- sabato 17 giugno 2023, 10:00
Bambini e soldati nell'esercito dei clan
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Povertà, il triste primato
La Campania continua ad allontanarsi dalle aree più ricche e sviluppate del vecchio continente. Vent'anni di fondi europei non sono bastati a guadagnare posizioni e, come ha raccontato Marco Esposito passando al setaccio per il Mattino gli ultimi dati diffusi dall'Eurostat, l'ufficio statistico dell'Unione europea, la Campania si conferma come la regione europea con il maggior numero di individui a rischio di povertà o esclusione sociale. Tra i segnali dì vulnerabilità, o di deprivazione, le bollette che restano nel cassetto: quasi una persona su due, il 46%, non riesce a pagarle.
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Monopattini, altro caos
Al sindaco Manfredi va riconosciuto il merito di mantenere intatta la ragionevolezza nel caos imperante. Purtroppo, nel caos imperante delle nostre strade, il sindaco e i suoi collaboratori hanno deciso non solo di mantenere inalterato il numero di monopattini ma di aggiungervene altri, senza limitazione di percorsi, spazi e accessi. Il nuovo bando è appena stato pubblicato: si passerà dagli attuali 1800 a 2100. Pessima idea: i monopattini sfrecciano indisturbati tra le auto, invadono marciapiedi e aree riservate e vengono lasciati nelle mani di chi non sa gestirli. Basterà imporre limiti di velocità e divieto di abbandono dei mezzi in strada per evitare il caos? Ne dubitiamo.
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L'uomo che sussurrava ai libri
È stato il direttore della Biblioteca Nazionale del Palazzo Reale dal 1995 al 2015. Da direttore ha detto no al trasferimento dell'ente culturale in altra sede. È stato un uomo appassionato e uno straordinario agitatore culturale. Fu lui a restituire alla città la Biblioteca dei Girolamini, dopo gli anni rapaci dei saccheggi, delle devastazioni, del mercato illegale dei libri. Era Mauro Giancaspro e ci manca tantissimo: mercoledì, a due mesi dalla scomparsa è tornato nella sua biblioteca, per una lettura di alcuni suoi scritti affidata ad amici e colleghi.
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Kalashnikov, l'ultimo mito
Pistole, mitragliatrici e kalashnikov in luogo di coltelli e tirapugni. A Napoli cresce il numero di minori che escono di casa con le armi e sono pronti a usarle. Solo che il più delle volte, come si evince da un libro-dossier curato dai professori Giacomo Di Gennaro della Federico II e Maria Luisa Iavarone della Parthenope, non siamo in presenza di armi bianche ma di autentiche armi da guerra, provenienti dai mercati illegali dell'Est europeo. Ecco l'ultimo abisso, tra le tanti luci della città turistica: i bambini-soldato nell'esercito dei clan. Armati e pronti a tutto.
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