- martedì 10 febbraio 2026, 07:42
Assegno unico febbraio 2026, ultimo mese con "vecchio" Isee: da marzo senza rinnovo scattano i tagli
Gli importi e le soglie Isee dell'assegno unico sono stati rivalutati dell'1,4% in base all'inflazione Istat. Le mensilità saranno erogate con i valori aggiornati a partire dalla mensilità di febbraio 2026 (con pagamenti che scattano il 19 e il 20).
Gli adeguamenti relativi alla mensilità di gennaio 2026, ossia gli arretrati, saranno pagati a partire dalla mensilità di marzo 2026.
Assegno unico febbraio con gli aumenti
Come informa l'Inps, dal 1° gennaio 2026 si applica il nuovo Isee, per prestazioni familiari e per l'inclusione, che sarà utilizzato per calcolare l'assegno unico da marzo 2026. Per febbraio (come successo a gennaio) si usa l'Isee valido al 31 dicembre 2025.
Ma bisogna iniziare ad affrettarsi: senza Isee valido dal mese di marzo 2026, l'assegno sarà erogato negli importi minimi. Ci sarà comunque tempo per presentare la Dichiarazione Sostitutiva Unica (Dse) entro il 30 giugno 2026, per avere diritto agli arretrati da marzo. L'ISEE può essere ottenuto rapidamente in modalità precompilata tramite il Portale unico ISEE o l'app INPS Mobile.

Tabella nuovi importi
Ecco la tabella ufficiale dell'Inps con i nuovi importi dell'assegno unico e le relative fasce Isee.
Le "nuove" maggiorazioni
L'Inps ha reso noto inoltre che, oltre ai valori degli importi e delle maggiorazioni adeguati annualmente alle variazioni dell'indice del costo della vita (ossia maggiorazioni per figli con disabilità, maggiorazione figli ulteriori al secondo, maggiorazione figli per madre di età inferiore a 21 anni, bonus secondo percettore di reddito), in presenza di determinati requisiti sussistono le seguenti maggiorazioni:
- Nuclei familiari con figli di età inferiore a un anno:
- per ciascun figlio di età inferiore a un anno l’importo dell’AUU calcolato sulla base delle soglie ISEE 2026 è incrementato nella misura del 50% fino al compimento del primo anno di vita del bambino; - Nuclei familiari con almeno tre figli e ISEE, neutralizzato ai fini AUU, pari o inferiore alla fascia massima ISEE (46.582,71 euro per l’anno 2026):
- per ciascun figlio nella fascia di età da uno a tre anni, l’importo dell’AUU calcolato sulla base delle soglie ISEE 2026 è incrementato nella misura del 50%; - Nuclei familiari con almeno quattro figli a carico:
- maggiorazione forfettaria pari a 150 euro.

Domanda non necessaria
L'Inps chiarisce che non è necessario presentare nessuna nuova domanda per continuare a percepire l’Assegno Unico Universale nel 2026. L’assegno viene infatti riconosciuto in modo automatico e continuativo a tutti coloro per i quali, negli archivi dell’Istituto, risulti una domanda in stato di “accolta”. In questi casi non è necessario presentare una nuova istanza per gli anni successivi a quello di presentazione.
Resta tuttavia a carico dei beneficiari l’obbligo di comunicare eventuali variazioni rilevanti, come la nascita di un nuovo figlio o l’aggiornamento della posizione dei figli che raggiungono la maggiore età, qualora si intenda continuare a percepire l’assegno anche per loro. Per l’anno 2026, dunque, l’Inps conferma che non sarà richiesta la presentazione di una nuova domanda, a meno che quella già inoltrata non risulti decaduta, revocata, rinunciata o respinta.
Isee e importo minimo
Dal mese di marzo 2026 - sottolinea inoltre Inps - l’importo dell’Assegno Unico Universale sarà calcolato sulla base degli importi minimi previsti dalla normativa per tutti i nuclei familiari che non abbiano presentato l’Isee aggiornato.
In assenza dell’Isee 2026, dunque, l’assegno continuerà a essere erogato, ma con importi ridotti. Tuttavia, per chi provvede a presentare una nuova DSU entro il 30 giugno 2026, è previsto un ricalcolo delle somme spettanti: gli importi già corrisposti per l’anno 2026 saranno adeguati retroattivamente a partire dal mese di marzo, con il pagamento dei relativi arretrati.
L’Istituto ricorda inoltre che ottenere l’Isee è oggi un’operazione rapida e semplificata grazie alla DSU precompilata, disponibile attraverso l’apposito servizio online sul “Portale unico ISEE”. La piattaforma consente di agevolare la compilazione della dichiarazione grazie alla condivisione dei dati già in possesso dell’Agenzia delle Entrate e dell’INPS.
In alternativa, la DSU Mini precompilata può essere presentata anche tramite l’applicazione “INPS Mobile”: dalla home page è sufficiente accedere al menu “Servizi”, selezionare la voce “ISEE” e utilizzare la funzione “Acquisisci dichiarazione”. Un canale pensato per facilitare ulteriormente l’accesso alle prestazioni e garantire l’erogazione dell’Assegno Unico in misura piena.
Esempi nuovi importi e fasce Isee
La rivalutazione incide sugli importi e sulle fasce di Isee per l'accesso al sussidio. Nel 2026 la prima fascia salità a redditi fino a 17.468,51 euro (l'anno scorso era fino a 17.227,33 euro).
Questo significa ad esempio che chi nel 2025 si trovava nel secondo e terzo scaglione (rispettivamente da 17.227,34 a 17.342,19 euro e da 17.342,20 a 17.457,03 euro) da ques'tanno anno a parità di Isee "scenderà" in prima fascia con i coneguenti aumento della congruità dell'assegno ricevuto.
L'ultima scaglione - quello a cui viene assegnato l'importo minimo - riguarderà gli Isee oltre 46.582,71 euro rispetto agli "oltre 45.939,56 euro" del 2025.
Questo significa che chi l'anno scorso aveva un Isee di 45.939,56 euro quest'anno prendeva il minimo, mentre il prossimo anno si troverà in sest'ultima fascia: anche in questo caso l'importa aumenta.

Ma di quanto aumenteranno in concreto gli assegni? Ecco alcuni esempi relativi all'assegno "base". Partiamo dall'importo minimo. Con rivalutazione dell'Isee e dell'importo relativo. La soglia massima salirà dunque a oltre 46.582,71 euro: nel 2026 l'importo pagato sarà di 58,3 euro. La soglia corrispondente del 2025 "pagava" 57,5 euro.
La prima fascia passa dunque da fino a 17.227,33 euro a fino a 17.468,51 euro. Gli importi? Da 201 euro a 203,8 euro. Quasi 3 euro in più. Chi nel 2025 si trovava nel secondo e terzo scaglione (rispettivamente da 17.227,34 a 17.342,19 euro e da 17.342,20 a 17.457,03 euro) dal prossimo anno a parità di Isee "scenderà" in prima fascia con i coneguenti aumento della congruità dell'assegno ricevuto. Ecco come:
- Isee da 17.227,34 a 17.342,19 euro: importo 2025, 200,4 euro; importo 2026, 203,8 euro
- Isee da 17.342,20 a 17.457,03 euro: importo 2025, 199,9 euro; importo 2026, 203,8 euro
Come varieranno le maggiorazioni che sono “fisse”, ossia il cui valore è uguale per tutte le fasce Isee:
- Maggiorazione figli < 21 non autosufficienti: 122,3 euro (da 120,6 del 2025)
- Maggiorazione figli < 21 con disabilità grave: 110,6 euro (da 109,1)
- Maggiorazione figli < 21 con disabilità media: 99,1 euro (da 97,7)
- Maggiorazione figli per madre di età <21 anni: 23,3 euro (da 23)
Ci sono poi le maggiorazioni che varia in base all'Isee.
- Maggiorazione figli ulteriori al secondo: 99,1 euro (da 97,7) per la fascia Isee più bassa fino a 17,4 euro (da 17,2) per l'ultima fascia
- Bonus secondo percettore di reddito: 34,9 euro (da 34,4) per la fascia Isee più bassa via via scendendo per le fasce superiori
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