di Antonino Pane

sabato 13 luglio 2024, 08:09

Tutti a scuola di mare: costruire e guidare navi nelle academy aziendali

La preparazione a scuola, la formazione in azienda. È dilagante in Italia, da parte delle grandi aziende, la volontà di avviare a corsi di formazione interni prima di assumere o di collocare in una posizione superiore. A condizionare fortemente queste scelte è soprattutto la rapidissima evoluzione tecnologica a cui la scuola tradizionale fatica a stare dietro. I passaggi sono rapidi e necessitano di adeguamenti rapidi della conoscenza. Un primo passo, quello pubblico, ha introdotto gli Its, anni di specializzazione da sommare a quelli per il regolare diploma.

Soprattutto il settore marittimo ha avuto necessità di servirsi di questo strumento per adeguare la formazione ai continui cambiamenti: si pensi ad esempio all'introduzione dei nuovi carburanti o alle sempre più sofisticate tecnologie impiantate sui ponti di comando. Ma ora, anche questo scalino può essere ulteriormente migliorato con la collocazione nelle Academy private delle aziende dove le conoscenze vengono mirate proprio sulla posizione da occupare all'interno dell'azienda.

I programmi

Le Academy Aziendali propongono programmi di formazione specifici per l'azienda dove i talenti reclutati nella scuola vengono ulteriormente formati e plasmati sulle reali necessità che, spesso, obbediscono a criteri mirati diversi da quelli generalisti. Esempi virtuosi vengono da Fincantieri, a Roma, e dal Gruppo Msc, che sceglie il Sud per un importante punto di svolta per la formazione dei giovani del nostro territorio.

Con i "Maestri del Mare" il Gruppo Fincantieri, nell'ambito di Distretto Italia, programma di avviamento al lavoro del consorzio Elis (Educazione, Lavoro, Istruzione, Sport), ha sviluppato un progetto ambizioso che mira a fornire una risposta concreta al problema di carenza di manodopera specializzata. I "Maestri del Mare" è un vero e proprio percorso di apprendimento di mestieri che creano valore, gli addetti alla costruzione delle grandi navi italiane, un vero e proprio investimento in conoscenza tecnica, basato su una visione strategica di mercato e coscienza civile, per Fincantieri e per il sistema-Paese.

Il progetto ha un percorso di formazione retribuito (indennità di formazione di 1.000 euro al mese); un investimento nelle competenze anche digitali, di automazione e robotica che possano contribuire e accelerare il processo di digitalizzazione dei cantieri; un modello formativo residenziale con un programma trasversale di natura esperienziale per lo sviluppo di competenze organizzative e relazionali quali il lavoro di squadra e l'orientamento al raggiungimento degli obiettivi. Ma quali sono, appunto, gli obiettivi finali? L'assunzione diretta in Fincantieri, già durante il percorso di formazione, nei cantieri del Nord, Centro e Sud Italia; le agevolazioni al trasferimento, anche dopo l'assunzione, per le persone provenienti da regioni diverse da quella della sede di lavoro.

Fincantieri con questa iniziativa ha l'obiettivo di ricercare, formare e assumere lavoratori addetti alla costruzione navale, attingendo sia dalle scuole sia da bacini di risorse attualmente non occupate presenti sul territorio nazionale. L'azienda Made in Italy si presenta così come garante del meglio dell'industria navalmeccanica. «Non a caso, infatti, - spiega Fincantieri - il Gruppo ha costruito il Piano Industriale 2023-2027 sulle competenze, credendo nel potere della formazione, tanto da renderla retribuita, e sul Made in Italy dell'ingegno: non più solo manodopera, bensì un'evoluzione a un'idea di testa-d'opera, capace di riavvicinare gli italiani alla produzione, al lavoro operaio qualificato, alle nuove tecnologie, agli elevati standard di eccellenza che contraddistinguono i prodotti di Fincantieri».

In questa direzione si muove anche il Gruppo Msc che interpreta perfettamente il cambio di paradigma e punta tutto sul Sud. A Sant'Agnello, in penisola sorrentina già opera uno straordinario Trading Center dove gli ufficiali di coperta, non solo di Msc, possono effettuare in un teatro tridimensionale addestramento sulle manovre di ingresso e uscita dai porti. C'è la possibilità di selezionare uno qualsiasi dei porti del globo e introdurre anche particolari condizioni meteo marine. Ma non basta. L'armatore Gianluigi Aponte ha rilevato anche l'ex Clinica San Michele di Piano di Sorrento, una struttura dismessa da anni, e la sta facendo trasformare in un modernissimo centro di addestramento per il personale che vuole lavorare per la galassia Msc proprietaria della flotta più grande al mondo. In questo contesto il presidente della Fondazione Its Mobilità Sostenibile Trasporti Marittimi, Rosario Danisi ed i componenti del Consiglio di Indirizzo dell'Its, con il coinvolgimento del nuovo Socio fondatore, la Msc Training Center, hanno anche sottoscritto lo statuto dell'Its Academy: è nata così la nuova Accademia Marittima Meridionale. Aponte ha fatto pervenire la sua dichiarazione di impegno a sostenere l'Its Academy nella formazione degli allievi che si stanno preparando a diventare ufficiali di macchina, ufficiali di coperta, tecnici superiori nella logistica, nell'elettronica di bordo, nell'oceanografia industriale, nelle costruzioni navali, nella gestione dei servizi portuali.
 

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