- giovedì 9 luglio 2026, 11:00
Caldo africano, picco in arrivo: temperature fino a 45 gradi. Ecco quando e quanto durerà, la mappa delle città più colpite
L'Italia è ufficialmente tornata nella morsa dell'anticiclone africano. La nuova terza ondata è pronta a mettere in ginocchio l'intera penisola, con nuovi picchi record e temperature estreme diffuse su tutto il territorio. A preoccupare, però, non sono più le singole roventi fiammate, ma il regime “normale”, che prevede giornate con una media tra i 34 e i 35 gradi. Il meteorologo di iLMeteo.it Lorenzo Tedici ha confermato che il caldo resterà ormai anomalo anche in assenza di una vera e propria ondata di calore. Rispetto alle medie registrate trenta o quarant'anni fa — quando le massime non andavano mai oltre i 30-32 gradi —, l'asticella si è alzata sensibilmente.
Quanto dura la terza ondata
La terza ondata è ufficialmente iniziata e attanaglierà tutto il Paese per più di una settimana. Nessuna tregua è prevista, infatti, prima del 20 luglio. Nei primi giorni, però, a essere meno fortunata non sarà l'Italia, quanto il resto d'Europa. La Francia rappresenterà il vero centro di calore dell'intero continente, con temperature che rasenteranno (e supereranno) i 40 gradi. Una somma di valori che contribuiranno a rendere l'estate transalpina, la più calda mai registrata.
Lo Stivale, nei primi giorni di questa nuova fase di calore, sarà bersaglio anche di violenti temporali, soprattutto sull'Appennino centro-meridionale. Tra venerdì sera e sabato l’instabilità raggiungerà buona parte del Nord e della Pianura Padana, con rovesci che potranno risultare anche molto intensi. A provocare i diversi nubifragi, come successo nelle scorse settimane, sarà la “falla” presente nell'anticiclone. Correnti di aria più fresca, provenienti dal sud-ovest del continente e dirette verso est, penetreranno nella bolla termica, dando origine alle brusche perturbazioni.
«Fino a 45 gradi». Ecco dove
Nel weekend avrà inizio la fiammata africana e la situazione precipiterà totalmente, soprattutto all'inizio della prossima settimana. Colpitissima la Sardegna, dove tra domenica e lunedì sono previsti picchi con temperature record che oscilleranno tra i 43 e i 45 gradi. E per tutto il resto della penisola sarà massima l'allerta a causa dell'asfissiante afa. Restano valide tutte le diverse indicazioni per ovviare il più possibile al grande caldo ed evitare colpi di calore e malori. L'umidità, come già successo, giocherà un ruolo cruciale.
Ecco quando il nuovo picco
Tra mercoledì 15 e giovedì 16 è prevista un'impercettibile “tregua”. Ma solo per un attimo. Perché, con l'avvento del fine settimana, tornerà il caldo torrido. Bollino rosso su tutto il Paese per venerdì 17 luglio, individuato come fulcro centrale dell'intera ondata. E se nelle settimane precedenti era stato soprattutto il Centro-Nord a perire per il caldo, anche il Sud verrà intrappolato nella fornace anticiclonica.
Quando potrebbe arrivare la tregua
Per la tanto attesa tregua bisognerà aspettare, e non poco. Dopo il 20 luglio, infatti, una discesa di correnti d’aria fredda provenienti dalla Svezia potrebbe portare un po’ di sollievo. La proiezione a lunghissima scadenza è, però, ancora del tutto incerta. La corrente d'aria fresca potrebbe scivolare troppo a nord o a est, lasciando l'Italia intrappolata nella morsa del caldo.
Due to the heat wave in France, some people in Paris nearly rioted to be able to buy discounted fans.
— Andy Ngo (@MrAndyNgo) July 2, 2026
French society and governments frown on and discourage air condition installations, leading to older people dying in aging infrastructures built long ago to retain heat. pic.twitter.com/OwKkN9AcxK
Le previsioni nel dettaglio dei prossimi giorni
Nel dettaglio, quindi, per la giornata di giovedì sono attesi caldo e sole al Nord, come al Centro, fatta eccezione per qualche possibile scroscio sui rilievi. Al Sud situazione stabile, con qualche probabilità di temporale. Per venerdì quadro praticamente identico, con il rischio di fenomeni atmosferici atipici su tutte le zone montuose. Sabato inizierà drasticamente a salire la temperatura su tutta la penisola, con le massime che si verificheranno tra domenica e lunedì.
La mappa delle città più colpite

I bollini
Oggi giovedì 9 luglio bollino rosso a Firenze, che rimarrà anche venerdì con l'aggiunta di Perugia. Questo quanto emerge dall'ultimo bollettino sulle ondate di calore del ministero della Salute, da cui sembra che la terza ondata di calore dell'anno sia meno intensa della precedente, almeno in Italia. I bollini arancioni, tra le 27 città prese in considerazione nel bollettino, oggi sono Perugia, Pescara e Torino. Stabili invece i bollini verdi (assenza di rischio caldo): 5 oggi e venerdi (Bari, Cagliari, Catania, Napoli e Palermo). Netta la prevalenza, in tutti e tre i giorni, dei bollini gialli che indicano lo stato di pre-allerta per una possibile ondata di calore: sono 18 oggi e 19 venerdì.


Firenze resta in codice rosso per il caldo. Il nuovo bollettino del ministero della Salute conferma il livello più alto per il 9, 10 e 11 luglio. Le temperature percepite massime, si legge in una nota di Palazzo Vecchio, sono previste fino a 36 gradi in tutte e tre le giornate. Nelle ore più calde il termometro potrà raggiungere i 34 gradi giovedì e venerdì e i 33 gradi sabato, mentre le temperature del mattino resteranno elevate, comprese tra 24 e 25 gradi, contribuendo ad aumentare il disagio bioclimatico. Le elaborazioni dei principali modelli meteorologici, si spiega ancora dal Comune, confermano la permanenza di un robusto campo di alta pressione sull'Italia, alimentato da aria molto calda di origine nordafricana. Anche la Toscana resterà interessata da questa configurazione almeno fino a sabato, con temperature elevate e condizioni di marcato disagio bioclimatico.
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