immagine Aversa, gemelli autistici si diplomano al liceo “da Vinci”: «Vinta la sfida dell'inclusione»
  • di Tina Cioffo
  • sabato 29 giugno 2024, 08:38

Aversa, gemelli autistici si diplomano al liceo “da Vinci”: «Vinta la sfida dell'inclusione»

Due gemelli, due classi e un esame di maturità scientifica che è alle battute finali. La storia sembra essere comune più volte già vista e invece non è così. Luigi e Nicola sono affetti da ritardo cognitivo con disturbo dello spettro autistico e con una diagnosi del genere, non tutti gli istituti scolastici sono pronti a guidare i loro studenti fino al conseguimento del diploma.

Luigi e Nicola hanno frequentato il liceo da Vinci di Aversa, indirizzo scientifico, diretto dalla preside Margherita Montalbano. Hanno iniziato le superiori con il Covid e quindi con la didattica a distanza. Al terzo anno sono rientrati in classe ed è lì che le loro insegnanti hanno capito che l'autismo è trattabile. Luigi ha discusso i suoi esami orali il 24 giugno, salutando la V A e conseguendo il diploma con una votazione di 74. Nicola, con la sua V B, completerà gli esami il 4 luglio.

Hanno studiato con serenità, anche grazie ai loro compagni di classe che li hanno aiutati in ogni modo. Il tema scelto è il viaggio collegandolo con le diverse discipline attraverso Dante Alighieri, Freud, Van Gogh e Jonathan Swift. Al termine, la presentazione di un Pcto con tutte le attività svolte in questi anni, dal corso di pizzaiolo all'agricoltura sociale della Fattoria della Salute all'interno della Fattoria Fuori di Zucca di Aversa e il corso di musica per suonare la batteria.

 

Video

Entrambi si sono preparati molto, ripetendo gli argomenti con amici e familiari. L'obiettivo del diploma è importante e presto sarà realtà, grazie anche alla lungimiranza della preside Montalbano che ha incoraggiato una stretta collaborazione tra il corpo docente e i terapisti che seguono il metodo Aba. Bucando lo stigma di una società che vuole far credere i disabili come persone piene di limiti, incapaci di raggiungere obiettivi e di accrescere competenze, il team è stato vincente. Non è vero che dialogare con l'autismo è impossibile e non va bene neppure definire chi ne è affetto come una persona speciale. È speciale chi compie un'impresa straordinaria.

«Luigi ha fatto un'esposizione brillante con applausi e complimenti da parte di tutta la commissione. Mio figlio ha dimostrato che l'autismo non è solo una diagnosi», dice la mamma Francesca Mandato, decisa a lanciare un messaggio chiaro. «I nostri ragazzi spiega- meritano un futuro che possa togliere l'etichetta di «soggetti Inps». Spesso è la burocrazia il maggiore impedimento ma i dirigenti dei licei non devono aver paura di mettere in gioco i ragazzi con neurodiversità e dar loro la possibilità di un futuro realmente inclusivo con inserimento lavorativo. Come genitori, non dobbiamo arrenderci. Dobbiamo chiedere con forza la collaborazione tra scuola e terapisti, creando una squadra per far emergere tutte le diverse abilità dei nostri figli. Impensabile, farli rilegare in un angolo dalla società solo perché affetti da autismo». Il 4 luglio, ultima prova di esame anche per Francesco, autistico anche lui e sempre al liceo da Vinci.

  • Approfondimenti
  • Annunci correlati

Trilocale, viale Aurelio Saffi

1.400 €
Affitto Trilocale a Roma (RM)
102 m2 3 stanze 2 bagni TRASTEVERE: ELEGANTE PIANO RIALZATO CON GIARDINO APPENA RISTRUTTURATO UBICAZIONE: centrale e servita dalle principali infrastrutture urbane e di quartiere (stazioni FS e Metro...

IlMessaggeroCasa.it