- sabato 4 luglio 2026, 15:09
Frosinone, ospedali e Pronto soccorso: rinforzi per le emergenze, nuovi medici in arrivo
L'Asl ci riprova e punta a completare il piano di rinvigorimento del personale sanitario per potenziare i reparti di medicina d'urgenza e i Pronto soccorso ciociari, quelli di Frosinone, Alatri, Sora e Cassino. L'azienda guidata dal manager Arturo Cavaliere, infatti, ha indetto un concorso pubblico per la copertura di dieci posti da dirigente medico (candidature possibili entro lunedì 27 luglio). La selezione, per titoli ed esami, prevede l'assunzione a tempo pieno e indeterminato. Si tratta di una nuova procedura dopo quelle che, nei mesi scorsi, non hanno portato all'assegnazione di tutti i posti disponibili nei diversi presidi provinciali.
Dall'Asl hanno spiegato che va così avanti il percorso teso al "rafforzamento della rete dell'emergenza, nell'ottica di garantire risposte tempestive, sicure e appropriate ai bisogni di salute della popolazione". L'obiettivo, dunque, è quello di assicurare nuovi innesti tra i camici bianchi anche "per sostenere l'organizzazione".
«Entrare a far parte dell'Asl di Frosinone, in un'azienda che sta investendo sul capitale umano e sulla riorganizzazione, - afferma la direttrice sanitaria Maria Giovanna Colella - significa lavorare in una rete ospedaliera dinamica e multidisciplinare, confrontandosi con un'ampia casistica clinica e sviluppando competenze avanzate nella gestione delle emergenze. È un percorso professionale che integra formazione continua, lavoro in équipe e valorizzazione delle competenze».
Nel frattempo, grazie a una serie di investimenti, è stato portato avanti un piano di sviluppo che ha riguardato infrastrutture e servizi nei quattro Pronto soccorso. A elencare gli interventi è stata l'Asl: "ad Alatri il potenziamento dell'osservazione breve intensiva, l'area emergenze e la diagnostica con una risonanza magnetica 1.5 Tesla; a Frosinone la nuova holding area di oltre 500 metri quadrati con monitor multiparametrici e posti letto per pazienti in attesa di ricovero; a Cassino la riqualificazione di triage, hall e aree di attesa; a Sora nuovi locali, nuova sala per la Tac e riorganizzazione dei percorsi".
Il tutto, è stato evidenziato, per rendere i reparti dedicati alle emergenza "più moderni, efficienti e attrattivi per i professionisti".
È stato pubblicato, intanto, sulla rivista Healthcare, uno studio per valutare l'efficacia del modello di cure intermedie sviluppato dall'Asl di Frosinone attraverso le Unità di degenza infermieristica. Il campione ha interessato 532 pazienti ricoverati tra il 2022 e il 2025 nell'Udi di Isola del Liri, con un'età media di 80,7 anni. «I risultati - si legge in una nota dell'azienda sanitaria - confermano la capacità di queste strutture di garantire continuità assistenziale tra ospedale e territorio, favorendo il recupero funzionale dei pazienti fragili e un rientro più rapido e sicuro al domicilio». Le Udi, attivate come strutture dedicate alla fase successiva al ricovero, come tipologia di ambito d'intervento ricalcano in qualche modo gli attuali ospedali di comunità.
«I dati - aggiungono dall'Asl - evidenziano come la permanenza media dei pazienti nella struttura di Isola del Liri sia pari a circa 15 giorni con miglioramento dell'autonomia. I tempi registrati sono inferiori rispetto ai 22-25 giorni mediamente osservati nelle strutture analoghe di cure intermedie e post acute descritte in letteratura. Un risultato che conferma la capacità di completare il percorso di recupero in tempi contenuti».
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