immagine Caserta, appalti e corruzione al Comune: il sindaco azzera la giunta
  • di Daniela Volpecina
  • sabato 15 giugno 2024, 07:00

Caserta, appalti e corruzione al Comune: il sindaco azzera la giunta

Bocche cucite al Comune sul futuro dell’amministrazione Marino. All’indomani del terremoto giudiziario - che ha coinvolto, tra gli altri, l’assessore ai lavori pubblici, Massimiliano Marzo, e i dirigenti Francesco Biondi e Giovanni Natale, tutti ai domiciliari, accusati a vario titolo di corruzione e falsità in atti pubblici, e il vice sindaco Emiliano Casale e il dirigente Luigi Vitelli, entrambi indagati e ieri regolarmente al lavoro - al Palazzo di Città è il momento della riflessione. Innanzitutto politica.

Sul tavolo ci sono le spine dei partiti e delle liste di maggioranza, non coinvolte nell’inchiesta, che temono un danno di immagine, ci sono le pressioni delle opposizioni e tante decisioni da assumere. Con cautela. La linea adottata sembra essere quella di evitare ogni mossa azzardata. Almeno fino alle determinazioni del Tribunale del Riesame, attese entro due settimane, ciò nel rispetto delle autorità inquirenti ma anche delle persone coinvolte. Poi quasi sicuramente arriverà l’azzeramento della giunta e le riconferme non sarebbero tutte così scontate. Secondo i bene informati, salteranno molte teste. Alleanze politiche permettendo e sempre nel rispetto di quelli che sono gli equilibri delle forze in campo.

Due infatti gli scenari che potrebbero delinearsi. Nominare assessori esterni, magari tecnici, lasciando così inalterata la geografia del consiglio oppure scegliere tra i consiglieri eletti, facendo così subentrare in aula i primi dei non eletti nelle rispettive liste. L’obiettivo è quello di riequilibrare e dare nuova linfa ad un esecutivo che a molti appare ormai compromesso. Ed evidentemente anche zoppo. Dopo la sospensione dell’incarico all’assessore Marzo da parte del prefetto Giuseppe Castaldo, per effetto della Legge Severino, sospensione già effettuata qualche ora prima in via cautelativa anche dal sindaco, l’amministrazione Marino ha visto sfumare anche il campo largo con le dimissioni, pervenute nella serata di giovedì, dell’assessora all’ambiente del M5S, Carmela Mucherino, che ha reputato incompatibile la sua presenza in giunta dopo quanto accaduto.

È pur vero che Marino ha assunto ad interim sia le deleghe di Marzo che quelle di Mucherino, e operato una redistribuzione degli incarichi dirigenziali tra il segretario generale Salvatore Massi, la dirigente Antonietta Carrella e il collega Luigi Vitelli, ma si tratta di decisioni temporanee per garantire la continuità amministrativa nell’immediato ma che non potranno durare a lungo. Nel dettaglio, Massi che si occupava già dell’anagrafe, gestirà anche gli affari legali, la transizione digitale, i servizi informatici e la protezione civile. Carrella affiancherà al settore economico-finanziario anche le politiche sociali e quelle giovanili, il personale, la formazione e il lavoro, gli affari generali, il turismo, l’ufficio Unesco, le biblioteche, il teatro comunale, gli eventi, i patrocini, i beni comuni e l’associazionismo. Vitelli infine continuerà a gestire attività produttive, pubblica istruzione, lavori pubblici, edilizia scolastica cui si aggiungeranno ora anche urbanistica, mobilità e traffico, ambiente, canile e randagismo.

Un aspetto, quello legato alla rotazione degli incarichi dei dirigenti, che il sindaco peraltro ha rivendicato fin dal primo momento, precisando in una nota che questo principio, così come previsto dalla normativa anticorruzione, era stato applicato al Comune fin dal luglio 2023. Quasi a dire che i dirigenti, oggi coinvolti nelle indagini, non avevano più competenza già da un anno in quei settori che ora sono sotto la lente della Procura di Santa Maria Capua Vetere. Sul possibile azzeramento della giunta si dicono favorevoli i consiglieri del gruppo “Progressisti per Caserta”, Romolo Vignola e Dino Fusco, che auspicano da parte del sindaco «atti che non siano di mera conservazione ma di reale cambiamento altrimenti il malessere che da tempo attraversa la città verrà ulteriormente acuito da un comportamento inutilmente silente».

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I riflettori nelle prossime ore si sposteranno sulla seduta del consiglio, già convocata per mercoledì alle 12,30, e incentrata sulla ratifica del consuntivo. Il primo vero test politico per la maggioranza dopo l’inchiesta. Le posizioni dei consiglieri del centrosinistra emergeranno nella riunione di pre-consiglio di lunedì. L’opposizione intanto scalda i muscoli e promette battaglia. Il primo affondo arriva dal consigliere della Lega, Maurizio Del Rosso: «Le dimissioni della Mucherino non serviranno ad assolvere il M5S dalla responsabilità, anche morale, di aver contribuito a generare in città il disastro a cui stiamo assistendo».

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