elena Gallo, Giusy Guerriero, Sid, Ale Senso, Uman, Elisa Tamburrini, Diavu’, Rame13, Er Pinto, Miss K, Lediesis e Blub — curata da Bruno Ialuna e ideata da Tina Vannini, che celebrano la figura di  Anna Magnani, a settant’anni dalla consacrazione internazionale del 1956, con Premio Oscar e Golden Globe.

Alle Gallerie nazionali di Arte Antica - Palazzo Barberini, fino al 14 giugno, la mostra “Bernini e i Barberini” a cura di Andrea Bacchi e Maurizia Cicconi, sul rapporto tra Gian Lorenzo Bernini e Maffeo Barberini, nel 1623 papa con il nome di Urbano VIII. L’occasione è speciale: il quattrocentesimo anniversario della consacrazione della Basilica di San Pietro.

Alla Galleria nazionale d’Arte moderna e contemporanea, fino al 3 maggio, “Bice Lazzari. I linguaggi del suo tempo”, grande retrospettiva, a cura di Renato Miracco in collaborazione con l’Archivio Bice Lazzari di Roma. Esposte oltre 200 opere che ripercorrono l’intera carriera dell’artista, dalle opere di arte applicata degli anni Trenta e Quaranta alla costruzione architettonica di veri e propri racconti pittorici, dallo spazialismo all'informale materico, fino ad opere minimaliste realizzate con semplici aste. Per la prima volta sarà esposta anche l’opera che Palma Bucarelli scelse per la propria collezione personale. La sezione al piano rialzato, a cura di Mariastella Margozzi e dedicata all’ambito delle arti applicate, presenta circa 100 bozzetti e manufatti realizzati dall’artista per la progettazione di cuscini, gioielli, decorazioni murali, tessuti – anche per Giò Ponti - e interventi decorativi in luoghi pubblici e privati.

A Palazzo Velli, fino al 5 luglio, la retrospettiva dedicata a Jack Vettriano, artista scozzese da poco scomparso. Curata da Francesca Bogliolo, l’esposizione riunisce oltre 80 opere, tra cui dieci olii su tela, una serie di lavori su carta museale a tiratura unica, il ciclo di fotografie scattate nello studio dell’artista da Francesco Guidicini, ritrattista ufficiale del Sunday Times.

Gagosian presenta "Mirrored Fiction", mostra di sculture di Duane Hanson, poste in dialogo con il lavoro di altri artisti, tra cui Felix Gonzalez-Torres,  Andreas Gursky, Jeff Koons, Adam McEwen, e Bruce Nauman, attraverso diversi mezzi espressivi.

"Lanterne Magiche. Fotografie dalla collezione di Valerio de Paolis", fino al 6 settembre, è al Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese: la collezione De Paolis, per la prima volta, presenta una selezione di capolavori della fotografia italiana e internazionale. Oltre cento  le immagini esposte. Si va dagli scatti di da Nobuyoshi Araki a quelli di Letizia Battaglia, da Gianni Berengo Gardin, Henri Cartier-Bresson, Elisabetta Catalano a  Tracy Emin, Luigi Ghirri, Dennis Hopper, Mimmo Jodice e molti ancora.

A Casa di Goethe, la mostra  Storie D’arte - Nuove acquisizioni nella collezione della Casa di Goethe.

Fino al 29 giugno, al nuovo Centro Pubblico della Fotografia di Roma, la grande mostra su Irving Penn. E la personale di Silvia Camporesi.

Fino al 26 aprile nello spazio Extra Maxxi, "Franco Battiato. Un’altra vita", mostra-evento che celebra, a cinque anni dalla scomparsa, l’uomo e l’artista.  Coprodotta dal Ministero della Cultura e dal MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo, a cura di Giorgio Calcara con Grazia Cristina Battiato è organizzata da C.O.R. Creare Organizzare Realizzare di Alessandro Nicosia in collaborazione con la Fondazione Franco Battiato ETS. Esposti foto, ricordi e materiale inedito.

La Fondazione Memmo, fino al 12 aprile, ospita "Affrettati Lentamente", undicesimo capitolo di Conversation Piece, ciclo a cura di Marcello Smarrelli. Il titolo della mostra si ispira alla locuzione latina festìna lente. Esposti lavori di Alicja Kwade, vincitrice del Premio Roma 2025-26 presso l’Accademia Tedesca Roma Villa Massimo; Paul Maheke e Enrique Ramírez, pensionnaires all'Accademia di Francia, Prem Sahib, BSR – British School at Rome Abbey Fellow 2025-26 e il californiano Henry Taylor.

Al Mattatoio, fino  al 15 marzo, la mostra "la Repubblica. Una storia di futuro", aperta gratuitamente al pubblico previa registrazione su eventi.repubblica.it/repubblica50. L’esposizione celebra i primi 50 anni del quotidiano fondato nel 1976 da Eugenio Scalfari.

Ai musei Capitolini, fino al 12 aprile, “Il non finito: fra poetica e tecnica esecutiva”, progetto espositivo che svela - attraverso indagini di diagnostica non invasiva – i segreti della tecnica “nascosti” in alcuni dipinti incompiuti della Pinacoteca Capitolina.

Il museo di Roma a Palazzo Braschi, fino al 28 febbraio, “Beyond Heritage. Un percorso fotografico tra arte e scienza”, organizzata dalla Fondazione Changes: un viaggio nel cuore della ricerca applicata ai beni culturali, tra arte, scienza e innovazione.

Decorava il coro d’inverno del convento di clausura il dipinto murale seicentesco di suor Eufrasia della Croce,  tornato visibile, dopo anni di occultamento, nella mostra Gam 100. Un secolo di Galleria comunale 1925-2025, alla Galleria d’Arte Moderna, fino all’11 ottobre, con una rotazione di opere a primavera e alcuni inediti.

All’Accademia Nazionale di San Luca, fino al 28 febbraio la mostra Fausto Pirandello. La magia del quotidiano, realizzata nel cinquantenario della scomparsa dell’artista insieme al Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento, in collaborazione con l’Associazione Fausto Pirandello e la Galleria Russo. Nell’iter, a cura di Fabio Benzi e Flavia Matitti, riunisce circa trenta dipinti e un selezionato nucleo di opere su carta, con particolare attenzione ai pastelli.

Roma nel Mondo, appena inaugurata al Maxxi, dove sarà visitabile fino al 6 aprile, è la prima esposizione a tema urbanistico per il museo. Nel percorso, documenti d’archivio, mappe, grafici, opere d’arte, racconti, fotografie di grandi maestri, da Olivo Barbieri ad Armin Linke, da Iwan Baan a Martin Parr e molti altri. Non solo. Tra confronti e immaginario, dunque tra proiezione e percezione, a farsi cuore dell’iter è un modello fisico in scala della città, Terracotta Rome, creato su commissione del Maxxi stesso, animato da speciali proiezioni. Ad affiancarlo, la nuova opera fotografica di Marina Caneve, destinata alla collezione del museo.

Al museo, anche il focus Luigi Pellegrin. Prefigurazioni per Roma, a cura di Sergio Bianchi e Angela Parente. 

Porte aperte al Macro. È iniziata la nuova stagione espositiva interamente dedicata a RomaSono quattro le mostre che inaugurano simultaneamente. “UNAROMA”, a cura di Cristiana Perrella e Luca Lo Pinto, fino al 6 aprile: mostra collettiva di oltre 70 artiste e artisti di generazioni e linguaggi differenti. E One Day You’ll Understand. 25 anni da Dissonanze, a cura di Cristiana Perrella, fino al 22 marzo 2026, è la mostra dedicata al celebre festival Dissonanze.  Jonathas de Andrade. Sorelle senza nome, a cura di Cristiana Perrella, visibile fino al 6 aprile. Infine, Abitare le rovine del presente, a cura di Giulia Fiocca e Lorenzo Romito (Stalker), visibile fino al 22 marzo.

Il languore della Donna in poltrona di Renoir: posa rilassata, sguardo sereno e corpetto che lascia intravedere le curve morbide a restituire una suggestione di intimità. Il candore, anche concettuale, dei corpi nudi o seminudi, "vestiti" di luce, ritratti come Bagnanti da Cézanne a raccontare la connessione tra uomo e natura. La spavalderia di un momento - e forse di una generazione - immortalata nel Giovane uomo con cappello di Modigliani. Poi, Courbet, Picasso e molti altri. È la bellezza dell'attimo, colto o rubato che sia, comunque da con servare nelle sue differenti espressioni - ed emozioni - a essere celebrata nella mostra Degas – Matisse – Picasso – Renoir – Van Gogh Impressionismo e oltre. Capolavori dal Detroit Institute of Arts, a cura di Ilaria Miarelli Mariani e Claudio Zambianchi, che fino al 3 maggio, riunirà al museo dell'Ara Pacis, 52 capolavori dal Detroit In stitute of Arts, appunto. Articolato in quattro sezioni, attraverso le ope re di maestri dell’arte europea tra Otto e Novecento, il percorso investiga le sperimentazioni che hanno rivoluzionato l'arte nel XX secolo, tra "sguardo", sentimento, tecnica, segnando la nascita della pittura moderna. Ecco allora l’Impressionismo, con opere di Renoir, Pissarro e Sisley in dialogo con quelle di autori come Gervex e Liebermann. Poi, il Postimpressionismo, a mostrare l’evoluzione di stile e riflessione, tra Redon, Van Gogh, Gauguin. Il cuore dell’iter è dedicato alle avanguardie del primo Novecento a Parigi. Infine, l’espressionismo tedesco, di cui l’Istituto vanta una ricca collezione. Di opera in opera, infatti, a essere proposto è anche un viaggio alla scoperta del collezionismo americano, che diede nuovi orizzonti al mercato e così all’immaginario.

Agli Appartamenti Segreti di Palazzo Doria Pamphilj, la personale Sub Rosa di Silvia Giambrone, aperta fino al 29 marzo. In mostra, sculture, lavori su carta, video, tra i quali molti realizzate da Silvia Giambrone appositamente per questa occasione.

Sono circa ottanta le opere che compongono il percorso della mostra "Antonio Scordia. La realtà che diventa Visione", a cura di Giovanna Caterina de Feo, appena inaugurata al Casino dei Principi a Villa Torlonia, dove sarà visitabile fino al 29 marzo. Circa ottanta le opere di Scordia riunite nell’esposizione prodotta e sostenuta dalla Galleria Mucciaccia con l’Archivio Antonio Scordia. Articolato su due livelli, il percorso include alcuni dipinti provenienti dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, opere appartenenti a collezioni private e agli eredi di Scordia, una selezione di documenti d’archivio dagli archivi di famiglia. Una sezione è dedicata all’impegno di Scordia nelle arti decorative, che ha il suo cuore nell’ arazzo realizzato, su suo cartone, nel 1962 per la Turbonave Raffaello, prodromo del monumentale arazzo eseguito pochi anni più tardi per il Ministero degli Affari Esteri.

Oltre 150 opere tra sculture, rilievi e reperti archeologici, tutti originali greci e alcuni esposti per la prima volta,  ai Musei Capitolini – Villa Caffarelli, fino al 12 aprile, illustreranno “La Grecia a Roma”. Curata da Eugenio La Rocca e Claudio Parisi Presicce, l’esposizione è il secondo appuntamento del ciclo “I Grandi Maestri della Grecia Antica”, inaugurato dalla mostra “Fidia”, inaugurata a novembre 2023. A essere raccontato è l’incontro tra le due civiltà, che è di fatto alla base dell’estetica dell’Occidente. Un viaggio che parte dalla fondazione di Roma e attraversa i secoli fino all’età imperiale.

A Palazzo Barberini, fino all’8 marzo, la mostra “Giorgione. Da Budapest a Roma”, con la curatela di Michele Di Monte. Il Ritratto di Giovane – noto anche come Ritratto di Antonio Brocardo e attribuito a Giorgione – proveniente dallo Szépmüvészeti Múzeum / Museo di Belle Arti di Budapest, databile intorno al 1503, è posto in dialogo con il celebre Doppio ritratto del medesimo autore, oggi conservato a Palazzo Venezia a Roma.

La Fondazione Roma, a un anno dall’apertura del museo del Corso  Polo Museale, che unisce Palazzo Cipolla e Palazzo Sciarra Colonna, presso il proprio Archivio storico, ospita la mostra  “De arte pingendi. La pittura nelle carte del Monte di Pietà di Roma”. Nello stesso periodo, la Fondazione ospita anche la mostra “Omaggio a Carlo Maratti” (fino al 12 aprile), allestita a Palazzo Sciarra Colonna, che celebra il quarto centenario della nascita del pittore, che incantò Roma dopo la scomparsa di Pietro da Cortona e Gian Lorenzo Bernini. Tra temi d’Arcadia, pittura e sacra, il percorso ha il suo cuore nel “Ritratto di Gaspare Marcaccioni”, recente acquisizione della Fondazione che ha così riportato l’opera in Italia. Visitabile anche la collezione permanente. E il caveau di Palazzo Cipolla.

Al Museo di Roma a Palazzo Braschi, fino al 2 aprile, la mostra  "Ville e giardini di Roma: una Corona di Delizie". Esposti circa 190 tra dipinti e vedute, che mostrano la fortuna e l’evoluzione dei giardini romani nell’immaginario pittorico dal XVI alla seconda metà del XX secolo. Una sezione è dedicata ai dipinti che rappresentano ville scomparse, come Villa Ludovisi o Villa Montalto Peretti.

Le creazioni antiche, studiate anche basandosi sulle statue. E i “pastiches” dei secoli successivi, ispirati a quello stesso passato ma ripensato ad arte. È una riflessione sulla bellezza - da ricercare, costruire, contemplare - che corre dal marmo delle opere greche e romane a platino, diamanti e perle dei gioielli firmati Cartier, a rivivere nella mostra Cartier e il Mito ai Musei Capitolini,  fino al 15 marzo al Palazzo Nuovo dei Musei Capitolini, che per la prima volta ospita un’esposizione temporanea.

Nell’iter, anche immersivo e con installazioni olfattive, a cura di Bianca Cappello, Stéphane Verger e Claudio Parisi Presicce, le creazioni della maison, perlopiù provenienti dall’heritage Cartier Collection, dialogano con le sculture in marmo della collezione del cardinale Alessandro Albani, vero tesoro di Palazzo Nuovo, e con una selezione di opere da istituzioni italiane e straniere. In primo piano, l’antico come “musa”, con motivi estetici ripresi dal patrimonio greco e romano, studiati anche attraverso lavori ottocenteschi, e riletti per renderli icone di modernità. Dalla visione culturale alla tecnica, dalle ispirazioni mitologiche della prima metà del Novecento, fino al legame, profondo, con l’Italia. Un viaggio tra “tesori”.

In occasione dei 120 anni del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, il Vittoriano, fino al 28 febbraio, ospita la mostra “Le ferrovie d’Italia 1861–2025. Dall’Unità nazionale alle sfide del futuro”,  a cura di Edith Gabrielli. Un viaggio anche multimediale attraverso la storia, l’evoluzione e il futuro della mobilità ferroviaria italiana.

Alle Scuderie del Quirinale, fino al 14 giugno, I Tesori dei Faraoni, a cura di Tarek El Awady: oltre 130 capolavori in prestito dai più prestigiosi musei egiziani permettono di indagare la civiltà egizia. Articolato in sei sezioni tematiche, spaziando tra il ruolo divino dei faraoni, l’organizzazione sociale, la spiritualità, i rituali dell’aldilà e le scoperte archeologiche più recenti, un viaggio dalle origini della civiltà fino all’età d’oro del Nuovo Regno e del Terzo Periodo Intermedio. Tra le opere esposte, la Triade di Micerino, il sarcofago d'oro della regina Ahhotep, la maschera funeraria d'oro di Amenemope, il sarcofago d'oro di Thuya. E ancora, la copertura funeraria d'oro del faraone Psusennes I, le statue di Sennefer, Ramses VI e Thutmose III, insieme a gioielli reali, oggetti di uso quotidiano e sarcofagi e molto altro. Un focus è sulla Città d’Oro, databile al regno di Amenhotep III e Akhenaton.

A Palazzo dei Conservatori ai Musei Capitolini, fino al 12 aprile, la grande mostra archeologica “Antiche civiltà del Turkmenistan”. Esposte opere provenienti dalla Margiana protostorica (III-II millennio a.C.), nel sud-est del Turkmenistan, e dall’antica Partia, in particolare dal sito di Nisa (II secolo a.C. – I secolo d.C.) nel Turkmenistan centro-meridionale.

“Maria Barosso, artista e archeologa nella Roma in trasformazione”, prorogata fino al 15 marzo alla Centrale Montemartini, è la prima monografica dedicata Maria Barosso, unica disegnatrice donna e prima funzionaria presso la Direzione Generale Antichità e Belle Arti di Roma, alla documentazione ad acquerello delle demolizioni e di importanti cantieri della città.

Arte, filosofia, visione. A Palazzo Bonaparte, in anteprima nazionale, la grande mostra Alphonse Mucha. Un trionfo di bellezza e seduzione, la più ampia retrospettiva che sia stata dedicata all’artista, prodotta da Arthemisia con Mucha Foundation e Musei Reali di Torino, in partnership con Generali Valore Cultura e la Fondazione Terzo Pilastro Internazionale. Fino all’8 marzo, esposte oltre 150 le opere, tra manifesti, pannelli decorativi, calendari e illustrazioni di Mucha, da Gismonda a Médée, dalla serie The Stars agli studi sull’Epopea Slava, in prestito dal Mucha Museum di Praga. Nel. Percorso anche opere di Boldini, Saccaggi e la Venere di Botticelli prestata dai Musei Reali di Torino.

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