- mercoledì 15 luglio 2026, 11:30
Caldo, il metodo giapponese per rinfrescare casa senza condizionatore: cos'è l'Uchimizu e come funziona
Nessun tentennamento. Nessun accenno a miglioramenti. In questi giorni il caldo non concede alcuna tregua. E con temperature che in città superano ormai i 40 gradi, gli escamotage per sopravvivere alle ondate di caldo si provano tutti. Dai più classici condizionatori e ventilatori, fino ai rimedi da strada come gli ombrellini parasole, i ventilatori portatili da indossare al collo e persino i tuffi nelle fontane - vietati! Se li avete provati tutti senza ottenere grandi risultati, potrebbe esserci un nuovo rimedio. E questa volta arriva dal Giappone. Si chiama “uchimizu” (打ち水), non richiede elettricità né apparecchiature particolari e, secondo i principi della fisica, è in grado di ridurre la temperatura dell'aria fino a 2-3 gradi.
Cos'è l'uchimizu?
Origini antichissime, quelle dell'uchimizu, che risalgono al Giappone dei samurai. Il gesto è semplicissimo. Per abbassare le temperature si versa un filo d'acqua sul terreno, sul selciato o sul pavimento di un balcone, ma soltanto dove c'è ombra. Un gesto che in origine aveva anche un valore di cortesia e di raccoglimento e che oggi resta soprattutto un rimedio pratico contro il caldo umido tipico dell'estate giapponese. Spesso lo si fa tutti insieme, a livello di quartiere, per moltiplicarne l'effetto sull'aria della via.
Perché funziona? Nessuna magia, solo fisica
Dietro il gesto nessuna magia, ma un principio fisico ben preciso - lo stesso che ci fa rabbrividire quando usciamo bagnati dall'acqua. Parliamo del cosiddetto calore latente di evaporazione, secondo il quale per trasformarsi in vapore, ogni goccia ha bisogno di energia. Energia che "prende in prestito" da ciò che la circonda - il selciato, i muri, l'aria a pelo del suolo - che in cambio si raffreddano. Un gesto semplice, che restituisce grandi benefici. Sull'area bagnata, infatti arrivano a misurarsi - in genere - cira 2-3°C in meno: poco rispetto a un condizionatore, ma tantissimo per un gesto che costa un bicchiere d'acqua.
E in città?
Certo, difficile provarlo in casa. Meno sui balconi. La sera, quando il sole non picchia più, si potrebbe infatti provare a bagnare il pavimento del balcone o del terrazzo, il cortile o il vialetto in ombra. E nel giro di qualche minuto l'aria intorno dovrebbe diventare un po' più respirabile, soprattutto se c'è un filo di corrente. L'effetto è modesto e temporaneo - non sostituisce il condizionatore nei giorni di bollino rosso - e rende al meglio quando l'aria è secca: con umidità molto alta, aggiungere vapore può perfino risultare controproducente. Abbinato al ventilatore, che spinge l'aria rinfrescata, diventa però un aiuto concreto a costo quasi nullo.
- Annunci correlati

IlMessaggeroCasa.it
Scegli su quale social condividere questo contenuto con tutti i tuoi amici.