- martedì 24 marzo 2026, 17:41
Bambino di 4 anni salva la mamma in casa. Al telefono aiuta gli infermieri: «Venite, è svenuta»
Salva la mamma, a soli 4 anni: una storia a lieto fine. Le indicazioni del bambino hanno aiutato, al telefono, i sanitari a capire il pericolo che stava correndo una donna priva di sensi a causa dell'inalazione di monossido di carbonio e ad intervenire in tempo per salvarla.
La chiamata del datore di lavoro
E' accaduto in un paese del Delta del Po, nel rodigino, dove il 118 che fa riferimento ad Adria (Rovigo) si è attivato dopo aver ricevuto la chiamata del datore di lavoro della donna, preoccupato per non averla vista arrivare in ufficio, visto la puntualità della dipendente, e dal fatto che non rispondeva alle sue telefonate, nonostante i numerosi tentativi. I medici, quindi, hanno preso in mano la situazione e hanno telefonato al cellulare della signora e, dopo vari tentativi, sono riusciti a mettersi in contatto: ma, a sorpresa, dall'altra parte del filo non c'era un adulto, ma una voce infantile. Era infatti un bambino di 4 anni che era a casa accanto alla mamma svenuta. La situazione, a quel punto, è stata presa in carico da una infermiera che è riuscita a farsi raccontare dal piccolo cosa fosse successo.
Le domande
Il bambino ha risposto alle semplici domande che gli venivano fatte facendo comprendere alla dipendente sanitaria che la mamma non gli rispondeva, che era distesa sul pavimento. L'infermiera, capita la gravità della situazione, ha fatto scattare i soccorsi. I pompieri entrati in casa hanno capito subito l'origine del malore della donna e hanno messo in sicurezza l'abitazione. Nel frattempo i sanitari hanno soccorso madre e figlio, che non accusava segni di stordimento o difficoltà respiratorie, portandoli al pronto soccorso dell'ospedale. Qui i medici hanno accertato che la donna aveva livelli bassi di monossido di carbonio e hanno attivato il dispositivo di intervento per questi casi. Dopo ore di controlli e visite, stabilito che non c'erano pericoli per un ulteriore ricovero, madre e figlioletto sono stati dimessi dall'ospedale di Adria per sospetta intossicazione da monossido di carbonio. Sulla vicenda il direttore generale dell'Ulss Polesana, Mauro Filippi ha espresso il suo compiacimento per il lieto fine, sottolineando che «l'intervento dimostra, ancora una volta, il valore umano e professionale dei nostri operatori, veri punti di riferimento per la sicurezza della comunità».
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