- domenica 21 giugno 2026, 08:55
Colpo di calore, attenti a questi sintomi: cosa fare e come riconoscerlo
Anticiclone africano e caldo intenso non intendono lasciare tregua da nord a sud: temperature record di giorno e notti tropicali, rendono le città roventi a qualunque ora.
Le città da bollino rosso
Oggi il bollino rosso è previsto in ben 8 città: Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Milano, Perugia, Rieti, Torino. Spariscono poi del tutto, domenica, i bollini verdi, quelli per i quali non c'è alcun rischio per la salute. Siamo nel pieno della seconda ondata di calore e le previsioni meteorologiche indicano il proseguimento di questo caldo intenso sulla Pianura Padana almeno fino al primo fine settimana di luglio, con temperature massime comprese tra 35 e 37 gradi e valori minimi notturni frequentemente superiori ai 25 gradi nelle aree urbane
L’Organizzazione mondiale della sanità e l‘Istituto Superiore di Sanità continuano a diffondere raccomandazioni per proteggersi dalle temperature estreme, soprattutto tra anziani, bambini e persone con patologie croniche. Tra le condizioni che vengono citate più frequentemente c’è il cosiddetto colpo di calore, un’espressione che può suggerisce l’idea di un semplice aumento della temperatura corporea o di una forma particolarmente severa di disidratazione.
Cos'è il colpo di calore e quando avviene
Il colpo di calore si manifesta quando l'organismo perde la capacità di controllare efficacemente la propria temperatura interna. In condizioni normali, questo equilibrio è regolato dall’ipotalamo, una piccola area del cervello che monitora costantemente la temperatura corporea e attiva meccanismi di difesa contro il surriscaldamento. Tra questi vi sono la dilatazione dei vasi sanguigni della pelle e l’aumento della sudorazione, processi che consentono al corpo di disperdere il calore in eccesso.
Tuttavia, durante periodi di caldo intenso e prolungato, soprattutto in presenza di elevata umidità, attività fisica impegnativa o particolari condizioni di fragilità, questi sistemi possono non essere più sufficienti. Quando il calore prodotto o assorbito supera la capacità dell’organismo di eliminarlo, la temperatura interna può aumentare rapidamente fino a livelli pericolosi, superiori ai 40 gradi.
L'allarme per il cervello
Ciò che rende il colpo di calore particolarmente grave è il coinvolgimento del cervello. L’aumento eccessivo della temperatura corporea può infatti compromettere il funzionamento del sistema nervoso centrale, provocando sintomi come confusione, disorientamento, difficoltà nel parlare o nel concentrarsi, cambiamenti del comportamento e sonnolenza. Nei casi più severi possono comparire convulsioni o perdita di coscienza.
Le ricerche più recenti indicano che l’ipertermia può causare alterazioni anche persistenti in alcune aree cerebrali, soprattutto quando l’intervento non è tempestivo. Per questo il colpo di calore viene considerato un’emergenza medica che richiede un trattamento immediato.
I sintomi
Davanti a una persona che manifesta questi sintomi dopo un’esposizione prolungata al caldo, è necessario agire rapidamente: portarla in un luogo fresco, alleggerirla dagli indumenti e favorire il raffreddamento del corpo con acqua, ventilazione o impacchi freddi, contattando contemporaneamente i soccorsi. Contrariamente a quanto si pensa, nelle forme più gravi la pelle può essere molto calda ma asciutta, perché la sudorazione può cessare del tutto.
Per ridurre il rischio di colpo di calore, gli esperti raccomandano di evitare l’esposizione al sole nelle ore centrali della giornata, bere regolarmente, limitare gli sforzi fisici quando le temperature sono elevate e prestare particolare attenzione alle persone più vulnerabili, come anziani, bambini e soggetti affetti da malattie croniche.
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