di Roberta Amoruso

giovedì 5 marzo 2026, 23:55

Gilberto Pichetto Fratin: «Fermeremo i rincari ingiustificati. Nuovo gas da Africa e Azebaijan»

A guardare i prezzi forward, e in particolare il differenziale “summer-winter” non c’è convenienza per gli operatori a fare gli stoccaggi. Siete pronti a intervenire con degli incentivi, quindi con un piano straordinario di stoccaggio su modello del 2022?

«Su questo tema c’è la massima cautela. Dobbiamo assolutamente cercare di capire nei prossimi giorni quale sarà lo scenario. Però è chiaro che se la crisi dovesse protrarsi per oltre un mese e le condizione di spread alle quali faceva riferimento non cambiano, dovremo assumere dei provvedimenti. Insisto, monitoriamo attentamente i prezzi anche per questo».

In queste condizioni, congelerete anche la vendita dei 2,1 miliardi di metri cubi di gas acquistati dal Gse nel 2022 prevista nel Dl Energia?

«Su questo vorrei essere chiaro: abbiamo utilizzato quel gas che abbiamo lì da un po' di tempo come copertura sul Decreto. Ma è un’opzione che va sciolta entro il 2026, non ora. Se ci dovesse servire per i nostri stoccaggi, lo terremo e troveremo altre coperture per il Decreto».

A proposito di prezzi, come si fa a scovare gli speculatori e anche tassarli?

«Il venire meno del 20% dell’offerta di gas o di petrolio crea per definizione tensione sui prezzi. Una condizione nella quale entrano regolarmente in azione “i ribassisti” e “i rialzisti”, chi scommette sul ribasso o il rialzo dei prezzi in questione. Questa è la speculazione “buona”. Altra cosa sono gli approfittatori. Ed è su questi che abbiamo alzato il livello di attenzione grazie anche a Arera con la costituzione dell’Unità di vigilanza energetica».

Ma chi sono gli approfittatori?

«Trader, operatori, fondi, che operano sui mercati internazionali ovviamente. Per esempio coloro che hanno comprato il gas o il petrolio a prezzi molto più bassi rispetto ai prezzi attuali e ora pensano di approfittarne vendendo ai prezzi di oggi. Questo significa scaricare, speculare sulle famiglie e le imprese. Anche fondi sovrani possono farlo».

Non è facile.

«No, ma abbiamo attivato un monitoraggio a tutto campo per rilevare i comportamenti scorretti. Si tratta di fermare i rincari ingiustificati».

In queste ore ha dichiarato che l’Italia può contare sulla garanzia delle aziende di Stato. Cosa intendeva?

«Che siamo più al sicuro di altri perché abbiamo le aziende di Stato, per noi una garanzia. Il nostro Paese ha oggi cinque punti di ingresso del gas via tubo e cinque via nave. E abbiamo grandi aziende che contano su rapporti internazionali, su contratti solidi. Poi abbiamo una rete di infrastrutture e di distribuzione importante».

Certo, se fossimo riusciti a spuntarla in Europa sugli stoccaggi comuni, oggi sarebbe più facile. Non ci sarebbe concorrenza tra Paesi Ue.

«Purtroppo scontiamo il mancato accordo: avremmo creato una sicurezza energetica su base europea. Ma ci sono paesi come la Francia che non hanno questo interesse».

A proposito di Europa, arriverà in Consiglio Ue la vostra proposta di revisione del mercato Ets?

«Per noi è una soddisfazione».

Vai all'articolo completo
Questo sito utilizza i cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione ed inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca qui.
Chiudendo questo banner acconsenti all'uso dei cookie. X