- lunedì 15 dicembre 2025, 08:48
Bollo auto, esenzione nel 2026 per redditi bassi o auto ibride: come ottenerla, ecco cosa cambia
Anno nuovo, bollo nuovo. A partire dal 1° gennaio 2026 il pagamento del bollo auto andrà incontro ad alcune importanti modifiche con il duplice obiettivo di aiutare le famiglie più in difficoltà e sostenere il trasporto green.
I potenziali beneficiari
Sotto il primo aspetto, a ottenere l'esonero totale del tributo dovrebbero essere gli automobilisti con reddito personale annuo non superiore agli 8 mila euro. L'accesso all'agevolazione, tuttavia, non sarà automatico: occorrerà infatti dimostrare la propria condizione tramite certificazioni rilasciate dall’Agenzia delle Entrate, come il modello CU o la dichiarazione dei redditi dell’anno precedente.
Auti ibride
A beneficiare dell'esenzione per cinque anni consecutivi dalla data di immatricolazione, che dovrà essere necessariamente dal 2022, potrebbero essere anche i proprietari di una vettura elettrica o ibrida registrata come tale nelle banche dati ufficiali del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Anche in questo caso, bisognerà presentare un modulo dedicato presso gli uffici competenti delle Entrate o gli sportelli regionali incaricati della gestione del bollo.
I soggetti obbligati
Resta invece ancora operativo il cosiddetto "superbollo" per i veicoli che superano la soglia dei 185 kW di potenza, con un sovrapprezzo di 20 euro per ogni kilowatt oltre il limite che si riduce gradualmente dopo 5, 10 e 15 anni dall’immatricolazione.
Al netto delle esenzioni, l’obbligo di pagamento della tassa automobilistica è previsto per tutti i proprietari di vetture, anche non circolanti. Nello specifico, i soggetti tenuti al pagamento sono: il proprietario del veicolo; l'utilizzatore, usufruttuario o acquirente con patto di riservato dominio nei casi di veicolo con contratto di leasing, usufrutto o acquisto con patto di riservato dominio; l'utilizzatore di un veicolo con contratto di noleggio a lungo termine senza conducente.
Il calendario dei pagamenti
Ferme restando le possibili differenze tra territori (trattandosi di una tassa regionale), il calendario dei pagamenti fissa il versamento del bollo nell'ultimo giorno del mese successivo a quello della scadenza. Fa eccezione il mese di immatricolazione del veicolo: in questo caso il versamento deve essere effettuato entro lo stesso mese.
Le categorie esentate
Oltre ai possibili beneficiari dal 2026, occorre ricordare che alcune categorie di soggetti continuano a non pagare il bollo auto: non vedenti; sordi; persone con disabilità e con handicap psichico o mentale titolari d’indennità di accompagnamento; persone con disabilità e con grave limitazione della capacità di deambulazione o affetti da pluriamputazioni: soggetti che soffrono di disabilità con ridotte o impedite capacità motorie. Sono dunque soggette a esenzioni le auto per il trasporto di persone con disabilità e le vetture possedute da persone con disabilità che hanno ottenuto l’esenzione dall’Agenzia delle Entrate e dall’Aci.
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