- sabato 1 febbraio 2025, 05:55
Calciomercato Lazio, Casadei al Torino. Fabiani su Valente
Casaddio. Casadei va a Torino. Altra beffa per Lazio, dopo quella estiva su Greenwood. È peggiore l'ultimo smacco: uno era un campione strappato a suon di quattrini dal Marsiglia, l'altro un talento grezzo sparito dai radar con zero presenze fra Premier e campionato italiano, scippato in extremis da Cairo. Inutile costruire altre invenzioni intorno, è già stato detto tutto e il contrario di tutto. Certe storie si ripetono quando non hai la forza economica di chiudere il colpo. È chiaro, il Chelsea ha giocato, ha tirato l'asta persino con il Porto, e poi ha preferito ottenere più soldi da chi poteva corrisponderli subito. La Lazio avrebbe garantito i 13 milioni più il 35% (sulla futura rivendita) in comode rate dopo il 30 giugno. Inizialmente Casadei preferiva sbarcare a Formello, ma il tormentone infinito e lo scarso gradimento di Baroni alla fine lo hanno spinto fra le braccia di Vanoli per trovare più continuità e un posto fisso. Il ds Fabiani e Lotito hanno fatto il possibile per scongiurare questo triste epilogo: commissioni top, un contratto da 1,4 milioni a salire sino a 1,9 nel 2030, e l'uscita di Castrovilli (ufficiale da ieri al Monza) per liberare 700mila euro e far posto al suo ingaggio. Non è bastato: «Non spendiamo 18 milioni per un giovane che negli ultimi due anni non ha mai giocato. Gli auguriamo il meglio».
I CONTI NON TORNANO
Il problema è che il Bologna ora ha tolto pure dal mercato l'alternativa Fabbian, convocato stasera contro il Como. Tutta colpa dell'infortunio di Ferguson, out un mese per uno stiramento. Chissà se negli ultimi due giorni si riaprirà uno spiraglio. Dopo le frizioni Lotito-Corsi, a Formello al momento escludono un ritorno di fiamma su Fazzini (il preferito di Baroni) all'ultimo minuto: «Non esiste proprio, abbiamo un altro giovane italiano che seguiamo da tempo». L'identikit corrisponde a quello di Luciano Valente, jolly 21enne del Groningen, già nel 2022 segnalato da Picchioni e monitorato dalla talent room. Classe 2003, aveva già sbandierato il suo amore per la Lazio: «Mio padre è di Roma e mi ha trasmesso la fede biancoceleste. Giocare in Italia sarebbe un sogno. Alcuni anni fa mi aveva cercato il Torino». Dopo Casadei, sembra quasi un segno del destino. Anche se Valente può fare sì la mezzala, ma sembra più un altro trequartista/esterno. Da capire il destino di Tchaouna, che potrebbe comunque finire da Italiano in prestito oneroso. Non a caso ieri la Lazio ha tentato di convincere invano il Napoli (no di De Laurentiis) con un'offerta per Ngonge con la stessa formula temporanea (1 milione) più l'obbligo di riscatto nel 2026 a 14 milioni di euro.
BASIC E HYSAJ SPERANO
Riflessioni in corso. A parte Dia e Nuno Tavares, la campagna estiva non sta più decollando. Persa la scommessa Castrovilli, a rischio Tchaouna, Dele-Bashiru rimane un rebus come mediano. La società storce il naso sull'utilizzo da parte di Baroni, senz'altro più responsabile dell'acquisto di Noslin a 18 milioni di euro. L'ex Verona sta diventando un caso. Se la mediana piange, aspettando il ritorno di Vecino, la difesa non sta meglio. Il recupero totale di Patric non è certo, anche se l'intervento al malleolo sembra scongiurato. L'uscita di Castrovilli può portare al reintegro di un over 22 fra Basic (dopo il no alla Cremonese) o di Hysaj (anche Pellegrini è a rischio taglio dopo il no al Como) con il trasloco di Marusic fra i centrali, ma sarebbe l'estremo rimedio. Con Ali Barat, agente di Casadei, era stata impostata una trattativa per l'altro assistito, Abakar Sylla, centrale ivoriano, ma mancano appena due giorni per convincere lo Strasburgo a cederlo in prestito.
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