immagine Autonomia differenziata, intervista ad Antonio Iannone: «L’articolo 4 ci protegge. il Sud non subirà danni»
  • di Adolfo Pappalardo
  • domenica 25 agosto 2024, 23:00

Autonomia differenziata, intervista ad Antonio Iannone: «L’articolo 4 ci protegge. il Sud non subirà danni»

«Proviamo solo a rimediare ai disastri della sinistra», attacca subito Antonio Iannone, senatore di Fratelli d’Italia, riferendosi all’Autonomia differenziata.

Però dica la verità: se l’aspettava questo boom di firme per chiedere il referendum abrogativo?
«Sfatiamo subito questo mito: non c’è alcun boom. Le firme ci sono, certo, ma solo perché questo governo ha autorizzato la firma elettronica: cosa che il centrosinistra non avrebbe mai fatto. Piuttosto io ho visto il boom di voti al centrodestra per le politiche 2022. Preferenze date dagli italiani che hanno letto il nostro programma elettorale dove erano chiari 3 punti: premierato, Autonomia e ritorno alle Province».

Eppure c’è grande preoccupazione nel Mezzogiorno dopo il varo della legge sull’Autonomia.
«Facciamo quello che c’è scritto nel programma. Ovvero una riforma complessiva dello Stato che oggi non funziona al di là della facile demagogia della sinistra. Il divario esiste oggi e non solo tra Nord e Sud ma anche tra chi vive nelle aree interne e chi nelle aree costiere. Cosa l’ha determinato? Non credo l’Autonomia differenziata che ancora non c’è....E, di questo passo, i divari, le diseguaglianze aumenteranno sempre di più. Aggiungo anche come questa legge ordinaria è figlia della modifica costituzionale all’articolo V fatta con la sinistra al governo. Senza parlare delle delibere fatte dai governatori. Prima Bonaccini in Emilia, poi De Luca in Campania».

A chi parla di diseguaglianze, di disastro per il Sud lei cosa dice?
«Anzitutto i livelli saranno garantiti e uguali per tutti e per attivare l’Autonomia le Regioni devono avere un confronto con il governo che è garanzia per tutti. In più proprio Fratelli d’Italia ha voluto un emendamento di garanzia proprio per evitare diseguaglianze».

A cosa si riferisce?
«L’articolo 4 sull’Autonomia prevede come il trasferimento delle funzioni possa avvenire solo dopo la determinazione dei Lep e dei relativi costi e fabbisogni standard. Saremmo folli ad azzoppare il Mezzogiorno: vogliamo un premier eletto da tutti i cittadini. Al Nord come al Sud: chi perderebbe i voti del Mezzogiorno? Noi andiamo avanti sul programma. Partiti con l’Autonomia perché è una legge ordinaria, subito dopo il premierato e la riforma del testo unico degli enti locali, per rimettere in piedi le Province. E, mi creda, se guardo all’ultimo punto non è facile porre rimedi ai disastri della sinistra. C’è solo un miliardo a questa voce ma è complicato rimetterle in piedi: tra dipendenti andati via che bisogna riassumere e caos di poteri e deleghe da riordinare. La sinistra ha fatto poche riforme ma molti disastri e noi siamo chiamati a porvi rimedio».

Però qualche dubbio sull’Autonomia serpeggia anche tra gli alleati di Forza Italia.
«A me non sembra ma chi li avesse può rileggersi il programma. Ma quali traditori del Sud, come dice la sinistra. E anzi a lodo dico: al Nord fate gli autonomisti mentre al Sud i neoborbonici. Comunque a chi nutre dubbi del centrodestra suggerisco altro: il Mezzogiorno si difende cacciando i governatori del Pd che hanno fatto solo disastri in questi anni».

Video

Nessun timore che passi il referendum?
«Non si raggiungerà il quorum e la sinistra si prenderà la responsabilità di aver fatto buttare soldi alle casse statali».

  • Approfondimenti
  • Annunci correlati

Trilocale, viale Aurelio Saffi

1.400 €
Affitto Trilocale a Roma (RM)
102 m2 3 stanze 2 bagni TRASTEVERE: ELEGANTE PIANO RIALZATO CON GIARDINO APPENA RISTRUTTURATO UBICAZIONE: centrale e servita dalle principali infrastrutture urbane e di quartiere (stazioni FS e Metro...

IlMessaggeroCasa.it