Rottamazione quinquies, cosa succede se non pago una rata? E quali multe posso sanare? Tutte le Faq delle Entrate
La Rottamazione quinquies amplia ancora una volta il perimetro della definizione agevolata dei debiti fiscali, consentendo di sanare cartelle affidate alla riscossione tra il 2000 e il 2023 pagando solo il capitale e alcune spese accessorie.
Rottamazionq quinquies, tutte le Faq
Ma l’attenzione dei contribuenti si concentra soprattutto su due nodi cruciali: cosa succede se non si paga una rata e quali sanzioni, in particolare le multe, sono effettivamente incluse? Le risposte a queste e ad altre domande nelle Faq sulla nuova edizione della rottamazione pubblicate dall'Agenzia delle Entrate.
Rata saltata: quando scatta la decadenza
La legge è chiara: la Rottamazione-quinquies non tollera ritardi strutturali. In caso di pagamento in un’unica soluzione, basta non rispettare la scadenza del 31 luglio 2026 per perdere automaticamente tutti i benefici. Se invece si sceglie il piano rateale (fino a 54 rate bimestrali), la decadenza scatta con il mancato pagamento di due rate, anche non consecutive, oppure dell’ultima rata.
È ammesso un solo “passaggio a vuoto”: si può saltare una rata intermedia senza decadere subito, ma al pagamento successivo l’importo versato coprirà prima la rata arretrata. Attenzione però: se così facendo resta scoperta l’ultima rata, la definizione agevolata salta. In caso di decadenza, i pagamenti effettuati restano come semplici acconti, ripartono le azioni di recupero e il debito non potrà più essere rateizzato.
Multe sì, ma solo quelle delle Prefetture
Altro punto spesso frainteso riguarda le sanzioni stradali. La Rottamazione-quinquies include solo le multe per violazioni del Codice della strada irrogate dalle amministrazioni dello Stato, quindi dalle Prefetture. Restano escluse tutte le sanzioni elevate dalla polizia locale dei Comuni.
Inoltre, per le multe “rottamabili” non viene cancellato l’importo principale: lo sconto riguarda solo interessi e aggio. Fuori dalla definizione agevolata anche i tributi locali (come Tari e bollo auto), i debiti regionali e gli avvisi di accertamento: in sintesi, tutto ciò che nasce da attività di accertamento resta escluso.
Chi può aderire e cosa si paga
Possono rientrare nella Rottamazione-quinquies i debiti per imposte non versate emerse dai controlli automatici e formali dell’Agenzia delle Entrate, i contributi Inps (ma non quelli da accertamento) e alcune sanzioni amministrative statali. Sono inclusi anche carichi già oggetto delle precedenti rottamazioni decadute, compresa la rottamazione-quater, se i benefici erano stati persi entro il 30 settembre 2025.
Chi aderisce paga solo il capitale, le spese di notifica e quelle per eventuali procedure esecutive. Vengono invece azzerati interessi, sanzioni, interessi di mora e aggio. In caso di rateizzazione, si applicano interessi contenuti (3% annuo) a partire da agosto 2026.
Domanda online e stop alle azioni di riscossione
Per accedere alla misura è necessario presentare domanda entro il 30 aprile 2026, esclusivamente in modalità telematica sul sito dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione, tramite area riservata o area pubblica. Dopo la domanda, l’ente non avvierà nuove procedure esecutive e sospenderà quelle in corso (salvo casi avanzati), anche se restano fermi amministrativi e ipoteche già iscritte.
Entro il 30 giugno 2026 il contribuente riceverà la comunicazione con l’importo dovuto, il piano dei pagamenti e i moduli per versare.
Tutte le Faq
Ecco il documento sulle Faq pubblicato dall'Agenzia delle Entrate.
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