- giovedì 23 maggio 2024, 06:20
Salerno, il ministero dell’Interno manda altri poliziotti: sicurezza, strigliata a banche e vigili
Dopo la batteria di furti che per ben due volte, negli scorsi week end, ha causato danni e paura in città, nella mattinata di ieri il Comitato per l’Ordine e la sicurezza pubblica ha messo a punto una serie di misure di prevenzione per garantire la sicurezza dei cittadini. Anche se «da un’accurata analisi dei dati sull’andamento della criminalità - si sottolinea in una nota emessa dalla prefettura di Salerno - è emerso che, nei primi mesi di quest’anno, il numero dei furti e delle rapine registrati risulta in linea con quello degli stessi periodi degli anni precedenti». Il primo risultato concreto si avrà già la prossima settimana quando, grazie alla disponibilità offerta dal ministero dell’Interno, arriverà in città una unità del reparto prevenzione crimine.
Mentre si sono delineatie meglio le competenze in merito alla rilevazione degli incidenti stradali. Seduti intorno al tavolo prefettizio, ieri mattina, anche dei tecnici. Oltre al prefetto Francesco Russo che ha coordinato i lavori, vi hanno preso parte il questore Giancarlo Conticchio, il comandante provinciale dei carabinieri Filippo Melchiorre, il Comandante provinciale della guardia di finanza Oriol De Luca, il sindaco di Salerno Vincenzo Napoli, l’assessore alla sicurezza, Claudio Tringali, il comandante della Polizia Municipale Rosario Battipaglia, il dirigente della sezione polizia stradale Vera Galli Lami e l’ Anas rappresentata dall’ingegnere Massimiliano Campanella, responsabile della tratta A2 dal Mediterraneo, accompagnato da altri dirigenti.
Saranno dunque intensificati i servizi di controllo del territorio con l’aumento di pattuglie dedicate, grazie alla disponibilità offerta dal Ministero dell’Interno che ha accolto, in via straordinaria e temporanea, la richiesta di impiego di unità del Reparto prevenzione crimine. Le pattuglie già in servizio su tutto il territorio comunale saranno così dislocate nelle zone che sono risultate più esposte ai reati, la zona orientale in particolare. Si è messo a punto anche un modulo operativo per favorire l’impiego dinamico delle pattuglie provenienti da altre aree e in caso di necessità farle convergere, in tempi rapidi, sul luogo in cui è in corso la consumazione del reato. Si sono poi definite le competenze: liberare le risorse delle forze di polizia statali dalla rilevazione degli incidenti stradali, anche durante gli orari notturni, per consentire alle stesse di poter svolgere prioritariamente le funzioni di prevenzione e repressione dei reati, chiedendo maggiore collaborazione alla polizia municipale di Salerno a svolgere le specifiche attività di competenza.
La prefettura ha preso inoltre contatti con il responsabile nazionale della sicurezza dell'associazione bancaria italiana per sensibilizzare gli istituti di credito a rafforzare le misure di difesa passiva ottemperando agli impegni presi con la sottoscrizione del “protocollo d’intesa per la prevenzione della criminalità” siglato tra la Prefettura e l’Abi nel 2021. Rafforzamento possibile soprattutto con ulteriori investimenti sui sistemi di videosorveglianza; sui sensori antiscasso e antintrusione; sui sensori per impedire l’introduzione di gas o esplosivi all’interno degli sportelli Atm. Quest’ultima richiesta è emersa dalla constatazione che, negli ultimi colpi messi a segno tali dispositivi non erano presenti e funzionanti. Contestualmente anche la questura ha sensibilizzato gli istituti di vigilanza privata invitandoli a sorvegliare con la massima attenzione obiettivi sensibili, segnalando tempestivamente situazioni sospette.
Grazie alla collaborazione tra Anas e polizia stradale è allo studio un programma di interventi per predisporre sistemi di videosorveglianza, muniti di lettori targa, nei tratti della rete autostradale privi di barriere e caselli.
Le nuove infrastrutture, in corso di realizzazione, serviranno a dotare le forze di polizia di strumenti utili sia la prevenzione che per l’attività investigativa in tutti quei casi nei quali gruppi criminali provenienti da altre aree geografiche utilizzino la rete autostradale come via di fuga.
Analoghi contatti sono in corso anche con i gestori delle altre reti autostradali. Richiesta questa avanzata proprio dalle forze dell’ordine che spesso si ritrovano sguarniti di immagini delle auto in ingresos ed uscita dal capoluogo.
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