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  • Giovedì 21 Marzo 2013, 14:07

Cure e spese mediche con detrazione Irpef

Contribuisce ad alleviare le sofferenze economiche dei contribuenti tutta una serie di spese che il fisco riconosce e che possono essere detratte dall’imposta; tra le più comuni ricordiamo le spese mediche. Se durante il 2012 avete pazientemente messo da parte scontrini della farmacia, fatture o ricevute per visite mediche, fisioterapia, dentista e quant’altro è arrivato il momento di sfruttare lo sconto. Queste spese sono infatti detraibili dall’Irpef nella misura del 19%, con una franchigia di 129,11 euro. Per fare un esempio: chi nel 2012 ha speso 750 euro di spese mediche tra analisi, visite specialistiche e scontrini vari, potrà realizzare un risparmio d’imposta di circa 118 euro (750 - 129,11) x 19% = 117,97. Le spese sanitarie vanno indicate nel modello 730 senza togliere la franchigia di 129,11 euro: sarà chi presta l’assistenza fiscale ad operare la sottrazione. Innanzitutto per beneficiare della detrazione per i medicinali da banco, ci vuole la fattura oppure lo scontrino deve essere “parlante”, ovvero deve specificare la natura del prodotto: “farmaco”, “medicinale” o sigle come “OTC” (medicinale da banco) o “SOP” (senza obbligo di prescrizione), abbreviazioni come “med.” e “f.co”, e termini come “omeopatico” o “ticket”. Sempre sullo scontrino deve essere indicato il numero “AIC” del farmaco, la quantità e, cosa essenziale, il codice fiscale del contribuente. Ricordiamo che anche i medicinali omeopatici sono detraibili, mentre le spese per prestazioni chiropratiche sono detraibili a condizione che abbiano luogo in centri autorizzati allo svolgimento di tali terapie e sotto la responsabilità tecnica di un medico specialista. Per entrambe è richiesta la prescrizione. Discorso a parte per la fisioterapia: è consentita la detraibilità delle spese sostenute per le prestazioni degli operatori abilitati alle professioni sanitarie riabilitative come ad esempio podologo, fisioterapista, logopedista, terapista della psicomotricità dell'età evolutiva eccetera, a condizione che le stesse siano prescritte da un medico. Ci preme ricordare che se le spese sanitarie superano i 15.493,71 euro la detrazione può essere ripartita in quattro rate annuali di pari importo, barrando l’apposita casella. Tale scelta può essere utile a chi non ha maturato un imposta sufficiente per coprire la detrazione e, quindi, perderebbe il diritto al rimborso.

A.M.

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