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  • Mercoledì 15 Novembre 2017, 17:58

Casa, Confedilizia: «Le occupazioni violano il diritto alla proprietà»

«Il riconoscimento del diritto all'abitazione non può opporsi al diritto di proprietà. Bisogna evitare di scaricare sui proprietari, spesso piccoli proprietari, le carenze dello stato sociale». Così Serena Sileoni vicedirettore dell'istituto Bruno Leoni sintetizza - durante la conferenza stampa di Confedilizia «Occupazioni: diritti violati» il punto di scontro aperto, da un lato, dalle occupazioni degli edifici e dall'altro dagli sgomberi da parte della forza pubblica.

«Di recente - ha ricordato il presidente di Confedilizia Giorgio Spaziani testa - il tribunale di Roma ha condannato lo Stato a risarcire il proprietario al quale è stato occupato l'appartamento per il mancato guadagno. La sentenza è un precedente assoluto, che salutiamo con favore anche se determina l'effetto perverso che poi a pagare siano i contribuenti». A Roma - sottolinea Confedilizia - ci sono 101 edifici occupati illegalmente, 11.600 occupati abusivi. A Genova gli immobili occupati sono 200, A Torino 24 stabili, a Venezia 19 immobili, a Reggio Calabria ci sono 110 alloggi popolari occupati abusivamente da famiglie rom.


Tornando alla sentenza del tribunale di Roma Giorgio Spaziani Testa ha sottolineato che «la sentenza è, a quanto consta, la prima a stabilire il principio» che le forze di polizia come è spiegato nella pronuncia sono «vincolate, nella attività di tutela dell'ordine pubblico e della pubblica sicurezza e del rispetto delle leggi, ed in particolare nella tutela della legalità, ad intervenire nell'interesse del singolo». Non averlo fatto - si legge nel provvedimento - «profila quindi una responsabilità diretta ex articolo 2043 del codice civile del Ministero, in virtù del principio di immedesimazione organica dei suoi funzionari». Sotto il profilo del risarcimento, poi, il Tribunale osserva che «il danno può essere considerato in re ipsa, discendendo dalla perdita della disponibilità del bene immobile la cui natura è normalmente fruttifera, e dalla impossibilità di conseguire l'utilità da esso ricavabile». «Si tratta - ha detto Spaziani Testa - di una sentenza importantissima, che fa giustizia di una situazione di illegalità che, nel caso in questione, si protraeva da oltre quattro anni. Confidiamo che essa sia di monito per la politica affinché questa intervenga in modo deciso per interrompere il fenomeno delle occupazioni abusive in atto nel nostro Paese».

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