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  • di Valeria Arnaldi
  • Martedì 27 Dicembre 2016, 20:00

Arredamento "compro e smonto": il design ripensato

Era il 1951 quando il filosofo tedesco Theodor Adorno in Minima Moralia rifletteva sul concetto di regalo e sui suoi limiti: «La decadenza del dono si esprime nella penosa invenzione degli articoli da regalo, che presuppongono già che non si sappia che cosa regalare, perché, in realtà, non si ha nessuna voglia di farlo». Dopo decenni di acquisti scambiati e cambiati, ma, soprattutto, riciclati, il tema del regalo sbagliato, in particolare sotto le feste, si mantiene prepotentemente di attualità. Se non come filosofia, più banalmente come abitudine. E, ora, tendenza. Sì perché è anche di doni sbagliati che si alimenta l'ultimo trend del design, il lusso low cost, ossia l'arte di reinventare con fantasia prodotti finiti per personalizzarli, rendendoli unici.

PLASTIC RELIGION
Attenzione, nulla a che vedere con il riciclo. Qui non si tratta di riutilizzare oggetti che non si usano più, ma di intervenire su pezzi nuovi, dai mobili ai giocattoli, per trasformarli e renderli su misura di gusto, esigenze e personalità. Il design democratico rimane così alla portata di tutti ma con articoli unici. O quasi. E perfino d'artista. Basti pensare agli argentini Pool & Marianela che creano le figure della loro plastic religion ritoccando Barbie e Ken - con la benedizione di papa Bergoglio, cui nei mesi scorsi hanno donato una loro bambola - e ora espongono la loro speciale Natività a Los Angeles, nella galleria Luz de Jesus, in una mostra all'insegna del dialogo interreligioso, tra Ken Buddha e Barbie Madonna.

E se il lavoro d'artista è, per natura, eccezione, nel design la reinvenzione si fa regola. Il brico-deluxe, infatti, conquista appassionati, case e, con titoli ad hoc, perfino librerie. Prende spunto dai prodotti del marchio svedese il libro Reinventare Ikea di Isabelle Bruno e Christine Baillet, (L'Ippocampo), per ripensare l'arredamento di casa. Articolato in più livelli a seconda della manualità del lettore, il volume illustrato propone una serie di istruzioni per montare i mobili in modo errato, rispetto alle indicazioni dell'azienda, e ottenere così nuovi oggetti. Basta liberare l'armatura metallica di un pouf dal suo rivestimento per ottenere un inusitato espositore da muro. E sono sufficienti poche pennellate di vernici differenti per regalare a scrivanie o scaffali un suggestivo effetto Mondrian. Fino ad arrivare ai portariviste uniti per realizzare un tavolino e allo sgabello usato per costruire mensole rampicanti, slitte o, abbinando due confezioni, biciclette senza pedali per insegnare ai più piccoli a mantenere l'equilibrio su due ruote.

I GIOCATTOLI
Per arredi da grandi che diventano giocattoli non mancano giocattoli che diventano arredi. Stessi editore e firme per Reinventare Lego che, con i noti mattoncini di invenzione danese dona nuova vita ad ambienti e mobili, riunendo nel volume progetti di più designer o giocatori di tutto il mondo. Si va dal piano del tavolo da pranzo alla specchiera per truccarsi, dall'automobile a grandezza naturale con motore ad aria compressa fino ai mattoncini usati come timbri per superfici e tessuti. Tra i lavori più complessi, il decoro di bordura delle pareti proposto da Cristian Corvin, in una originale greca costruita pezzo su pezzo e abbinata al motivo di coperchi di pentole dipinti.

DAL PASSATO
Per creare, è sufficiente mettersi seduti a tavolino e costruire, proprio come si faceva da bambini. Diverse le re-invenzioni della designer Elisa Cavani che ripensa oggetti del passato, anche qui cambiando loro destinazione. In Manoteca, volume illustrato di Logos, mostra alcuni dei suoi pezzi unici, ottenuti salvando arredi vecchi o storici. La filosofia è quella dell'upcyciling che, riutilizzando vecchi oggetti, dona loro un inatteso - e aumentato - valore, preservandone la storia. Telaio e anta di una finestra, con l'aggiunta di lampada e svuota-tasche, possono diventare una scrivania e un tavolo per sei persone. Un triciclo senza sellino può trasformarsi in una libreria su ruote. E un cavalletto porta-tele, dotato di specchiera, può farsi insostituibile ausilio da guardaroba.

Di Logos pure Paper Only di Claire Heafford e Louise Hall, che nel 2009 hanno fondato il marchio Papered Parlour. Tutto, qui, comincia da un foglio bianco. Si piega, incolla e ritaglia per realizzare la propria carta da parati con decori a due dimensioni o, inserti di origami, per effetti tridimensionali. Basta una piccola spesa per garantirsi un pezzo unico.

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