- domenica 7 luglio 2024, 17:52
Bonus colonnine per auto elettriche, domande da domani 8 luglio: come richiedere fino a 8mila euro
Al via un nuovo incentivo per sostenere l'acquisto e l’installazione di infrastrutture di ricarica di veicoli elettrici da parte di persone fisiche e condomìni. Il bonus per le colonnine “domestiche” potrà essere richiesto a partire da domani e corrisponde a un contributo di 1.500 euro per gli utenti privati e di 8.000 euro in caso di installazione sulle parti comuni degli edifici condominiali.
Promosso dal ministero delle Imprese e del Made in Italy guidato da Adolfo Urso, e gestito da Invitalia, il bonus in questione ha alle spalle una dotazione finanziaria di venti milioni di euro.
Bonus colonnine elettriche, come fare domanda
Più nel dettaglio, il contributo si applica sugli acquisti e le installazioni effettuate dal 1° gennaio di quest'anno da persone fisiche residenti in Italia e da condomini rappresentati dall'amministratore pro tempore o da un condomino delegato. I contributi in conto capitale coprono l'80% del prezzo di acquisto e di installazione delle infrastrutture per la ricarica delle auto elettriche. La domanda potrà essere presentata online dalle ore dodici di domani.
Come detto, l'aiuto è rivolto a persone fisiche residenti in Italia e ai condomìni, a patto che siano rappresentati dall’amministratore pro tempore o da un condomino delegato. Il bonus per le colonnine domestiche copre tuttavia solo determinate spese, a partire da quelle sostenute per l'acquisto e la messa in posa dell'infrastruttura di ricarica. Sono coperti anche i costi di progettazione, direzione lavori, sicurezza e collaudi, e quelli per la connessione alla rete elettrica. Le spese devono però essere oggetto di pagamento tracciabile.
Il bonus potrà essere prenotato a partire dalle ore 12 dell’8 luglio: per farlo è necessario utilizzare l’apposita piattaforma informatica. L'accesso alla piattaforma può essere effettuato tramite Spid, Carta d'identità elettronica (Cie) o Carta nazionale dei servizi (Cns).
Federauto: dazi a Cina su auto elettriche inefficaci, non avvantaggeranno cittadini italiani
Il contributo nelle Regioni
Restano a carico dell'utente imposte, tasse e oneri di qualsiasi genere, le parcelle di eventuali consulenti e i costi legati alle autorizzazioni edilizie, che in certi casi possono essere ingenti. Ma quante sono le colonnine di ricarica attive in Italia? Per trovare la risposta a questa domanda bisogna consultare la Piattaforma unica nazionale realizzata dal ministero dell'Ambiente e della Sicurezza energetica in collaborazione con il Gse, piattaforma che fornisce una mappa degli impianti in funzione sul territorio. Ad aprile i punti di ricarica installati erano oltre 54.000, mentre il parco circolante delle vetture full electric superava quota 226.000.
Circa l’83% delle colonnine funziona in corrente alternata. Il restante 17% è in corrente continua. Attenzione, poi, al divario tra Nord e Sud: quasi il 60% delle infrastrutture si trova infatti nelle regioni del Nord Italia, il 19% nel Centro e poco più del 20% nel Sud e nelle Isole. Guardando alle singole regioni, la Lombardia si afferma come la più virtuosa di tutte, perché possiede da sola più di diecimila installazioni, il doppio del Lazio, a quota cinquemila circa Capitolo incentivi auto: in un mese è già stato utilizzato oltre il 60% delle risorse messe a disposizione dal governo. Lo ha comunicato il Mimit in un rapporto che fa il punto sulle prenotazioni degli incentivi per l’acquisto di veicoli a basse emissioni inquinanti.
Auto green cinesi, al via i dazi Ue: «Ma ora il dialogo»
I contributi per auto e moto
La piattaforma Ecobonus è stata aperta lo scorso 3 giugno e, a sole nove ore dal taglio del nastro, erano già terminati i fondi per le auto elettriche. Il “Piano Ecobonus 2024” punta ad accelerare lo svecchiamento del parco auto italiano, tra i più arrugginiti d'Europa, nonché a promuovere il sostegno alla domanda delle persone con redditi più bassi e a favorire il rilancio della produzione di veicoli in Italia. Per usufruire dell'incentivo c'è tempo fino al 31 dicembre del 2024, altri sei mesi quindi. Le prenotazioni totali ammesse al beneficio fiscale risultavano essere 118.015 al 2 luglio, per un valore complessivo pari a quasi 421 milioni di euro. Cifra che corrisponde al 61% delle risorse messe sul piatto.
- Annunci correlati

IlMessaggeroCasa.it
Scegli su quale social condividere questo contenuto con tutti i tuoi amici.