- lunedì 17 giugno 2024, 08:00
Caserta, rimpasto di giunta al Comune. Santonastaso: «Quest'amministrazione deve staccare la spina»
Se il consiglio di mercoledì si trasformerà in una conta sulla tenuta della maggioranza i numeri potrebbero arridere al sindaco Carlo Marino. La richiesta di procedere subito al rimpasto per allargare la maggioranza a sinistra rischia di restare lettera morta a causa dei tempi stretti per l'approvazione del consuntivo e per la volontà di attendere gli interrogatori di Massimiliano Marzo ed Emiliano Casale. Un'accelerazione, quella che vorrebbe la commissaria dem Susanna Camusso, impossibile da realizzare. Mercoledì, in aula, dunque, è atteso il no di Raffaele Giovine, che si è già espresso pubblicamente in tal senso, e quello di Matteo Donisi.
LA RIUNIONE
A cambiare gli equilibri emersi dal primo week end seguito all'esplosione dell'indagine della Procura di Santa Maria Capua Vetere, potrebbe essere la riunione in programma oggi tra tutti i gruppi di maggioranza che incontreranno l'assessora Gerarda Martino per fare il punto sulla contabilità. Al momento i gruppi centristi assicurano la loro presenza e il loro voto favorevole al bilancio. Un sì arriverà anche da mezzo Pd (Giovanni Comunale e Andrea Boccagna) mentre l'unica assente già giustificata è Roberta Greco che è alle prese con l'organizzazione del suo matrimonio previsto per il 21 giugno.Gli indipendenti Tenga e Guida restano gli unici a non aver preso una posizione ufficiale dopo gli avvisi di garanzia. Pur volendo ammettere il rischio di 3/4 assenze “strategiche” la maggioranza potrebbe trovare conforto nelle assenze dei consiglieri di minoranza. Forte, infatti, è partito il pressing del centrodestra sui gruppi civici (in particolare sulla sinistra) accusati di essere vicini all'amministrazione. A tracciare lo spartiacque è il capogruppo di Fratelli d'Italia Paolo Santonastaso che lancia l'appello ai consiglieri di maggioranza (e ai civici di minoranza) a gettare la maschera.
LE REAZIONI
«Mercoledì andrà approvato il bilancio consuntivo. Si tratta dell'atto politico-amministrativo per eccellenza. In altri termini, chi lo approva o chi riterrà di snobbare questo appuntamento non presentandosi, dichiarerà alla città la propria condivisione con la linea dell'amministrazione Marino. Vi invito - afferma Santonastaso - a finirla di nascondervi dietro il “faremo, diremo, cambieremo”, i cittadini ci stanno guardando e hanno capito bene che chi vuole mantenere in vita questa consiliatura lo fa solo per il proprio tornaconto, perché magari vuole attendere il momento opportuno per tornare al voto. Per il bene dei casertani - conclude - è arrivato il momento di staccare la spina a quest'amministrazione agonizzante».A chiarire che non ci sarà il suo voto a favore del bilancio consuntivo è Romolo Vignola: «Il nostro sarebbe stato un no contrario anche se non fosse successo niente - sostiene chiarendo anche la posizione su un possibile coinvolgimento del Psi nell'area di governo - mi sembra un po' prematuro parlarne. Credo che l'attuale maggioranza debba valutare la situazione, alla luce di quanto successo e dei risultati raggiunti dall'amministrazione, che per me sono deludenti. Se si discuterà di costruire un centrosinistra nuovo che coinvolga e valorizzi tutte le forze riformiste il Psi farà la sua parte». L'auspicio, per Vignola, è che i coinvolti chiariscano presto la loro estraneità ai fatti: «Governare è difficile e mi auguro che per la prossima giunta si scelgano persone competenti e senza interessi paralleli. Io se fossi stato indagato mi sarei dimesso subito ma questa è una posizione che attiene alle coscienze delle persone, quello che è inaccettabile è il doppiopesismo del centrodestra che vuole fucilare in piazza Marzo e Casale e parla del governatore Toti come di un sequestrato dalla magistratura. Occorre equilibrio in tutte le cose».
A ricordare a Vignola che l'assenza dall'aula non significa un voto contrario all'amministrazione è Pasquale Napoletano che rinforza la posizione del capogruppo: «Dovranno essere presenti ed esprimere un voto chiaro contro questa amministrazione perché le assenze, soprattutto della minoranza, sono solo un aiuto». Il centrodestra, pur dovendo professare un garantismo “genetico”, tenta di approfittare della situazione per mettere in difficoltà la maggioranza e il sindaco Carlo Marino. In mattinata sarà il capogruppo di Forza Italia Donato Aspromonte a protocollare, con le firme dei consiglieri della coalizione, la richiesta di un Consiglio straordinario per chiedere al primo cittadino di spiegare cosa sta succedendo e come intende superare questa fase di difficoltà.
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