immagine Le risse tra i Dem meglio di «Succession»
  • di Vittorio Del Tufo
  • sabato 8 luglio 2023, 09:05

Le risse tra i Dem meglio di «Succession»

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Il soccorso non è pronto

«Bisogna, alle cose, lasciare la propria quieta, indisturbata evoluzione», scriveva Rainer Maria Rilker nella poesia «Sulla pazienza». Ma con il pronto soccorso nei Policlinici stiamo decisamente esagerando. In attesa che le cose, quietamente, evolvano, la cronaca registra l'ennesimo vertice per tentare di superare la milionesima impasse. Di impasse in impasse, attendiamo da anni che i due Policlinici universitari si decidano ad entrare nella rete delle emergenze. Un bacino di utenza così grande non può convivere con un sistema di emergenza ridotto all'osso. Allo stesso modo, la sicurezza del più grande presidio sanitario del Mezzogiorno (il Cardarelli) non può essere affidata solo allo spirito di abnegazione del personale che ci lavora, in condizioni ormai insostenibili. Questa storia va avanti da troppo tempo.

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Trasporti, tocchiamo ferro

Milano, dodici minuti in metro dal centro città a Linate. Napoli, un'ora nel traffico dal Beverello a Capodichino (e viceversa). La raggelante evidenza dei fatti, che rischia di fare piazza pulita dei sogni di modernità. Il trasporto su ferro è il vero futuro di Napoli, ripete spesso Manfredi. Rischiamo di vederlo dal buco della serratura, però. Ultima previsione per l'apertura della metro a Capodichino: il 2026.

 

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Il Pd senza pace

Segnaliamo con apprezzamento la piena adesione degli uomini di De Luca all'appello alla moderatezza lanciato degli uomini di Elly Schlein. Giovedì Marco Sarracino, parlamentare e responsabile nazionale Sud del Pd, aveva invitato tutti ad «abbassare i toni» e «mettere da parte i veleni» per «lavorare insieme» contro la destra. Ieri le parole concilianti e mansuete del governatore: «Hanno mandato in Campania per fare il rinnovamento politico un tale di nome Misiani, che è un cacicco con cinque legislature sulle spalle, e a Caserta come commissaria un fiore di freschezza come la signora Camusso...». Il Pd come un ring, meglio della serie tv «Succession».

 

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Mio figlio dimenticato

Mai crollo fu più annunciato, tra scricchiolii ai quali nessuno prestò attenzione e segnalazioni rimaste a prendere polvere nei cassetti. Quando Salvatore Giordano morì, travolto da una slavina di calcinacci e dagli stucchi privi di manutenzione della Galleria Umberto, nel cuore di Napoli, la coscienza civile della città ebbe un sussulto e si ridestò. Siamo stanchi, dicemmo in tanti, di spargere le lacrime del giorno dopo. Nove anni dopo, fanno male le parole di Umberto Giordano, il padre del quattordicenne: «Dopo le condanne nessun risarcimento. Mio figlio dimenticato, la nostra battaglia nell'indifferenza».

 

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