- martedì 7 gennaio 2025, 16:08
Il canile sbaglia a riaffidarla: una città si mobilita per Mya
Il grado di civiltà di una grande Capitale si misura anche nella sua capacità di prendersi cura dei suoi animali. Di tutelarli dalle violenze e di far sì che, quelli abbandonati, possano trovare un nuovo padrone. A questo serve, principalmente, l'ufficio del garante per i diritti degli animali che, in queste ore, grazie alla responsabile, Patrizia Prestipino, ha coinvolto vigili urbani e perfino il gabinetto del sindaco per l'assurda vicenda della cagnetta Mya-Hope. Di lei si era scritto, su queste pagine, la scorsa estate, quando due poliziotti l'avevano salvata da un cassonetto, dove era stata gettata dal padrone, un senzatetto con problemi di dipendenza che, spesso, la picchiava, nonostante le patologie di cui soffriva. Nei giorni scorsi, per motivi che sono oggetto di un'indagine disposta dalla stessa Prestipino, questa cagnetta dalla Muratella è finita nelle mani del suo padrone orco. «Appena lo ha visto dicono alcuni testimoni ha urinato, segno che avesse ancora paura». La Garante, irritata dal comportamento del canile, ha allertato la municipale, sollecitando controlli sul padrone di Mya. «Non starò tranquilla fino a quando non avremo portato quel cane in mani sicure», sottolinea Prestipino. «D'ora in poi lavoreremo affinché episodi del genere non si verifichino più», promette.
marco.pasqua@ilmessaggero.it
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