di Gianni Molinari
giovedì 27 giugno 2024, 06:44Scambi con la Germania, Italia opaca ma la Campania brilla e incassa +26,7%
La Campania brilla anche nell'export (2023) verso la Germania, che è il primo paese nel commercio internazionale dell'Italia e quello con le più strette relazioni economiche e industriali.
Secondo dati elaborati dalla Camera di Commercio Italo-Germanica (AHK Italien) sulla base delle rilevazioni Istat in tutto il 2023 all'interno dell'interscambio tra i due paesi, la Campania ha registrato un valore di 3,6 miliardi di euro nel 2023, il più alto degli ultimi cinque anni, in controtendenza rispetto al dato nazionale.
«La Regione Campania è per la Germania un partner economico storicamente importante: oggi un powerhouse, un polo industriale nel sud Italia e una sede molto interessante per la scienza e la ricerca. Questo - ha detto Maria Adebahr, vice ambasciatrice di Germania in Italia - è anche molto attraente per le aziende tedesche».
L'interscambio (cioè la somma di importazioni ed esportazioni) è stata in Italia di 164,3 miliardi di euro, in flessione dell'1,7% rispetto al 2022 (a causa della crisi dell'economia tedesca), per la Campania le cose sono andate decisamente meglio e in controtendenza: gli scambi si sono attestati a 3,6 miliardi di euro con una crescita del 6,22%. Ma il valore decolla se si considerano le sole esportazioni cresciute da 1,4 a 1,8 miliardi (+26,6%), mentre le importazioni sono diminuite dell'9,1%, tuttavia dopo avere avuto un balzo tra il 2021 e il 2022 del 29% (e si può quindi ragionevolmente parlare di un assestamento).
Il 2023 si posiziona così al livello più alto negli ultimi cinque anni.
«L'interscambio tra Germania e Campania - spiega il Consigliere Delegato AHK Italien, Jörg Buckè - è cresciuto in modo costante e importante negli ultimi cinque anni. Il trend di crescita evidenzia la solidità dei rapporti commerciali della regione, che nel 2023 ha visto anche un pareggio della bilancia commerciale, con export e import entrambi pari a circa 1,8 miliardi».
Il settore principale è quello dell'agroalimentare con 1,2 miliardi di euro, localizzato soprattutto nelle province di Napoli e Salerno e con una buona vocazione all'export, seguito dal chimico-farmaceutico (nel napoletano) con 564 milioni e da quello dei metalli con 402 milioni. Tra le province, quella con il peso maggiore è la città metropolitana di Napoli per il 49,5%, vi sono poi Salerno (25,6%), Caserta (15,2%), Avellino (7,5%) e Benevento (2,2%).
La diffusione dei prodotti alimentari campani è capillare in Germania anche nei supermercati di tutte le fasce sia per il «fresco», sia per le conserve (che dopo un grande boom dopo il Covid si stanno assestando), sia per la mozzarella e per molti altri prodotti come la pasta (nello sfondo del grafico ripreso in un supermercato del Baden-Württemberg è quella di un pastificio di Manocalzati, in provincia di Avellino): da un lato ci sono importanti comunità di campani, dall'altro anche la modifica di abitudini alimentari che ora hanno in maggiore considerazione i prodotti della dieta mediterranea e, in genere, di più elevata qualità (la mozzarella è sovente venduta anche 35 euro al chilo).
Lo scambio con la Germania è anche nell'altro senso molto caratterizzato dal food: prodotti lattiero-caseari, carne. Molto importanti per l'import in Campania sono i prodotti chimici, siderurgici e le apparecchiature per le telecomunicazioni.