immagine Caldo, l'avvertimento dell'Onu: anno record per le temperature entro il 2030, primato globale già nel 2027 con El Niño
  • giovedì 28 maggio 2026, 10:20

Caldo, l'avvertimento dell'Onu: anno record per le temperature entro il 2030, primato globale già nel 2027 con El Niño

Le temperature medie globali dovrebbero rimanere a livelli record o quasi quest'anno e nei quattro anni successivi. L'avvertimento arriva dall'Onu. Gli 11 anni più caldi mai registrati si sono verificati tutti a partire dal 2015 e l'agenzia meteorologica e climatica dell'Onu ha affermato che la tendenza è destinata a continuare, con un nuovo anno da record «probabile» prima del 2031.

C'è una probabilità del 75% che la temperatura media quinquennale del periodo 2026-2030 superi la soglia chiave di 1,5 °C al di sopra della media del periodo preindustriale 1850-1900, ha affermato l'Organizzazione meteorologica mondiale. Le previsioni dell'Omm arrivano mentre l'Europa occidentale è sotto una «cappa di calore» di aria calda, che sta battendo i record di temperatura per il mese di maggio in Gran Bretagna e Francia.

Le ondate di calore in Europa

Intanto emerge che le ondate di caldo che investono l'Europa, come quella ora in corso, stanno diventando sempre più precoci, anticipando alla fine della primavera l'arrivo delle temperature tipicamente estive. Il primo episodio della storia recente risale al 2003, anno simbolo delle estati estreme, quando le temperature insolitamente alte di maggio fecero da apripista ai record toccati successivamente: già alla metà del mese vennero raggiunte punte di oltre 30 gradi e l'ondata raggiunse poi l'apice nella prima metà di agosto, con numerosi record di temperatura battuti in diverse città europee. In Italia le temperature massime rimasero per settimane intorno ai 40 gradi. Da allora l'Europa ha affrontato altri 7-8 episodi di estate anticipata, come quelli del 2007 e del 2022, tra i più intensi.

Il caso del 2025

L'esempio più recente risale al 2025, quando un fine maggio rovente aveva colpito, anche in quel caso, l'Europa occidentale: la Spagna soprattutto, dove le temperature hanno superato di circa 10 gradi la media stagionale. Sebbene si manifestino in tarda primavera, queste ondate di calore sono il frutto dello stesso meccanismo osservato nel periodo estivo: un sistema stazionario di alta pressione che blocca le perturbazioni e intrappola il caldo. «Lo schema è quello tipico delle ondate di calore che avvengono in estate», dice all'ANSA Lorenzo Giovannini, fisico dell'atmosfera dell'Università di Trento.

Cosa dicono gli esperti

«Per la fine di maggio è senz'altro inusuale, ma ogni tanto accade. La massa di aria calda è arrivata dal Nord Africa, in particolare dal Marocco, ed è per questo che le regioni più colpite sono state quelle dell'Europa occidentale, come Spagna, Portogallo, Francia e Regno Unito. L'Italia è stata colpita solo 'di striscio' - osserva Giovannini - soprattutto al Nord». Il fenomeno ha portato con sé temperature particolarmente elevate non solo per quanto riguarda le massime, che in alcune zone risultano sopra la media anche di 12-14 gradi. Lo testimoniano decine di stazioni meteorologiche, localizzate soprattutto in Francia, Cornovaglia e Inghilterra meridionale, che hanno superato il proprio record di temperatura massima per questo mese.

Ma a far registrare valori anomali per il periodo sono anche le minime, che sono arrivate sopra i 20 gradi con le cosiddette 'notti tropicali': «Per maggio, temperature minime oltre i 20 gradi sono piuttosto eccezionali - sottolinea Giovannini - e anche lo zero termico (la quota alla quale si raggiungono gli 0 gradi) risulta al momento molto elevato». Ovviamente, temperature già in partenza più alte a causa del riscaldamento globale contribuiscono ad acuire il fenomeno. "È difficile attribuire un singolo evento al cambiamento climatico, soprattutto se ancora in corso - aggiunge l'esperto - ma le temperature elevate rendono sicuramente più intensi e frequenti i fenomeni legati al caldo». Nei prossimi giorni l'area di alta pressione si sposterà, ma il caldo si farà sentire ancora. "È in arrivo aria più fresca da Nord-Est, che scontrandosi con l'aria calda potrà portare a qualche temporale localizzato», dice ancora Giovannini. «In Italia, quindi, l'anticiclone andrà pian piano a sgonfiarsi, ma le temperature resteranno probabilmente sopra la media, anche se più vicine a quel valore».

  • Approfondimenti
  • Annunci correlati

Trilocale, viale Aurelio Saffi

1.400 €
Affitto Trilocale a Roma (RM)
102 m2 3 stanze 2 bagni TRASTEVERE: ELEGANTE PIANO RIALZATO CON GIARDINO APPENA RISTRUTTURATO UBICAZIONE: centrale e servita dalle principali infrastrutture urbane e di quartiere (stazioni FS e Metro...

IlMessaggeroCasa.it