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  • di Antonio Vastarelli
  • mercoledì 19 giugno 2024, 07:09

La mozzarella di bufala dop conquista anche la Francia

Incredibile, ma vero: è proprio la Francia, storicamente considerata la patria dei formaggi per eccellenza, il paese che ama di più la mozzarella di bufala Dop. Dopo l’Italia, si intende. Ben 7 francesi su 10, infatti, l’hanno consumata nell’ultimo anno, preferendola, tra i formaggi a pasta filata italiani, a burrata e stracciatella (comunque scelte da un transalpino su due).

D’altronde, 6 francesi su 10 indicano i formaggi italiani come i preferiti, tra quelli esteri (seguono a distanza quelli olandesi e spagnoli). Il nostro Paese è, infatti, il principale esportatore di formaggi e latticini in Francia, con una quota sull’import del 34% (i Paesi Bassi sono secondi con il 19%). E, dal 2018 al 2023, il valore è cresciuto dell’80%, sfiorando 1 miliardo di euro. La regina è proprio la mozzarella di bufala campana, che vede nella Francia il principale paese di destinazione per l’export, con una quota di quasi il 30% sul totale.

La ricerca 

A fornire i numeri è l’Osservatorio economico sulla mozzarella di bufala campana Dop (ideato dal Consorzio di Tutela in partnership con Nomisma e UniCredit) che ieri, nel Next di Paestum, ha presentato un’indagine, illustrata dal ricercatore Fabio Benassi, che ha anche confrontato le abitudini di consumo di francesi e italiani. Entrambi i popoli gustano la mozzarella di bufala prevalentemente a casa (per il 70% i primi e per il 74% i secondi), ma è in crescita il consumo fuori casa, soprattutto Oltralpe, in particolare tra le donne e i giovani (che valutano positivamente prodotti biologici e packaging ecosostenibili). I francesi amano utilizzarla per caprese e insalate, perché la bufala viene considerata un piatto fresco, perfetto per l’estate. «Il 90% dei francesi intervistati identifica l’Italia come uno dei principali paesi di provenienza dei formaggi di maggiore qualità: una conferma della leadership del made in Italy nel settore caseario», sottolinea Benassi. Passando agli italiani, il 17% considera la mozzarella di bufala il proprio “salva-pasto” abituale perché completo, veloce e gustoso: 1 su 3 la consuma come piatto unico. E, a detta dei genitori, piace molto ai bambini. Tendenze considerate in crescita. In Francia, infatti, il 31% degli intervistati prevede un aumento dei consumi di mozzarella di bufala nei prossimi anni, e in Italia, nei prossimi 2-3 anni, 1 consumatore su 4 prevede di aumentarne l’acquisto. «Facciamo i conti con un contesto internazionale difficile e con la crisi dei consumi delle famiglie italiane, ma dobbiamo far leva sulla voglia di mozzarella di bufala campana Dop che continuiamo a registrare nel mondo. E siamo orgogliosi del successo che otteniamo in Francia, paese dalla grande tradizione casearia» afferma il presidente del Consorzio di Tutela mozzarella di bufala campana Dop, Domenico Raimondo.

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Mentre il Regional manager Sud di Unicredit, Ferdinando Natali, ricorda come la sua banca sia «partner finanziario del Consorzio di Tutela, collaborando attivamente all’Osservatorio nazionale» e come sostenga il comparto dell’agrifood «destinando fondi, consulenza e prodotti specifici, a cominciare dal miliardo di euro stanziato nell’ambito del programma Unicredit per l’Italia».

 

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