di Francesco Bisozzi
mercoledì 11 marzo 2026, 00:02Statali, nel nuovo contratto fino a 209 euro in più. Ecco gli aumenti in busta paga
Per i dipendenti statali in arrivo nuovi aumenti fino ad un massimo di quasi 209 euro lordi al mese. Il dato è contenuto nelle tabelle allegate alla bozza di contratto che atterrerà domani sul tavolo della trattativa per il rinnovo dell’accordo dei ministeriali e degli altri dipendenti delle Funzioni centrali, in tutto quasi 200 mila statali che fanno da apripista al resto del pubblico impiego. La bozza del contratto per il 2025-2027 contiene anche diverse novità in materia di intelligenza artificiale e lavoro flessibile. Le risorse a disposizione garantiranno, come di consueto, aumenti in base alle qualifiche. Agli operatori, che sono alla base della gerarchia, andrà un aumento a regime dello stipendio tabellare di 119,60 euro lordi al mese.
La cifra sale a 125,90 euro per gli assistenti e a 152,90 euro per i funzionari. Per le elevate professionalità, infine, è previsto un incremento mensile di 208,80 euro. Il contratto del precedente triennio, che ha determinato un aumento medio mensile lordo degli stipendi di 165 euro, è stato sottoscritto un anno fa, ma senza la firma della Cgil, che ha detto no anche agli altri rinnovi del pubblico impiego perché gli aumenti non garantivano un pieno recupero dell'inflazione. Il sindacato, secondo quanto riferito nei giorni scorsi dal ministro della Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo, adesso però sarebbe più aperto al dialogo. La trattativa interessa quasi 200 mila dipendenti di ministeri, agenzie fiscali ed enti pubblici non economici. Il contratto disciplinerà, per la prima volta, il ruolo dell’intelligenza artificiale nel contesto delle amministrazioni pubbliche. Ma in questa nuova tornata l’attenzione è rivolta anche alla flessibilità nella gestione del rapporto di lavoro. La sperimentazione della settimana corta, introdotta con il precedente accordo, ha rappresentato un primo passo in questa direzione. Ora, però, va ulteriormente valorizzata la conciliazione tra vita e lavoro, anche tramite il potenziamento dello smart working. La gestione dell’age management rappresenta un'altra priorità.
IL PASSAGGIO
Tonando all'IA, oggi nel pubblico come nel privato gli algoritmi vengono usati per assegnare compiti e turni di lavoro, oltre che per valutare le performance dei dipendenti. Nella bozza di contratto che verrà discussa domani all'Aran è scritto che «l’utilizzo dei sistemi di intelligenza artificiale non può dar luogo a decisioni esclusivamente automatizzate che producano effetti giuridici, o incidano in modo significativo sul rapporto di lavoro del dipendente, senza un intervento umano» Inoltre, il lavoratore ha il diritto di conoscere, in forma comprensibile, i criteri generali di funzionamento dei sistemi di intelligenza artificiale utilizzati per valutare la prestazione lavorativa o che incidono sull’assegnazione dei compiti.
Oggi parte anche la trattativa per il rinnovo del contratto della scuola. I dipendenti del comparto Istruzione e Ricerca sono 1,3 milioni, tra docenti, personale Ata, dipendenti di enti di ricerca e università. Il Ccnl del triennio 2022-2024 è stato sottoscritto in via definitiva a dicembre del 2025 e ha prodotto aumenti pari a circa 150 euro medi mensili per 13 mensilità, con punte di 185 euro medi mensili per gli insegnanti, in base all’anzianità di servizio, e 240 euro medi mensili per ricercatori e tecnologi. Le risorse disponibili per il Ccnl 2025-27 permetteranno aumenti del 5,4 per cento che, secondo le prime stime, si tradurranno in un incremento medio delle retribuzioni di 143 euro lordi mensili. Ma l’atto di indirizzo firmato dai ministri Paolo Zangrillo e Giuseppe Valditara,, prevede anche una serie di novità. come la possibilità di stipulare convenzioni con operatori del settore bancario così da offrire al personale scolastico significative agevolazioni su mutui ipotecari per l’acquisto di un’abitazione.
Vai all'articolo completo