- giovedì 18 luglio 2024, 07:48
Associazione logistica sostenibile a Manduria: pressing degli armatori per la tassazione sulle emissioni inquinanti
Lo sviluppo euromediterraneo deve essere la sfida della nuova governance continentale. Il tema lo ha posto con forza Guido Grimaldi, presidente di Alis, l'associazione della logistica sostenibile, riunita a Manduria.
«Bisogna guardare al Sud e Grimaldi è stato categorico nella sua relazione quando ha detto che Alis con i suoi 2.300 soci, 261.000 lavoratori e 87 miliardi di euro di fatturato, è in prima linea per ridurre il divario esistente tra Nord e Sud che oggi è ancora di 21 punti percentuale, nonostante un consistente aumento del tasso di occupazione nel Mezzogiorno, ed è quindi anche nostro compito cercare di ulteriormente i territori e la cultura del Mezzogiorno, tenuto anche conto che al Sud è prodotto il 24% del Pil turistico nazionale, creare maggiori prospettive lavorative e trattenere i nostri giovani talenti». Ma andiamo con ordine.
«L'Italia - ha detto Guido Grimaldi - è protagonista dello sviluppo euro-mediterraneo. Ed è con questo tema sullo sfondo che dobbiamo confrontarci su temi legati a logistica, economia, occupazione e sostenibilità e per fare il punto su quanto sta accadendo nel mondo, in Europa ed in Italia in un periodo storico decisamente complesso».
Guido Grimaldi ha ricordato in particolare che il nostro Paese ha uno straordinario patrimonio di innovazione, creatività e tradizione e ha un enorme potenziale grazie alla capacità di eccellere in settori chiave come il trasporto e la logistica, che valgono circa il 10% del Pil nazionale. E approfittando della presenza della viceministro all'Ambiente e alla Sicurezza Energetica Vannia Gava, Grimaldi ha sottolineato come «rispetto alla crescita competitiva del nostro Paese intervengono tuttavia alcuni fattori che rappresentano seri ostacoli, tra cui la iper-tassazione derivante dalle normative europee in materia di sostenibilità. Il grande lavoro svolto dai nostri associati nel trasporto sostenibile rischia infatti di essere fortemente compromesso da alcune scelte compiute dall'Europa e, in particolare, dalle normative Ets e Fuel EU Maritime che dall'inizio del 2024 stanno tassando e tasseranno il settore marittimo a danno di cittadini e imprese».
Le cifre
Grimaldi ha fornito cifre precise: si stima che l'Ets avrà un impatto economico sul naviglio a livello europeo pari a oltre 3 miliardi di euro nel 2024 ed oltre 7 miliardi di euro a partire dal 2026 (quando l'applicazione sarà al 100%), mentre il Fuel EU Maritime, che richiede l'utilizzo di bio-carburanti non ancora disponibili e penalizzerà ancor di più il settore marittimo e in particolare le navi Ro-Ro e Ro-Pax impiegate nei servizi di Autostrade del Mare e di cabotaggio insulare.
Infatti, avrà un impatto economico a livello europeo pari ad oltre 1,5 miliardi di euro dal 2025 (quinquennio 2025-2030) e pari ad oltre 65 miliardi di euro al 2050, in quanto saranno necessari gli e-fuels da energie totalmente rinnovabili. «Riteniamo quindi fondamentale - ha sottolineato Grimaldi - porre la dovuta attenzione sul futuro utilizzo delle risorse finanziarie derivanti dall'Ets affinché siano destinate interamente al trasporto marittimo e in particolare alle Autostrade del Mare, attraverso incentivi virtuosi da almeno 100 milioni di euro annui per l'intermodalità marittima, aumentando quindi la dotazione del Sea Modal Shift, specialmente ora che tale settore è fortemente penalizzato nonché maggiori investimenti in formazione, ricerca e sviluppo per creare le nuove competenze richieste dal settore ed incentivare la transizione energetica e la produzione dei carburanti green da utilizzare nel settore».
A Manduria si è parlato anche delle sfide di porti ed imprese del trasporto sostenibile tra Pnrr e normative europee. Tema su cui si sono confrontati Andrea Annunziata (presidente AdSP Mar Tirreno Centrale), Domenico De Rosa (amministratore delegato Smet), Luigi D'Auria (amministratore delegato Trans Italia), Pino Musolino (presidente AdSP Mar Tirreno Centro-Settentrionale) e Sergio Prete (presidente AdSP Mar Ionio). E poi il dibattito su "Italia al centro del Mediterraneo: le nuove prospettive dello sviluppo economico" con gli interventi di Vannia Gava, Marcello Di Caterina (direttore generale di Alis), Silvio Busico (presidente Rete nazionale Its per la mobilità sostenibile) e Felice Simonetti (Responsabile Sustainable B2B Eni). A Manduria è stato anche presentato il progetto "Invictus Camp", primo campo di terapia ricreativa nel Sud Italia che sta per essere realizzato proprio nel territorio pugliese.
Infine, il padrone di casa, Bruno Vespa, ha avuto come ospiti due protagonisti della Bluetooth economy come l'ammiraglio Nicola Carlone (comandante generale Capitanerie di Porto-Guardia Costiera), ed Emanuele Grimaldi (presidente International Chamber of Shipping e ad del Gruppo Grimaldi). Lo stesso Svezia ha ricordato che recentemente Emanuele Grimaldi è stato definito "Ambasciatore green" dal Time per le continue innovazioni tecnologiche introdotte nella sua flotta. Emanuele Grimaldi nel suo intervento ha ribadito la necessità di un maggiore sforzo da parte delle istituzioni europee nel dare il buon esempio, anche in termini di sostenibilità, attraverso normative migliori a livello globale e anche attraverso un concreto aiuto a quei Paesi che sono in difficoltà a sviluppare nuovi carburanti e nuove tecnologie.
- Annunci correlati

IlMessaggeroCasa.it
Scegli su quale social condividere questo contenuto con tutti i tuoi amici.