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  • sabato 13 luglio 2024, 15:53

Goletta Verde: «No al cemento, stop al consumo di suolo Campi Flegrei»

Blitz di Goletta Verde, questa mattina, al largo della costa dell'area flegrea per dire «stop al consumo di suolo e alla cementificazione nei Campi Flegrei».

Sulla storica imbarcazione di Legambiente lo striscione «No al cemento» per lanciare un messaggio «forte e chiaro» al Governo e chiedere «interventi seri e strutturati a livello regionale, insieme ad una nuova strategia di governo del territorio che garantisca a tutti sicurezza e sviluppo sostenibile».

Legambiente ha presentato oggi il suo nuovo report dal titolo «Rischio vulcanico e bradisismo nei Campi Flegrei. Sicurezza, innovazione, e partecipazione per il futuro sostenibile del territorio» con i dati sul consumo di suolo, insediamento abitativo e qualità degli edifici, e un'analisi storica riguardante l'area flegrea, in particolare i comuni di Pozzuoli, Bacoli, Monte di Procida, Giugliano e Quarto.

Per questo l'associazione ambientalista nel dossier ha anche sintetizzato nove proposte: stop al consumo di suolo, attenzione al programma di riqualificazione del patrimonio pubblico e di quello privato esistente, supporto al settore produttivo, open data nell'informazione, trasparenza negli atti e nelle procedure, ricorso e supporto a processi partecipati, monitoraggio delle azioni istituzionali e delle ricadute delle misure di semplificazione pianificazione urbanistica regionale, metropolitana e comunale, richiesta dei piani emergenza comunale e della loro effettiva operatività, promozione dell'allargamento del parco dei Campi Flegrei e suo riconoscimento come geoparco globale dell'Unesco. «Oggi Goletta Verde con questo blitz a largo della costa dell'area Flegrea - commenta Stefania Di Vito, la portavoce - ha voluto ribadire un messaggio importante: stop alla cementificazione nei Campi Flegrei. Se continuiamo a costruire senza una reale ed efficace pianificazione territoriale e urbanistica saranno i cittadini e le cittadine a pagare un prezzo altissimo per le scelte scellerate delle istituzioni».

«In Campania perdura, e invece va assolutamente superato ad horas, il trattamento differenziato e discriminante riservato ai tre vulcani Vesuvio, Campi Flegrei e Ischia - commenta Anna Savarese, direttivo Legambiente Campania - che, sebbene risultino paritariamente “quiescenti ma ancora attivi”, non hanno irragionevolmente ricevuto le stesse dovute attenzioni rispetto alla definizione della perimetrazione, del piano di emergenza e del blocco dell'incremento del carico insediativo».

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